Testimoni di Geova nello Utah – US, obbligano una donna ad ascoltare la registrazione audio del suo stupro. 30/10/2016

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Testimoni di Geova

nello Utah – US,

obbligano una donna ad ascoltare la registrazione

audio del suo stupro. 

Una donna ha citato in giudizio i testimoni di Geova nella contea di Weber, nello Utah – USA dopo, dice, che uno dei suoi maestri, più volte, l’ha violentata quando era minorenne e la leadership dell’organizzazione l’ha costretta ad ascoltare una registrazione audio di una delle aggressioni.

La donna ha presentato la querela mercoledì nel 2° distretto Corte, accusando la congregazione dei Testimoni di Geova a Roy – così come il presunto autore delle

violenze sessuali, e diversi dirigenti della della Torre di Guardia di Bibbie e Trattati Society

(la sede della religione che si trova a New York) – per aver consapevolmente permesso al docente “inadatto”, di salire a una posizione di autorità, senza avvisare i membri delle sue “tendenze pericolose” e delle sue trasgressioni sessuali del passato.

Nessun rappresentante della congregazione di Roy 1950 W. 4400 del Sud, ha risposto

a un messaggio vocale da The Salt Lake Tribune chiedendo un commento giovedi.

La Tribune generalmente non identifica le presunte vittime di violenza sessuale.

Inoltre, poichè l’uomo accusato di aver aggredito la donna in questo caso non è stato accusato di un crimine, La Tribune non lo identifica. Non è chiaro se lei ha segnalato

il presunto incidente alla polizia, o alla magistratura, ma i membri della congregazione sono incoraggiati a denunciare i fatti agli anziani nella chiesa, piuttosto che alle autorità giudiziarie ed alla polizia .

Le disavventure della ragazza con l’istruttore sono iniziate nell’estate del 2007, precisamente, quando ha partecipato ad un film con lui. Quando poi, durante la guida verso casa dal teatro, l’istruttore ha preso il telefono e le ha detto che doveva baciarlo sulla guancia, altrimenti non l’avrebbe portata a casa. Quando si è rifiutata, lui le avrebbe dato un calcio, spingendola fuori dalla macchina e partendo, tornando poco dopo a riprenderla.

La presunta escalation di assalti, ha avuto inizio da lì, secondo i documenti del tribunale, da cui risulta che l’uomo ha per tre volte legato polsi e le caviglie della ragazza con nastro d’anatra, collocato un calzino in bocca e coperto la testa con una federa, lasciandola sola sul sedile posteriore della sua auto per una o due ore ogni volta.

A partire dal dicembre 2007, secondo la querela, l’uomo ha preso la ragazza in un parcheggio più volte ed “aggressivamente” l’avrebbe baciata e l’avrebbe toccata, nonostante le sue proteste. Dopo di che, dice, l’ha violentata e l’ha costretta a fare sesso orale, almeno in tre di questi incontri forzati, nel gennaio 2008.

Egli avrebbe anche attirato la ragazza fuori della sua casa, minacciando di danneggiare la sua famiglia se non avesse rispettato i suoi voleri. Non è chiaro quanti anni avesse l’uomo durante il periodo degli assalti presunti, ma lei era minorenne.

Nell’aprile del 2008, la chiesa di Roy (dei testimoni di Geova) ha formato un comitato giudiziario per verificare se la ragazza è stata impegnata in comportamenti sessuali inappropriati – “un peccato grave” nella religione (dei testimoni di Geova).

Durante l’incontro, che ha incluso la madre e il patrigno, secondo la querela, i leader della chiesa (dei testimoni di Geova) hanno fatto ascoltare una registrazione audio di uno degli stupri presunti, ottenuti dall’istruttore, per quattro o cinque ore “più volte arrestando e riavviando il nastro audio … suggerendo che lei avrebbe acconsentito e sarebbe stata consenziente, al comportamento sessuale”.

La congregazione, dice la donna, ha agito in modo irresponsabile avendo consapevolmente permesso all’istruttore di servire in una posizione di autorità di sorveglianza membri minorenni. Lei sostiene che l’organizzazione non ha fatto abbastanza per mettere in guardia gli aderenti delle “tendenze pericolose e di sfruttamento” dell’uomo e invece lo ha promosso come fosse “in regola e affidabile”.

Un leader della Congregazione a quanto pare, avrebbe messo in guardia i genitori della ragazza, nel novembre 2006, dicendo che l’istruttore – che in precedenza ha frequentato sessioni della congregazione in Ogden e Oregon – era un “cattivo ragazzo”, che era “impegnato in comportamenti sessuali inappropriati con una donna della congregazione di Clearfield. ” L’attore della querela, dice che l’avvertimento non è stato sufficiente.

La ragazza ha sofferto fisicamente ed emotivamente dopo gli incontri sessuali NON consensuali, secondo la querela, soprattutto avendo dovuto riviverli, attraverso le registrazioni audio.

Lei ha citato in giudizio oltre che per l’intenzionale esposizione a stress emotivo, anche la negligenza e l’incapacità di metterla in guardia.

Chiede pertanto, un processo con giuria, nonché danni a superare i
$ 300.000 per coprire le cure mediche, spese legali e danni generali….

http://www.sltrib.com/news/4465861-155/utah-jehovahs-witnesses-church-forced-woman

vedi anche post completo qui:

http://www.roccopoliti.it/?p=21842

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