Salvezza… forse… 19/7/2017

BASE DOC

Per la maggioranza dei Cristiani tradizionali la questione della “salvezza” non è in discussione. Se chiedeste ad un qualsiasi Cristiano se verrà “salvato” risponderebbe senza dubbio di sì. Perché? Ebbene, ci sono molti versetti nella bibbia che mostrano come si può ottenere la salvezza.

Romani 10:9 Poiché se pubblicamente dichiari quella ‘parola della tua bocca’, che Gesù è Signore, ed eserciti fede nel tuo cuore che Dio lo ha destato dai morti, sarai salvato.

Atti 4:12 Inoltre, non c’è salvezza in nessun altro, poiché non c’è sotto il cielo nessun altro nome dato fra gli uomini mediante cui dobbiamo essere salvati”.

Efesini 2:8 Per questa immeritata benignità, infatti, siete stati salvati mediante la fede; e questo non viene da voi, è il dono di Dio.

Atti 16:31 Essi dissero: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato, tu e la tua casa”.

Giovanni 10:9 Io sono la porta; chi entra attraverso me sarà salvato, ed entrerà e uscirà e troverà pascolo.

Naturalmente, ci sono decine di altre scritture che parlano della salvezza per i seguaci di Cristo Gesù. Queste sono solo alcune. La bibbia non lascia dubbi su come si possa ottenere la salvezza e che uno può essere al 100% sicuro di essa.

D’altra parte, se doveste chiedere a dei testimoni di Geova se saranno salvati, pochissimi se non nessuno risponderebbe “si, senza dubbio” come gli altri Cristiani. Quando ero un TdG, mi è stata fatta più volte questa domanda mentre svolgevo il lavoro di predicazione porta a porta. Il meglio che potevo onestamente rispondere era: “non posso esserne sicuro“.

Perché milioni di Cristiani professanti che si chiamano Testimoni di Geova esitano o hanno dubbi quando rispondono a questa domanda?

La scrittura principale che i Testimoni di Geova usano per spiegare che la loro salvezza non è garantita è la seguente.

Sofonia 2:3 cercate Geova, voi tutti mansueti della terra, che avete praticato la Sua propria decisione giudiziaria. Cercate la giustizia, cercate la mansuetudine. Probabilmente potrete essere nascosti nel giorno dell’ira di Geova.

Questo versetto è usato spesso dai Testimoni di Geova per smentire la dottrina “una volta salvato, salvato per sempre” in cui loro pensano credano i Cristiani. Vediamo questo versetto nel suo contesto, con il resto del capitolo. Sembra che questo capitolo sia un avvertimento per le nazioni vicine degli israeliti che vivevano a Gerusalemme. In questo capitolo non si parla affatto dell’Armageddon, né della “fine del mondo” in cui credono i Testimoni di Geova.

Ma non solo la loro salvezza è in dubbio, devono fare delle opere per guadagnarsela. Questo concetto è spiattellato in tutta la loro letteratura e ora nei loro programmi internet. Persino i Testimoni di Geova “tiepidi” non sopravviveranno all’Armageddon e non entreranno nell’ambito paradiso. Tuttavia, la bibbia contraddice chiaramente il concetto di una salvezza basata sulle opere. Si può guadagnare una ricompensa, ma non si può guadagnare un regalo. Se la salvezza è un dono di Dio, nessuna quantità di predicazione e di partecipazione a delle riunioni può servire a guadagnarsi la salvezza.

Provo veramente pena per i Testimoni di Geova. Lavorano così duramente e sono, per la maggior parte, onesti cittadini che rispettano la legge e che cercano di aiutare gli altri. Partecipano a 5 adunanze settimanali, studiano per quelle adunanze, partecipano a quelle adunanze e preparano discorsi, vanno a predicare il più a lungo possibile, frequentano due assemblee di un giorno ed un Congresso di 3 giorni ogni anno, contribuiscono a mantenere e costruire nuove sale del regno e l’elenco non finisce qui. Eppure, nonostante tutte queste opere, tutto ciò che la loro religione può garantire loro è una proverbiale carota alla fine del bastone e dire che FORSE andranno in paradiso.

Fonte: avoidjw

Traduzione a cura di: Roberto jwanalyze

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