Siamo negli Ultimi Giorni? 13/7/2017

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I Testimoni di Geova credono che viviamo negli Ultimi Giorni: un periodo che è presumibilmente iniziato nel 1914 e culminerà nell’Armageddon, quando Dio distruggerà tutti i malvagi. I Testimoni di Geova affermano che le situazioni mondiali – guerre, terremoti, sofferenze – dimostrano l’adempimento della profezia biblica nei nostri giorni. È così? Viviamo negli Ultimi Giorni?

Il mondo è così malvagio che non potrebbe andare peggio. Un bambino di 7 anni di oggi sa più cose sulla malvagità di una persona adulta vissuta nelle epoche precedenti. Lealtà e amore non esistono più. I “segni nel cielo” non possono essere fraintesi. Ci sono sangue, dolore, sofferenze, diavoli e demoni ovunque.

Se sei un cristiano che crede negli Ultimi Giorni, le espressioni sopra riportate probabilmente ti suoneranno familiari. E l’autore descrive decisamente i tempi in cui viviamo, giusto? SBAGLIATO! Queste parole furono pronunciate da un vescovo, Olaus Petri, nel 1550. La verità è che i Cristiani credono di vivere negli Ultimi Giorni da sempre.

I Testimoni di Geova non sono l’unico gruppo che crede che viviamo negli ultimi giorni. Siti come AreWeLivingInTheLastDays.com, articoli come “50 Reasons we are living in the Last Days“, “Proof we are living in the last days” o anche “Are we living in the last of the Last Days?” mostrano che questo argomento è di grande importanza per molte fedi Cristiane. Tutte usano gli stessi passi biblici. In questo articolo analizzeremo le prove usando la traduzione della Bibbia dei Testimoni di Geova.

Come i Testimoni di Geova cercano di dimostrare che viviamo alla “fine di questo sistema di cose”?

I Testimoni di Geova basano la loro convinzione su varie scritture, le più usate sono Matteo 24:7,8, Luca 21:11 e 2 Timoteo 3:1-5.

Poiché sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno penuria di viveri e terremoti in un luogo dopo l’altro. Tutte queste cose sono il principio dei dolori di afflizione.

e ci saranno grandi terremoti, e in un luogo dopo l’altro pestilenze e penuria di viveri; e ci saranno paurose visioni e dal cielo grandi segni.

Ma sappi questo, che negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili. Poiché gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro, millantatori, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, sleali, senza affezione naturale, non disposti a nessun accordo, calunniatori, senza padronanza di sé, fieri, senza amore per la bontà, traditori, testardi, gonfi [d’orgoglio], amanti dei piaceri anziché amanti di Dio, aventi una forma di santa devozione ma mostrandosi falsi alla sua potenza; e da questi allontànati.

Infatti, queste sono le scritture che i Testimoni di Geova utilizzano, nel loro manuale di studio Cosa insegna realmente la Bibbia?, come prova per dimostrare che viviamo negli Ultimi Giorni. In un sottotitolo, “Importanti sviluppi negli ultimi giorni“, la Watchtower Society cerca di fornire le prove della propria convinzione analizzando le Scritture sopra riportate punto per punto.

lastdaysÈ importante notare che i Testimoni di Geova non credono che la semplice esistenza di queste situazioni sia la prova che viviamo negli Ultimi Giorni. Piuttosto, dicono che sia il complessivo aumento di tutti questi eventi a dimostrare che viviamo negli Ultimi Giorni.

E’ corretta l’interpretazione dei Testimoni di Geova? Usando i dati liberamente disponibili (e gentilmente compilati dallo storico Max Roser (2015), pubblicati on-line su OurWorldInData.org) analizziamo la profezia biblica con i numeri registrati dopo il presunto inizio degli Ultimi Giorni nel 1914.

1. “sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno” (Matteo 24:7)

Ci sono state più guerre e morti a causa delle guerre dal 1914? I numeri dimostrano che la situazione è peggiorata dal presunto inizio degli Ultimi Giorni?

No. Il numero di persone morte nelle guerre è diminuito dal 1945.

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Il tasso di decessi a causa della guerra rispetto alla popolazione mondiale è in un ancor più rapido declino.

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I Testimoni di Geova scrivono, nel loro libro Cosa insegna realmente la Bibbia?: “Dal 1914 ci sono stati oltre 100 milioni di morti a causa dei conflitti” ma, come dice il sociologo Steven Pinker:

Se le guerre del ventesimo secolo avessero ucciso la stessa proporzione della popolazione che muore nelle guerre di una tipica società tribale, ci sarebbero stati due miliardi di morti, non 100 milioni.

E continua:

La storia convenzionale ha da tempo dimostrato che, sotto molto aspetti, siamo diventati sempre più miti e benevoli. La crudeltà come forma di intrattenimento, i sacrifici umani indotti dalla superstizione, la schiavitù come dispositivo di lavoro, la conquista come missione di un governo, il genocidio come mezzo per acquisire territori, la tortura e la mutilazione come punizioni ordinarie, la pena di morte per i reati e le differenze di opinione, l’assassinio come mezzo di ascesa al potere, lo stupro delle vittime di guerra, lo sterminio come sfogo per la frustrazione, l’omicidio come principale forma di risoluzione dei conflitti: sono stati tutti elementi comuni della vita per la maggior parte della storia umana. Ma, oggi, sono rari o addirittura inesistenti in Occidente, molto meno comuni di quanto non lo fossero in passato, nascosti quando si verificano e decisamente condannati quando vengono scoperti.

Anche se sembra incredibile, la violenza è in declino. Le guerre sono diminuite dalla fine della Guerra Fredda e l’unico aumento prima di questa è stato prevalentemente un aumento di conflitti sempre più piccoli. Nel complesso, le guerre sono diventate sempre meno e sempre meno mortali. I numeri sono li, e non mentono:

Molte parti del mondo sono rimaste in pace per un periodo senza precedenti. Anche se delle guerre vengono ancora combattute, il mondo è ora più pacifico che mai.

2. “Penuria di viveri” (Matteo 24:7)

Tra il 1914 ci sono state molte carestie. Ma fin dagli anni ’70 sono diminuite rapidamente. Inoltre, il numero di persone denutrite per paese è diminuito dal 1990, come illustra il seguente confronto tra i dati:

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I dati ci indicano anche che, mentre ci sono sempre più persone da nutrire, c’è sempre più abbondanza per ciascuno di noi. Max Roser conclude:

Sebbene, stiamo andando nella giusta direzione, è anche vero che non siamo certamente dove vogliamo essere. Il progresso tecnologico, migliori istituzioni, la ricerca e l’istruzione hanno posto fine alla malnutrizione in alcune parti del mondo, e questo non è certamente un piccolo risultato, ma dobbiamo continuamente migliorare per far finire la malnutrizione per tutti.

Quindi, sì, non va tutto bene, ma certamente non è vero che c’è stato un aumento delle carestie e della malnutrizione che indica che viviamo negli Ultimi Giorni biblici.

3. “ci saranno grandi terremoti” (Luca 21:11)

Primo: ci sono sempre stati grandi terremoti. Sono aumentati dal 1914? Questo è difficile da dire e dipende molto da quale prospettiva si guarda. Una fonte del 2012 diceva:

Gli scienziati hanno analizzato le registrazioni storiche di terremoti superiori a 8,0 di magnitudine e hanno concluso che la frequenza globale dei grandi terremoti non è più elevata di quanto sia stata in passato.

È anche degno di nota che solo nel 1897 è stata istituita una rete globale di sismografi. Le registrazioni della magnitudo dei terremoti prima di questa data sono scarse. A giudicare dal numero di vittime, il terremoto più mortale registrato si è verificato nel 1556 in Cina, in cui sono morte 830.000 persone. Infatti, di 13 terremoti con almeno 100.000 morti, 6 di questi sono avvenuti prima del 1914. In totale, il numero di morti per le catastrofi naturali è diminuito in maniera significativa:

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In confronto, negli ultimi due decenni si è assistito ad un aumento dei morti a causa di terremoti avvenuti in zone densamente popolate e a causa di una popolazione complessivamente più elevata. Ma è aumentato il totale dei terremoti? Dando un’occhiata ai dati, è evidente che negli anni ’90 c’è stato un leggero picco, ma il numero di terremoti è rimasto abbastanza costante con circa 150 all’anno. Come conclude questo blogger:

Se ogni terremoto fosse il segnale di un’apocalisse imminente, penso che dovrei cercare un approccio differente o vivere in una perpetua delusione.

D’altra parte, “un nuovo studio ritiene che nel primo trimestre del 2014 ci sono stati più del doppio dei grandi terremoti rispetto alla media del 1979“.

Che cosa possiamo concludere da tutto questo?

Le prove non sono così chiare come con gli altri segni degli Ultimi Giorni. Pare che ci sia stato un aumento dei terremoti negli ultimi anni. Ma è significativo abbastanza per indicare che viviamo negli Ultimi Giorni? Difficile. Oltre a questo, anche se fosse, un unico segno adempiuto non sarebbe sufficiente per essere considerato come adempimento della profezia biblica.

4. “ci saranno … pestilenze” (Luca 21:11)

I Testimoni di Geova introducono questo paragrafo dicendo: “Nonostante i progressi della medicina, malattie vecchie e nuove affliggono l’umanità.” Questo è un tipico esempio delle Ipergeneralizzazioni che i Testimoni di Geova usano spesso, che sono affermazioni sostanzialmente corrette ma che portano ad una conclusione errata. Che cosa dicono i fatti? Questa tabella li riassume molto bene:

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In aggiunta, date un’occhiata alla riduzione delle malattie prevenibili dopo l’introduzione dei vaccini negli Stati Uniti:

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Questo particolare segno degli Ultimi Giorni illustra in maniera significativa come i Testimoni di Geova si aggrappino a qualsiasi cosa pur di trovare la prova che siamo alla “fine di questo sistema di cose”.

In termini di malattie, il mondo non è mai stato un posto più sicuro. Persino l’epidemia di Ebola del 2015 non modifica significativamente i dati. Mai prima nella storia umana ci sono state meno persone malate, mai prima abbiamo, come razza, sconfitto così tante malattie. Se le pestilenze crescenti dovevano essere un segno degli ultimi giorni, allora questi “ultimi giorni” non sono poi così vicini.

5. “Quali caratteristiche predette in 2 Timoteo 3:1-5 manifesta oggi la gente?”

Nella successivo parte del capitolo “Siamo negli ultimi giorni?“, I Testimoni di Geova si impegnano nell’antropologia. Ecco una citazione dal libro:

Oltre a descrivere determinati avvenimenti mondiali, la Bibbia prediceva che gli ultimi giorni sarebbero stati contrassegnati da una trasformazione della società. L’apostolo Paolo spiega come sarebbe stata la gente in generale. In 2 Timoteo 3:1-5 si legge: “Negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili”. Paolo, tra l’altro, dice che gli esseri umani sarebbero stati

  • amanti di se stessi

  • amanti del denaro

  • disubbidienti ai genitori

  • sleali

  • senza affezione naturale

  • senza padronanza di sé

  • fieri

  • amanti dei piaceri anziché amanti di Dio

  • aventi una forma di santa devozione ma mostrandosi falsi alla sua potenza

Che ci dicono i fatti? Siamo, come specie, peggiore di quanto eravamo prima del 1914? Ebbene, i criteri menzionati in 2 Timoteo non sono realmente esplicativi, perché gli esseri umani sono sempre stati egoisti, materialisti, irrispettosi, edonisti ecc. Tuttavia, facciamo un passo indietro e consideriamo la cosa in modo diverso: ci si aspetterebbe una società piena di narcisismo, feroce, personalità edonistiche senza autocontrollo e piena di violenza, giusto?

Negli Stati Uniti, c’è circa la metà di criminalità violenta rispetto a 25 anni fa. Inoltre, date un’occhiata a questo grafico, che illustra il tasso di omicidi in cinque regioni occidentali europee:

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Il tasso di omicidi è diminuito addirittura negli Stati Uniti e in Brasile, patria di due città famigerate per la loro violenza. Il mondo sta diventando sempre meno violento:

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Gli stupri sono in diminuzione. Vi è stato anche un significativo spostamento verso valori postmaterialisti. Steven Pinker afferma che “la storia sociale dell’Occidente fornisce la testimonianza di numerose pratiche barbariche che sono diventate obsolete negli ultimi cinque secoli, come la schiavitù, l’amputazione, l’accecamento, la marchiatura, lo scorticamento, lo smembramento, il rogo al palo, il supplizio della ruota e così via“.

In breve, gli esseri umani si sono evoluti moralmente e socialmente. Mentre 2 Timoteo descrive con precisione molte persone nella società, questa, in generale, non è certamente peggiore che nei secoli prima del 1914.

6. Bonus: “Quindi vi daranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome”

È interessante che il libro “Cosa insegna realmente la Bibbia?” non parli di un altro cosiddetto segno degli Ultimi Giorni: la persecuzione dei Testimoni di Geova. La credenza che questo doveva avvenire si basa su Matteo 24:9. La totale persecuzione dei Testimoni di Geova, presumibilmente, dovrebbe essere un segno che viviamo negli Ultimi Giorni. I Testimoni di Geova affermano:

La Bibbia prediceva che la persecuzione dei veri cristiani avrebbe raggiunto il suo culmine negli ultimi giorni.

Dicono anche:

Non sorprende che Satana continui a ricorrere agli attacchi frontali sotto forma di persecuzione. Dalla fine della seconda guerra mondiale decine di paesi hanno imposto bandi governativi sull’opera di istruzione cristiana svolta dai testimoni di Geova.

Corrisponde alla realtà? Innanzitutto, dobbiamo stabilire cosa intendiamo per “persecuzione religiosa“:

La persecuzione religiosa è il maltrattamento sistematico di un individuo o un gruppo di individui, anche in relazione alla negazione di diritti, come una risposta al loro credo religioso (o alla mancanza di esso NDR).

Viene anche definita come:

L’atto di molestare, opprimere o uccidere le persone a causa della loro differenza dalla società.

Senza dubbio, i Testimoni di Geova sono stati effettivamente oggetto di discriminazioni e persecuzioni per tutta la loro storia. In Germania, Mozambico e Malawi, i Testimoni di Geova sono stati torturati e uccisi. In Bulgaria, in Russia, in Eritrea o in Corea del Sud sono tuttora discriminati a motivo della loro fede. Quindi, sì, i Testimoni di Geova sono stati e sono ancora perseguitati in alcune parti del mondo, ma tale persecuzione ha raggiunto il culmine su scala globale?

È sorprendente come oggi i Testimoni di Geova si convincano di essere perseguitati quando si imbattono in un sito web “apostata” con informazioni “sconcertanti” che li porta a mettere in discussione le loro credenze. Questo atteggiamento farebbe rivoltare nella tomba i loro fratelli e sorelle che hanno sofferto e sono morti in Germania, Malawi, Angola e in altri paesi. Essere esposti a critiche oggettive non si può assolutamente definire “molestia”, ne tanto meno “persecuzione”. Ma questo malinteso spiega perché tanti Testimoni credono erroneamente che la persecuzione sia aumentata e che questo segno, in particolare, stia vedendo oggi il suo compimento. Ma è vero?

Guardando alle religioni in generale, la discriminazione è in realtà in declino. Tra il 2012 e il 2013 i paesi con restrizioni governative sulle religioni sono diminuiti del 43%, anche le restrizioni globali sono diminuite del 60%. Il numero di paesi in cui i gruppi Cristiani vengono aggrediti è diminuito tra il 2012 e il 2013 e questo numero è rimasto abbastanza stabile dal 2007.

Una volta all’anno, i Testimoni di Geova pubblicano la loro relazione annuale intitolata Annuario dei Testimoni di Geova. Un paio di pagine sono sempre dedicate ai Totali Mondiali, una tabella che esamina, paese per paese, le ore trascorse a predicare e da quanti membri è stato fatto. L’ultima riga del 2015, come ogni anno, è: 30 altri paesi, con più di 39.000 Testimoni. Questi sono i paesi in cui l’opera (cioè praticare la religione dei Testimoni di Geova) è vietata e i Testimoni di Geova potrebbero essere perseguitati per la predicazione e l’adorazione. Il numero di tali paesi è stabile dal 1985. Tenuto conto del totale dei Paesi in cui la Watchtower Society è attiva, la percentuale di paesi in cui i Testimoni di Geova sono al bando e potrebbero subire persecuzione è diminuita dal 14,6% al 12,5% tra il 1985 e il 2015, mentre il numero dei Testimoni di Geova è aumentato globalmente.

Rivedendo l’Annuario dei Testimoni di Geova, notiamo anche un costante declino nella menzione della “persecuzione”, negli ultimi decenni. Quello che è degno di nota è che la persecuzione è una delle caratteristiche peculiari vendute dalla Watchtower. Il seguente grafico ci dice che c’è meno persecuzione da segnalare rispetto a quanto avvenisse in passato:

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Pur non essendo esaustivo, il grafico indica che la situazione complessiva dei Testimoni di Geova è migliorata su scala mondiale. La persecuzione non sta raggiungendo un culmine. Piuttosto, i dati suggeriscono che sta diminuendo.

Non possiamo sapere cosa accadrà in futuro e come verranno considerate le religioni  nei prossimi anni. Ma possiamo tranquillamente dire che il presunto segno degli ultimi giorni, la persecuzione dei veri cristiani in generale e dei Testimoni di Geova in particolare, non ha ancora visto il suo compimento o, almeno, non è un segno esclusivo dei Testimoni di Geova.

Perché allora le sette apocalittiche come i Testimoni di Geova insistono sul fatto che viviamo alla “fine di questo sistema di cose”?

Beh, uno dei motivi, è che il mondo in cui viviamo è ben lungi dall’essere perfetto. Steven Pinker dice giustamente:

Qualunque siano le sue cause, il declino della violenza ha profonde implicazioni. Non è una licenza per la compiacenza: possiamo godere la pace che abbiamo oggi perché le persone delle generazioni erano spaventate della violenza del loro tempo e si sono adoperate per porle fine, e quindi anche noi dobbiamo adoperarci per porre fine alla terribile violenza del nostro tempo. Questo non è necessariamente un motivo di ottimismo per il nostro immediato futuro, in quanto il mondo non ha mai avuto leader mondiali che abbiano combinato la sensibilità pre-moderna alle armi moderne.

Ciò significa che se cerchi segni, li troverai. Questo è ciò che si chiama Observational Selection Bias (https://it.wikipedia.org/wiki/Bias_(statistica)). Se ti aspetti che ci siano più guerre, più terremoti, più pestilenze, inizierai a notarli ovunque e crederai che la loro frequenza sia aumentata.

Inoltre, poichè è aumentata la nostra capacità di accedere alle informazioni, vengono enfatizzati molti più eventi di prima. Sì, forse alcuni storici (quelli che i Testimoni di Geova amano citare) hanno ragione nel sottolineare che il numero delle guerre registrate è aumentato rispetto al medioevo. Ma come sottolinea lo scienziato politico James Payne, ciò può mostrare solo che “l’Associated Press è una fonte più completa di informazioni sulle guerre in tutto il mondo dei monaci del XVI secolo“.

In altre parole: dal momento che veniamo a conoscenza di più eventi catastrofici, assumiamo automaticamente che questi siano aumentati. Pertanto, ci convinciamo che la profezia biblica si stia adempiendo. Questa fallacia si chiama Euristica della disponibilità. Questo è un collegamento mentale che ci fa prendere delle decisioni sulle informazioni che richiamiamo alla mente facilmente. “Ad esempio, dopo aver visto diverse notizie sui furti di automobili, potresti convincerti che il furto di veicoli è molto più comune di quello che è nella tua zona“, spiega questo sito web. Veniamo condizionati in base alle ultime notizie. Quindi, sembra che il mondo sia peggiorato, quando, in realtà, non lo è.

In conclusione

I numeri sono chiari e non lasciano alcun dubbio: il mondo non è mai stato un posto migliore dove vivere. Le cosiddette profezie su cui i Testimoni di Geova fondano le loro affermazioni sono buone per tutte le stagioni: potreste applicarle a qualsiasi secolo dell’esistenza umana e farlo anche bene. I dati ci dicono che non c’è stato alcun aumento significativo degli eventi descritti nella profezia biblica. Piuttosto, la maggior parte dei numeri è in costante diminuzione dal 1914. Non c’è assolutamente alcuna prova che viviamo negli ultimi giorni.

Fonte: cult101

Traduzione a cura di: jwanalize (Roberto)

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