SANGUE E SESSO – QUELLO CHE NON SAPETE DEI TESTIMONI DI GEOVA. 27/3/2017

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Sangue e sesso: quello che non sapete dei Testimoni di Geova

Tutti li conoscono, ma molti ignorano le loro regole. Che sono ferree.

Dal sesso al sangue, dallo studio al divorzio. Per non parlare delle feste. Ve ne raccontiamo alcune. E potrebbero sorprendervi…

Avellino.  

Tutti li conoscono. O almeno sembra. Ma i Testimoni di Geova restano per molti un piccolo mistero. O meglio: sono un mistero le norme – di ferro – che impongono a chi ha aderito anche un preciso stile di vita.

Non vogliamo esprimere giudizi (non ci compete e non sarebbe giusto). Ma solo svelare, almeno in parte, un piccolo mistero su una realtà tutt’altro che sconosciuta. Non bisogna dimenticare – infatti – che nella sola provincia di Avellino i testimoni sono più di duemila.

Castità. In questa congregazione non si possono avere rapporti con il proprio partner fino al matrimonio, bisogna restare vergini.

Come fanno a sapere se il divieto viene davvero rispettato?

Ci hanno risposto così: «Lo sappiamo e poi è anche una questione di coscienza rispettarlo, inoltre i nostri ragazzi è difficile escano con il proprio fidanzato da soli, e stando in compagnia si pensa ad altro. Infatti per questo motivo i fidanzamenti da noi durano al massimo un anno, proprio per evitare di cadere in tentazione e peccare».

Dopo un anno, evidentemente, la castità è a rischio.

Naturalmente per chi divorzia c’è poco da fare: scatta la scomunica.

Trasfusioni di sangue. Tutti sanno che non sono permesse le trasfusioni. Ma forse molti ignorano il motivo. Non sono consentite perché i Testimoni ritengono che nel nostro sangue è presente l’anima e un giorno, quando Dio verrà sulla Terra per salvarci, non capirebbe – se qualcuno ha il sangue di un altro nelle vene – chi ha di fronte. Ha mescolato la sua anima, rendendola irriconoscibile al Signore.

Ognuno deve conservare il proprio e unico spirito. Ma come fate se qualcuno ha bisogno di sangue ad esempio durante un intervento? Lo lasciate morire?

Così ci hanno risposto: «No, assolutamente, è stata sperimentata la macchina per la circolazione extracorporea che è molto utile per noi che rifiutiamo le trasfusioni. Ma ci sono anche metodi alternativicome il sangue artificiale estratto direttamente dalle piante. Ad esempio quella di pioppo (?) al quale vengono aggiunte altre sostanze.

Battesimo. Il battesimo non viene praticato da neonati come per la religione cattolica, ma da adulti dopo aver completato un percorso di studio della Bibbia. E solo quando si è sicuri di ciò che si vuole. Il giorno in cui i “battezzanti” devono compiere il grande passo si recano in una struttura apposita dove verranno successivamente immersi con il capo in una grande piscina piena d’acqua.

Lo studio. A prescindere dall’età chiunque può iniziare il percorso di studio con i Testimoni di Geova. Un percorso che lo porterà a capire se vuol seguire quella strada, altrimenti può sempre sceglierne un’altra. Si studia su un libricino, facendo riferimento ai versetti della Bibbia che raccontano le origini della religione.

Festività. I Testimoni non possono partecipare a compleanni, comunioni, battesimi… Insomma a qualunque tipo di festeggiamento. Si esclude solo matrimonio. Perché? Lo ha creato Dio ed è scritto nella bibbia.

Celebrano la Pasqua, ma non come i cristiani. Si riuniscono tutti insieme e ripercorrono l’ultima cena passandosi il calice, in simbolo del sangue di Cristo e un piatto con il pane azzimo,come simbolo del corpo di Gesù. Per stabilire il giorno della Pasqua si basano sulla luna piena durante l’equinozio di primavera. Il motivo? Quando Gesù è morto, la Bibbia riporta che fosse un venerdì e in cielo brillava la luna piena.

A capo della congregazione non vi è un prete come per i cattolici, ma vari anziani che sono Testimoni di Geova da molto tempo.

Ognuno deve diffondere il messaggio di Dio attraverso la predicazione e le ore che dedicano a questa attività le devono riportare alla fine del mese su di un foglietto.

Maria Della Pietra

(studentessa del Vivaio di Ottopagine, il corso di giornalismo multimediale organizzato nell’ambito dell’iniziativa scuola/lavoro)

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