Chi sono gli Amish?. 30/5/2017

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Film e serie televisive hanno caricaturizzato il loro stile di vita, ma pochi conoscono davvero la loro fede

Gli Amish sono un gruppo etno-religioso protestante sorto all’interno della cosiddetta “Riforma Radicale” (Anabattisti, Mennoniti, Utteriti…). Hanno rotto con le loro radici mennonite per questioni di disciplina e si mantengono in un regime congregazionalista puro, abitando esclusivamente in aree rurali, vivendo del tutto separati dalla società e respingendo qualsiasi elemento di progresso che si allontani dal loro ideale di vita semplice.

Vari film e varie serie televisive hanno caricaturizzato il loro stile di vita, ma pochi conoscono davvero la loro fede.

Le radici: la Riforma Radicale

In genere quando pensiamo alla Riforma Protestante la identifichiamo con il movimento originato da Martin Lutero e continuato da Giovanni Calvino e Ulrico Zwingli, da cui sono sorte le due grandi tradizioni protestanti: quella luterana e quella riformata (calvinista). Sempre nel XVI secolo, in tutta l’Europa centrale sorsero movimenti di riforma molto diversi da quelli luterano e riformato.

Gli Anabattisti insistevano nel battezzare solo chi da adulto si pentiva della propria vita passata e si impegnava in una nuova vita di fede, accettando la Sacra Scrittura come unica regola di vita, in una totale separazione tra Stato e Chiesa.

I primi Anabattisti comparvero in Svizzera (1523) e nel sud della Germania. Vivevano in comunione di beni, rifiutando le leggi civili ed ecclesiastiche. La concezione di una “chiesa libera” costò la vita alla maggior parte di loro. Alcuni avevano un’inclinazione millenarista e rivoluzionaria, ma altri furono più pacifici e moderati. Quasi con gli stessi accenti teologici, spirituali e sociali apparvero gli Utteriti in Moravia e i Mennoniti in Olanda.

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Il movimento mennonita, discendente diretto degli Anabattisti nei Paesi Bassi, è la tendenza più conservatrice all’interno della cosiddetta “Riforma Radicale”. Il movimento fu fondato da Conrad Grebel (1498-1526), discepolo di Zwingli, anche se fu l’ex sacerdote Menno Simons (1496-1561) a dargli il nome. Il movimento si diffuse a Danzica e poi in Russia.

Durante il XVII secolo i Mennoniti vennero crudelmente perseguitati da autorità civili ed ecclesiastiche di tutte le confessioni, per un totale di circa 5.000 martiri.

Gli Amish sono un ramo più radicale e puritano sorto all’interno dei Mennoniti, con cui ruppero nel 1693, guidati dall’anabattista Jakob Ammann.

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Come i Mennoniti e altri movimenti della cosiddetta “Riforma Radicale”, fuggendo dalle persecuzioni in Europa si insediarono nelle colonie inglesi dell’America del Nord. I Mennoniti si stabilirono nel 1640 vicino Philadelphia e si diffusero in Pennsylvania, Virginia e Ohio. Alla fine del XIX secolo dei Mennoniti russi giunsero anche in Canada e in Kansas.

I primi Amish arrivarono in Pennsylvania nel 1707, con un’ondata durata fino al 1756. Una seconda ondata si stabilì nel Kansas tra il 1815 e il 1860, e dalla Pennsylvania giunsero poi in Ohio, Indiana, Illinois e Michigan.

Nel frattempo, i pochi Amish rimasti in Europa si unirono ai fratelli mennoniti.

Convinzioni e pratiche

Le convinzioni e le pratiche degli Amish sono cristiane e costituiscono una radicalizzazione della dottrina mennonita, che non accetta il Battesimo dei bambini, è pacifista e cerca una Chiesa libera da vincoli di leggi umane e statali.

I suoi membri cercano una vita di preghiera e santità, di semplicità e umiltà, evitando qualsiasi “contaminazione” con la società, con le “tentazioni del mondo”. La vita di preghiera in famiglia, il culto domenicale, l’amore per la Parola di Dio, la vita e il lavoro comunitario, insieme alla ricerca della santità di vita, sono il motore della loro pietà quotidiana.

Hanno un proprio codice di condotta, l‘Ordnung, e in caso di crimini preferiscono risolvere le cose internamente con i propri tribunali. In alcune comunità, prima di essere battezzati, quando compiono 16 anni, i giovani ottengono un permesso (Rumspringa) per uscire dalla comunità se lo desiderano ed “esplorare il mondo”, per poi decidere se vogliono battezzarsi e seguire Cristo all’interno della comunità.

A differenza di ciò che si può vedere in film e serie TV, ben pochi decidono di lasciare la comunità, e le cose che esplorano del mondo sono molto innocenti, come l’uso delle tecnologie moderne o vedere un film.

Gli Amish hanno una struttura patriarcale, in cui le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini. Le donne devono dare priorità alla chiesa, alla comunità e alla famiglia rispetto a qualsiasi interesse personale. Finché sono nubili obbediscono al padre, e se si sposano devono essere sottomesse al marito.

Nel culto si condividono una predicazione semplice e alcuni inni cantati senza musica. La partecipazione alla comunione si svolge due volte all’anno, una in primavera e l’altra in autunno. Non usano l’elettricità, si vestono come nel XVIII secolo, rifiutano le fotografie come forma di vanità e vige il divieto di essere filmati.

Respingono il fatto di vedere la televisione o ascoltare la radio, o di maneggiare qualsiasi tecnologia moderna. Rifiutano ogni forma di orgoglio o arroganza e hanno una grande stima per l’umiltà, il lavoro comunitario e la pace, evitando qualsiasi autopromozione. Si sottopongono alla “volontà di Gesù” espressa nel Vangelo e alle norme della comunità, opponendosi a qualsiasi forma di individualismo.

L’interpretazione biblica è affidata agli anziani della congregazione, e si usano versioni della Bibbia in tedesco antico, il che ne rende difficile la lettura da parte delle nuove generazioni. Spiccano per l’aiuto reciproco e la priorità della vita comunitaria al di sopra degli interessi personali.

La comunità più consistente di Amish si trova negli Stati Uniti, soprattutto in Ohio e in Pennsylvania – circa 228.000. In Canada sono circa 1.500. Hanno un’alta percentuale di diserzione, visto che alcuni sono scomunicati dalla comunità e passano ad altre confessioni cristiane.

La maggior parte di loro parla un dialetto tedesco portato dagli antenati svizzeri, anche se in molte comunità si parla inglese. Secondo vari autori protestanti, il loro aspetto antiquato contrasta con la vitalità e la crescita delle loro comunità.

Ci sono comunità Amish anche in Messico, Argentina e Paraguay, dove oltre ai lavori agricoli si dedicano a compiti artigianali come la fabbricazione di mobili e la produzione di formaggio.

Bibliografia:

Bosch, Juan. Nuestras iglesias hermanas. 2002. Madrid. PPC.
Bosch, Juan. Diccionario de Ecumenismo. 1998. Navarra. Verbo Divino.

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