Dieci schemi mentali dei seguaci di una setta che soffocano la loro forza mentale. 22/7/2017

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La forza mentale, o la sua assenza, ha una forte influenza sulla nostra vita quotidiana, ovviamente. Tale forza mentale può essere indebolita da certi modelli di pensiero e può causare problemi di comunicazione, problemi relazionali e indurci a prendere decisioni malsane.

Io stesso sono stato soggetto a degli schemi mentali nei miei giorni nella Setta e posso dire che non solo mi hanno impedito di applicare il pensiero critico, ma mi hanno anche condotto alla depressione.

Ecco come alcuni modelli di pensiero si applicano ai membri di una Setta.

1. Pensiero tutto o niente

Il mondo di una Setta è bianco e nero: i seguaci della Setta sono i buoni, tutti gli altri sono cattivi (anche se potrebbero avere una qualche probabilità di essere salvati). Essendo cresciuto come Testimone di Geova, questo spirito NOI-CONTRO-IL-MONDO è stato inculcato in me e in tutti quelli che conoscevo. Ecco quello che avevo imparato: non c’erano mezze misure. O eri un Testimone di Geova al 100% o c’era una forte possibilità di essere etichettato come una cattiva compagnia o di perdere i privilegi nella congregazione. Questo è rispecchiato nella loro politica dell’ostracismo: se non credi ad ogni minima parola che pubblica la leadership sei un apostata. Tutto o niente. Questo schema mentale mi ha accompagnato anche dopo aver lasciato la Setta. Venendo da un ambiente “Tutto-O-Niente” ho avuto difficoltà a realizzare le sfumature che la vita offre.

2. Ipergeneralizzazione

Ci sono tanti modi in cui questo schema mentale si applica alle Sette in generale e, in particolare, ai Testimoni di Geova: un unico giorno di predicazione fruttuosa significava che avevamo veramente la benedizione di Geova. Un terremoto o un conflitto militare da qualche parte significava che stavamo veramente vivendo negli ultimi giorni. L’esperienza di alcuni Testimoni di Geova che erano stati salvati da una situazione pericolosa dimostrava come funziona lo spirito di Geova.

Il problema è che quando iper-generalizziamo tendiamo a dimenticare tutto ciò che potrebbe negare il nostro schema mentale. Per un giorno di predicazione fruttuoso, dimenticavamo che, praticamente, tutti gli altri giorni di predicazione erano stati da buttare. Non volevamo renderci conto che ci sono sempre stati terremoti e conflitti, ma sentiamo sempre più notizie sull’argomento grazie ad una migliore e più veloce trasmissione delle notizie. E mentre ammiravamo con soggezione il presunto operato dello spirito di Geova a favore di quei fortunati Fratelli e Sorelle, dimenticavamo totalmente tutti gli altri casi in cui dei Testimoni di Geova rimanevano seriamente feriti o morivano. Questo schema mentale mi ha portato a continuare a temere l’Armageddon per la maggior parte dei 13 anni da quando sono stato scomunicato (cioè disassociato).

3. Filtrare il positivo

Molto simile al punto precedente, questo vale per i Testimoni di Geova in modo particolare: quando ero Testimone di Geova, spesso e volentieri notavo qualcosa di negativo nell’organizzazione di cui non andavo fiero. Ma, invece di meditare su quel pensiero e cercare di valutarlo nella giusta prospettiva, abbandonavo questi pensieri e mi concentravo sulle cose positive. Era uno schema mentale comune tra i Testimoni di Geova che conoscevo.

E anche se non si riusciva a trovare qualcosa di positivo, c’era sempre l’arma finale: “Dobbiamo fidarci del fatto che Geova sa quello che sta facendo e che questa è la sua organizzazione“. Questo è un modello comune in un ambiente settario. Ma nel mondo reale, soppesare i pro ed i contro in modo equilibrato è importante. Questo è il motivo per cui questo modello di pensiero non può essere stato veramente utile a nessuno di noi.

4. Capire le reali intenzioni

Ti sei mai accorto di giudicare le intenzioni dei Fratelli e delle Sorelle del tuo gruppo religioso? A me capitava. Credevo di sapere esattamente quale fosse la reale fede dei miei compagni Testimoni di Geova. Uno tende a diventare molto critico come membro dei Testimoni di Geova e di una Setta in generale.

Inoltre, ogni volta che combinavo qualcosa credevo che tutti quelli che mi circondavano lo sapessero. Non era così, naturalmente, ma pensavo di poter leggere nella loro mente quando mi parlavano. Così, questo aspetto era negativo sia per gli altri che per me. Questo tipo di pensiero mi metteva pressione e mi faceva impegnare di più per provare a compensare le mie azioni sbagliate.

5. Catastrofismo

Nonostante l’Armageddon sia in ritardo, l’argomento “ultimi giorni” è sempre forte tra i Testimoni di Geova. È straordinario che l’umanità sia sopravvissuta fino ad oggi, considerando che abbiamo vissuto nella presunta peggiore parte della storia umana almeno da quando sono nato, nel 1981. Questo è dovuto al fatto che il Bias di Conferma dei Testimoni di Geova li porta ad auto-convincersi che la situazione del mondo è peggiore di quello che in realta è.

Certo, non è tutto rose e fiori, ma se vuoi dare uno sguardo più obiettivo alla situazione mondiale, ti consiglio di leggere qualcosa di Steven Pinker, per esempio The Better Angels of our Nature: Why Violence has declined. Questo libro mi ha aiutato a sbarazzarmi del panico di Armageddon.

6. Ragionamento emotivo

Questo vale per tanti gruppi, non solo quelli religiosi. L’appello alle emozioni quasi sempre produce risultati migliori rispetto ad esaminare i fatti. Ecco perché gruppi come l’OMS hanno video che fanno leva sull’emotività, con gli occhi tristi dei bambini, piuttosto che grafici.

Ma guardiamo ai Testimoni di Geova: prendi una qualsiasi pubblicazione della Watchtower ed apri una qualsiasi pagina. Leggi un paragrafo. C’è una buona probabilità che ti imbatterai in una frase del tipo “Quanto siamo felici di essere parte del popolo di Dio“, “Che emozione sapere che Dio distruggerà i malvagi” o qualcosa del genere. Questo è estremamente manipolativo. Ricordo che pensavo: “In realtà, non mi sento felice. Ci deve essere qualcosa di sbagliato in me“. Oppure: “Tutti sono felici, quindi anche io devo essere felice“. Come Testimone di Geova, si dà più peso all’emotività che al ragionamento. Questo è stato un grosso problema che mi ha impedito di uscire dalla setta per molto tempo. Immagino che troverai questo schema mentale in molte Sette e gruppi simili ad una Setta.

7. Etichettatura

Non c’è molto da aggiungere: “Disassociato“, “Apostata“, “Mentalmente malati“, “Mondano“, sono solo alcune delle tante etichette fabbricate da JW.org. Lo stesso vale per molti gruppi Mormoni: i loro apostati sono etichettati come “Figli della Perdizione“. E tra gli islamisti, gli atei e gli apostati sono di origine satanica, pagani, destinati ad essere uccisi.

8. Veggenza

Ci sono modi diversi in cui questo modello vale per una Setta come i Testimoni di Geova. I più evidenti sono le predizioni fallite, ovviamente. E’ divertente come nessuno, tra i Testimoni di Geova, sembra preoccuparsi di questo. Ciò è dovuto, in parte, al fatto che il Corpo Direttivo afferma di essere simile ai profeti dell’antichità che, apparentemente, avevano il dono di prevedere eventi futuri. Perciò, se ha funzionato per loro, funzionerà anche per il Corpo Direttivo, nel lungo periodo, giusto? Dobbiamo solo credere.

Plus: lo dice la Bibbia. Su una scala più piccola, siamo tutti dei veggenti. Hai mai pensato che avresti fatto una figura da idiota in una parte alla Scuola del Ministero teocratico e poi, veramente, non è andata tanto bene? Questo è un classico esempio di profezia che si auto-avvera. Perché? Perché siamo stati indottrinati a credere che se qualcosa va storto è sempre colpa nostra o della nostra mancanza di fede. Se le cose vanno bene: Grazie, Geova! Questo ci porta direttamente al prossimo punto.

9. Personalizzazione

Se qualcosa andava storto in congregazione o nella mia vita credevo sempre che fosse dovuto alla mia masturbazione. O perchè pensavo al calcio mentre mi preparavo per le adunanze. O qualche altro errore che avevo fatto (per lo più… masturbazione). I Testimoni di Geova si vantano di non essere superstiziosi. Ma questo non è vero: ad esempio, credere che il peccato di un individuo possa togliere la benedizione di Geova da un’intera congregazione è superstizione, senza se e senza ma!

10. Aspettative irreali

Ricordate quei discorsi all’assemblea pieni di esperienze di bambini di otto anni che predicano ad un’intera classe? O quella sorella disabile che ha speso 300 ore nel ministero di campo ogni mese? O quei fratelli africani che hanno venduto i loro ortaggi in modo da poter costruire una sala del Regno? Ogni singola esperienza cosiddetta incoraggiante veniva presentata, fondamentalmente, per mostrare alle truppe di TdG che quello che stavano facendo non era sufficiente, non importa quanto tempo e energia stavano investendo.

Lo stesso vale per Scientology: l’obiettivo principale è quello di ottenere lo status di Thetan di livello 9000 o qualcosa del genere. Il tuo meglio non è mai abbastanza. Nelle Sette non c’è tempo o spazio per concentrarsi su se stessi. Un ideale irreale era abbastanza comune nei giorni in cui ero nella Setta e adesso capisco che mi ha portato ad essere un po’ depresso.

In conclusione

Questi sono solo alcuni schemi mentali con il quale vengono programmati i Testimoni di Geova, o i membri di una Setta in generale. Ciò ha portato molti di noi ad avere una bassa autostima, essendo consumati dal dubbio e persino dalla depressione.

È importante individuare gli effetti psicologici collaterali causati dall’essere vissuti in una Setta. Prima di tutto, ci aiuterà ad andare avanti. In secondo luogo, possiamo aiutare gli altri solo dopo aver aiutato prima noi stessi.

Cosa ne pensi? Hai mai sperimentato uno di questi schemi mentali?


Questo post è stato ispirato ed adattato da un pezzo che ho originariamente trovato su Psychology Today, scritto da Amy Morin, esperto sociale, psicoterapeuta e autore di 13 Things Mentally Strong People Don’t Do. Per visualizzare l’originale, visita questo sito. Ho applicato i pensieri generali trovati in questo articolo ad uno scenario settario in generale e ad uno come Testimone di Geova. Questo articolo è stato pubblicato originariamente su taze.co.

Fonte: cult101

Traduzione a cura di: jwanalize (Roberto)

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