I Testimoni di Geova hanno permesso ad un pedofilo di interrogare le sue vittime. 31/7/2017

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I Testimoni di Geova sono stati seriamente criticati dalla Charity Commission per aver permesso ad un pedofilo di interrogare le sue vittime.

Il rapporto della Commissione afferma che le donne hanno dovuto subire “inopportuni ed umilianti interrogatori“.

E Jonathan Rose le ha sfidate durante un incontro con gli Anziani della Chiesa, dopo essere stato rilasciato dal carcere.

Una dichiarazione dei Testimoni di Geova dice che “appropriate restrizioni” vengono imposte a chiunque sia colpevole di abuso.

Rose è stato condannato nel 2013 per un precedente abuso sessuale di due ragazze, di età compresa tra cinque e dieci anni, e condannato a nove mesi di carcere.

Sia lui che le ragazze, all’epoca degli abusi, erano membri della Congregazione di New Moston, a Manchester.

Al momento della sua condanna, Rose era un Anziano dei Testimoni di Geova.

Ha presentato appello contro la sua espulsione dalla religione, una procedura nota come “disassociazione”.

Per decidere del suo destino, un gruppo di Anziani aveva convocato le due donne ad una riunione presso la Sala del Regno, insieme a una terza donna che aveva asserito di essere stata assalito da Rose negli anni ’90, dice la relazione.

“Molto intimidita”

Per più di tre ore, nell’aprile del 2014, le donne sono state interrogate individualmente da Rose e da una stanza piena di Anziani maschi.

In una registrazione audio fatta da una delle donne e passata alla BBC, si sente Rose chiedere ad una donna: “Per quale motivo avrei dovuto toccarti?

Si sente Rose sfidare la donna, accusandola di essersi inventata le accuse e chiedendole di rivivere l’abuso.

Quello che ti sto dicendo è che non è accaduto nulla“, dice.

Che cosa ti avrei fatto quella notte?

Uno degli Anziani chiede: “Lo hai istigato?

E’ stato peggio del processo in tribunale“, un’altra delle donne ha detto alla BBC.

Sentii che tutti erano dalla sua parte, mi sentivo sbagliata, mi sentivo molto intimidita per il fatto che erano tutti uomini… molto, molto intimidita. Sono rimasta scioccata del fatto che si gli sia stato permesso di parlarmi“.

Continuava a dire che stavo mentendo. Continuava a chiedermi perché lo stavo facendo, perchè stavo dicendo una cosa simile e sentivo che non lo avrebbe mai ammesso.

Sono arrivata al punto di pensare: ‘E’ veramente convinto di non aver fatto nulla di male’“.

Ha aggiunto che un’altra delle donne è scoppiata in lacrime fuori dalla riunione, sostenendo che Rose le aveva chiesto se “le fosse piaciuto“.

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Nel 2014, la Charity Commission, che regola sia la Congregazione di New Moston che la Watch Tower Bible and Tract Society of Britain, l’organizzazione principale dei Testimoni di Geova del Regno Unito, ha aperto un’indagine su come gli amministratori dell’organizzazione caritatevole avessero gestito il caso.

Il movimento ha intrapreso diverse azioni legali per fermare l’inchiesta, sostenendo che la Commissione stava agendo oltre la sua competenza.

Alla fine, le accuse sono state portate in tribunale e la relazione dice: “Gli amministratori della congregazione … agendo su consiglio dei propri legali, si sono rifiutati di collaborare con la Commissione dopo l’apertura della sua inchiesta“.

“Cattiva gestione”

Il rapporto ha anche scoperto che i fiduciari dell’organizzazione caritatevole non avevano comunicato alla Commissione la denuncia contro Rose negli anni ’90, come avrebbero dovuto fare.

In una lettera successiva al regolatore, gli amministratori hanno descritto l’accaduto semplicemente come “una questione tra due adolescenti“, dice il rapporto, quindi non hanno nemmeno tenuto conto del precedente abuso quando si sono presentate le nuove accuse.

Il rapporto afferma inoltre che non hanno rispettato pienamente le restrizioni che avevano imposto alle attività di Rose, permettendogli di continuare a partecipare alla Chiesa e che “non hanno gestito adeguatamente” la riunione di appello, permettendo così l’interrogatorio e quindi fallendo nel loro dovere di proteggere le vittime.

Considerati insieme, tali fallimenti “costituiscono cattiva condotta o cattiva gestione dell’organizzazione caritatevole” da parte dei fiduciari, ha detto il rapporto.

Questo deve essere affrontato in modo sensibile nei confronti delle vittime che hanno dovuto attraversare questo terribile calvario“, ha dichiarato Michelle Russell, direttore delle indagini della Charity Commission. “In questo caso, hanno tradito le vittime“.

“Nessun contatto senza supervisione”

Una dichiarazione della Watchtower dichiara: “I Testimoni di Geova aborrono gli abusi sui minori in tutte le sue forme e non proteggono i malfattori dalle autorità o dalle conseguenze delle loro azioni. Tutte le denunce di abuso vengono investigate e vengono imposte restrizioni appropriate a chiunque è colpevole di abusi sessuali sui minori.”

Per anni, i Testimoni di Geova hanno avuto solide politiche di salvaguardia dei bambini. I fiduciari seguono le procedure imponendo restrizioni all’autore degli abusi e assicurandosi che non abbia alcun contatto senza supervisione con i bambini durante le riunioni della congregazione.

I fiduciari continueranno a concentrarsi sul fare tutto il possibile per salvaguardare i bambini e per curare le esigenze spirituali della congregazione“.

Jonathan Rose ha detto alla BBC di non aver alcun commento da fare.

La Commissione sta ora intraprendendo una più ampia indagine su come i Testimoni di Geova in tutto il Regno Unito gestiscono le accuse di abusi sessuali sui minori.

Una preoccupazione particolare è la politica della Chiesa di respingere un’accusa se non viene rispettata la “regola dei due testimoni”, secondo cui due persone devono aver visto l’abuso per permettere alla Chiesa di procedere ad un’indagine completa.

Ci sono anche richieste per avviare un’indagine indipendente per esaminare le politiche della Chiesa in relazione agli abusi sui bambini.

vedi filmato –  www.youtube.com/watch?v=qh1KIZzHFfg

Fonte: bbc

Traduzione a cura di: jwanalize (Roberto)

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