Marketing contro la religione: Lidl cancella le croci. 10/9/2017

BASE DOC

La catena di supermercati elimina il simbolo cristiano di una chiesa da una confezione di prodotti tipici della Grecia

Avete presenti i paesaggi tipici della Grecia? Mare, case tradizionali bianche abbarbicate su una collina e chiese con cupole azzurre sormontate da una croce. Ebbene, la nota catena di supermercati Lidl ha deciso di eliminare un elemento caratterizzante di questi panorami ellenici.

Via le croci da Santorini

Sull’etichetta della linea di prodotti “Eridanous”, ispirata alla cucina tipica greca, un colpo di photoshop del grafico della Lidl ha rimosso le croci dalle chiesette fotografate sull’isola di Santorini.

Le polemiche

La polemica è nata dopo la denuncia di un consumatore belga. L’uomo ne ha parlato alla tv nazionale tedesca Rtl: “Sono scandalizzato, i supermercati Lidl vendono prodotti greci cancellando parte del paesaggio e della cultura” che li ha espressi, ha detto l’acquirente.

Ma non solo in Belgio e Germania, lo scandalo è scoppiato anche altro. Ad esempio nel Regno Unito, dove molti utenti si sono scatenati sui social network. “Sono deluso, è un insulto grave ai cristiani in tutto il mondo”, ha scritto un uomo in uno dei commenti con più “like” riportato da Il Piccolo. La questione tocca da vicino gli immigrati greci. “Da greco e cristiano sono disgustato”, commenta un utente su un social.

Il disappunto in Repubblica Ceca

In Repubblica Ceca la rimozione delle croci dalle etichette ha attirato l’attenzione dell’arcivescovo di Praga, il card. Dominik Duka.

“Per ora avviene solo una falsificazione delle foto, ma c’è il timore che presto vere croci saranno tolte dalle chiese“, ha commentato il porporato in una lettera inviata all’ambasciatore greco a Praga. Il ministro dell’Agricoltura ceco, Marian Durecka, ha persino suggerito – come riferisce Il Piccolo – il boicottaggio dei prodotti incriminati.

La risposta di Lidl

La Lidl ha reagito alle polemiche. “Siamo un’azienda che rispetta la diversità, evitiamo di usare simboli religiosi perché non vogliamo escludere alcun credo“, spiega un portavoce tedesco della catena alla tv Rtl.

Un portavoce britannico della catena si è scusato: “Siamo molto spiacenti per ogni offesa recata” e la cancellazione non va letta come una “presa di posizione”, ha scritto sui social.

Il Piccolo ha chiesto un parere a Lidl Italia, che è intervenuta nella vicenda con questo commento: “Aggiornando la grafica della nostra ultima edizione (della linea Eridanous) non era assolutamente nostra intenzione urtare la sensibilità di nessuno, pertanto ci teniamo a scusarci“.

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