Breaking News: Trapelati online documenti confidenziali della Watchtower riguardo abusi su minori. 10/1/2018

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C’è stato un altro sviluppo nello scandalo della pedofilia all’interno della Watchtower. Un gran numero di documenti confidenziali Watchtower finora mai letti sono stati pubblicati online dall’organizzazione non profit FaithLeaks, che cerca di rendere pubblici la corruzione e gli abusi all’interno delle organizzazioni religiose.

I 33 documenti sono  una serie di comunicazioni tra l’organizzazione Watchtower e individui della Congregazione Palmer nel Massachusetts. Riguardano un caso molto serio di molestie su minori riportato nel 1999 e poi continuano a descrivere eventi che si sono verificati nel successivo decennio.

Leggendo questi documenti (che sono stati redatti per proteggere le identità di tutti i soggetti coinvolti) viene alla luce una storia molto inquietante. In primo luogo, ci sono le terribili accuse di abusi sessuali su minori da parte di tre donne Testimoni nei confronti di un Servitore di Ministero della loro congregazione (due delle donne erano figlie del molestatore) e poi segue la conseguente terribile gestione della situazione da parte della Watchtower Bible & Tract Society. Stai attento se decidi di leggere i documenti, contengono materiale che potresti trovare sconvolgente.

Jennings Brown, Senior Editor e Reporter del sito Gizmodo, ha pubblicato un eccellente articolo che riassume la sequenza di eventi descritta nelle lettere. Brown dice:

Le 69 pagine di documenti descrivono come le autorità dei Testimoni di Geova e i funzionari della chiesa hanno trattato le accuse di ripetute aggressioni sessuali da parte di uno dei suoi leader locali. Le interviste e le note dettagliate raccolte dalle autorità ecclesiastiche sulle accuse di molestie e stupri sono orribili. I 33 documenti forniscono anche una stupefacente cronaca dettagliata su come la Watchtower Bible and Tract Society – la società madre e l’organo di governo dei Testimoni di Geova – spesso semplicemente indicata come “la Watchtower” – ha gestito il caso internamente impersonando contemporaneamente il ruolo di terapista, procuratore, giuria e giudice per quasi un decennio e sul modo in cui ha tenuto queste accuse lontano dai “tribunali del mondo”.

Consiglio vivamente di leggere l’articolo di Brown per avere un resoconto dettagliato di quello che dicono le lettere (puoi trovare il suo articolo qui, a breve seguirà la traduzione in fondo a questa pagina, ndr) ma per quelli di noi che seguono la questione da un po’ di tempo, la sequenza degli eventi è tristemente familiare. I documenti mostrano come le procedure ufficiali della Watchtower, rivelate durante la Australian Royal Commission into Institutional Responses to Child Sex Abuse, hanno trasformato una situazione già terribile in qualcosa di ancora peggiore.

Ad esempio, gli Anziani non erano autorizzati ad agire a causa della regola dei due testimoni, un comitato giudiziario è stato annullato ad un certo punto perché la vittima non è stata disposta a “confrontarsi” con suo padre in un tribunale religioso e, alla fine, l’abusatore viene disassociato per un certo periodo di tempo ma è stato reintegrato non molto tempo dopo, nonostante abbia commesso terribili atti di violenza sessuale sui propri figli.

Inoltre, le lettere rivelano come la Watchtower abbia gestito male la successiva situazione di un sopravvissuto agli abusi che deve vivere nella stessa comunità religiosa del suo aggressore e la maniera in cui la Watchtower sembra schierarsi in favore dell’aggressore, in alcuni casi, specialmente quando le azioni del sopravvissuto causano “pubblico imbarazzo” alla Watchtower. Le lettere sembrano mostrare una propensione generale, da parte della Watchtower, a mantenere la questione interna all’organizzazione e lontano dagli occhi “del mondo”.

Questa storia è chiaramente in via di sviluppo e cercheremo di tenervi aggiornati con maggiori dettagli man mano che verranno alla luce, ma per ora vorrei concludere dicendo questo: la Watchtower sta cercando di calare un velo di segretezza mondiale su questi eventi e le sue politiche e spera chiaramente che la tempesta passi presto.

Fortunatamente, con organizzazioni come FaithLeaks e gli sforzi di coloro che sono in grado di divulgare tali documenti, e soprattutto il coraggio dei sopravvissuti agli abusi che si fanno avanti e raccontano la loro storia, questa è una tempesta che la Watchtower non può ignorare.


Link all’articolo originale: http://jwsurvey.org/child-abuse-2/breaking-news-confidential-watchtower-child-sex-abuse-documents-leaked-online

 


Traduzione articolo su Gizmodo

I fondatori di MormonLeaks, un’organizzazione per la trasparenza che ha pubblicato centinaia di documenti controversi relativi ai meccanismi interni della chiesa mormone, hanno lanciato recentemente FaithLeaks, un progetto ambizioso e di ampia portata che mira a denunciare la corruzione e gli abusi all’interno di altre organizzazioni religiose. Oggi il nuovo gruppo ha pubblicato dozzine di pagine di documenti relativi alle accuse di abusi sessuali all’interno della Chiesa dei Testimoni di Geova, documenti che presumibilmente fanno parte del database che i funzionari della chiesa hanno rifiutato di rilasciare in un altro processo di molestie sessuali, cosa che ha portato ad un anno e mezzo di battaglie legali e milioni di dollari di sanzioni.

Le 69 pagine di documenti descrivono come le autorità dei Testimoni di Geova e i funzionari della chiesa hanno gestito le accuse di ripetute aggressioni sessuali da parte di uno dei suoi leader locali. Le interviste e le note dettagliate raccolte dalle autorità ecclesiastiche sulle accuse di molestie e stupri sono orribili. I 33 documenti forniscono anche una stupefacente cronaca dettagliata su come la Watchtower Bible and Tract Society – la società madre e l’organo di governo dei Testimoni di Geova – spesso semplicemente indicata come “la Watchtower” – ha gestito il caso internamente impersonando contemporaneamente il ruolo di terapista, procuratore, giuria e giudice per quasi un decennio e sul modo in cui ha tenuto queste accuse lontano dai “tribunali del mondo”.

I documenti mostrano che nel 1999, un comitato di Anziani dei testimoni di Geova aveva ritenuto che le accuse di due donne, secondo le quali il padre aveva abusato sessualmente di loro, erano credibili ma non ha voluto formare un comitato giudiziario interno per intraprendere una propria forma di azione giudiziaria contro il presunto violentatore perché una delle figlie non era disposta ad affrontare il padre ed accusarlo formalmente, come veniva richiesto dalla commissione del comitato giudiziario. Anni dopo è riuscita ad affrontare questo processo e il violentatore è stato disassociato. Tuttavia, il pedofilo è stato reintegrato appena un anno dopo. I documenti mostrano che i leader dei Testimoni di Geova hanno screditato una sopravvissuta agli abusi e suo marito per aver tentato di denunciare la questione alle forze dell’ordine.

Si faccia luce

Quasi immediatamente dopo aver avviato MormonLeaks, i fondatori furono incoraggiati ad ampliare gli orizzonti. “Ho parlato di MormonLeaks alla Defcon [conferenza degli hacker] quest’estate“, ha detto Ethan Dodge, l’ingegnere capo di MormonLeaks e co-fondatore di FaithLeaks. “e non posso nemmeno dirti da quante persone sono stato contattato dopo che Defcon ha voluto creare qualcosa di simile.

Dodge ha creato FaithLeaks con Ryan McKnight, che per primo ha iniziato a divulgare informazioni scandalose ed ha svolto un ruolo importante nello svelare al pubblico una nuova politica mormone che esclude i figli di genitori omosessuali da battesimi e benedizioni.

McKnight afferma che l’obiettivo di FaithLeaks, che riceve finanziamenti dalle donazioni fatte attraverso il suo sito, è spingere le organizzazioni religiose ad essere più trasparenti in tre categorie: finanze, politiche e procedure ed informazioni sulle accuse di abusi sessuali. “Questo potrebbe essere fatto sotto forma di un rapporto annuale che le istituzioni rilasciano ai propri fedeli indicante il numero di accuse di abusi che si sono verificate nella loro zona“, ha detto McKnight, e potrebbe includere informazioni finanziarie su qualsiasi processo giudiziario affrontato dalla chiesa.

Essenzialmente, McKnight crede che i membri della chiesa debbano sapere a cosa servono i soldi della decima e delle donazioni e se tali soldi vengono usati per silenziare le accuse di abusi sessuali. “Ogni organizzazione, che sia religiosa o meno, avrà persone che fanno cose cattive“, ha detto McKnight. “Quindi il solo fatto che possa esistere un’accusa di abuso sessuale in una chiesa non è automaticamente una condanna di quella organizzazione. Quello che fa la differenza è come tali accuse vengono gestite.”

Con questa missione in mente, sembra giusto che il primo grande leak provenga dalla Watchtower.

$4,000 al giorno

Diversi recenti casi giudiziari hanno gettato luce sulla pervasività degli episodi di violenza sessuale all’interno dell’organizzazione dei Testimoni di Geova e sugli sforzi compiuti dal gruppo per impedire a questi casi di raggiungere il pubblico o le forze dell’ordine. Come riporta Reveal News, i leader della chiesa sono tenuti a segnalare accuse di abusi sui minori nella maggior parte degli stati, ma 32 stati hanno leggi con una scappatoia che consente al clero di trattenere le informazioni ottenute attraverso la comunicazione con i membri della loro congregazione. La California è uno di quegli stati. (L’ampia documentazione di Reveal News sulla gestione degli abusi sessuali sui minori da parte di Watchtower può essere trovata qui.)

Nel 2014, un giudice di San Diego aveva ordinato alla Watchtower di pagare 13,5 milioni di dollari a George Lopez per gli abusi subiti da parte del leader della chiesa Gonzalo Campos nel 1986, quando Lopez aveva 7 anni. Altre sei persone hanno citato in giudizio la Watchtower sostenendo che Campos li aveva molestati, ma i casi sono stati chiusi con accordi stragiudiziali. Gli Anziani della Chiesa (le persone che sovrintendono le congregazioni) avevano raccomandato Campos come mentore di Lopez, perché il padre e il patrigno di Lopez non erano membri della chiesa. Le prove utilizzate nel caso hanno dimostrato che gli Anziani sapevano che Campos aveva già molestato un ragazzo ed era un pedofilo. La madre di Lopez aveva riferito gli abusi alla chiesa e le fu detto di non dire nulla alle forze dell’ordine. Le prove sperimentali hanno dimostrato che un comitato ecclesiastico ha indagato sulle accuse ma ha permesso a Campos di continuare a servire nella Chiesa. Nel 1995, Campos è stato espulso dopo che un’altra vittima lo aveva accusato di abuso. Campos è stato reintegrato nel 2000.

Durante il processo, un alto funzionario dei Testimoni di Geova, Richard Ashe, ha rivelato al legale di Lopez, Irwin Zalkin, che l’istituzione dispone di una banca dati piena di documenti scannerizzati che dettagliano decenni di accuse di abusi e indagini interne correlate, come riportato da Reveal News. Un giudice ha ordinato alla Watchtower di presentare i documenti, ma l’organizzazione si è rifiutata. Il caso è arrivato fino alla Corte Suprema della California, che ha ribadito che la Watchtower doveva produrre i documenti. Non è stato così. L’organizzazione dei Testimoni di Geova ha presentato appello, sostenendo che la misura del giudice era troppo severa, e una corte d’appello si è pronunciata a favore della Watchtower annullando la sentenza da 13,5 milioni di dollari. Il contenzioso è ancora in corso.

Nel successivo caso di Zalkin contro la Watchtower, l’organizzazione ha accettato di rilasciare i documenti, ma ha inviato solo quattro anni di documenti invece del previsto intervallo di 19 anni, tutti con i nomi dei presunti molestatori redatti. Dopo che la Watchtower ha rifiutato di consegnare il resto delle informazioni, un giudice ha ordinato all’organizzazione, nel giugno 2016, di pagare una multa di $ 4000 al giorno fino a quando non avrebbe rispettato l’ordine del tribunale. Il continuo rifiuto è costato alla chiesa oltre $ 2,2 milioni a partire dalla sentenza, se i pagamenti sono ancora in corso.

Zalkin ha detto a Gizmodo che non può commentare questa storia a causa di un ordine del tribunale che gli impedisce di discutere di qualsiasi cosa relativa a questi documenti.

Cane da guardia della Watchtower

Oggi, FaithLeaks ha rilasciato una piccola parte di ciò che si trova presumibilmente in quel massiccio database, diversi documenti che mostrano anni di indagini e azioni nei confronti di un leader locale che è stato accusato di aver aggredito fisicamente e sessualmente le sue due figlie e un’altra giovane ragazza negli anni ’70 e ’80.

In questi documenti, la prima pubblicazione di FaithLeaks, sono stati censurati tutti i nomi per rispetto della privacy delle donne, ora adulte, che hanno portato alla luce i resoconti della loro violenza sessuale. Gizmodo ha visionato le versioni non redatte dei documenti ed è in grado di confermare che il presunto violentatore riportato in questi documenti è stato al centro di indagini interne nell’organizzazione dei Testimoni di Geova.

Il lotto inizia con una lettera del 1999 scritta alla Watchtower da tre Anziani della Congregazione Palmer dei Testimoni di Geova di Brimfield, nel Massachusetts, sulla loro indagine sulle accuse. Avevano intervistato entrambe le figlie, poi tra i 20 e i 30 anni, cercando in particolare di determinare se i loro resoconti di aggressioni e molestie fossero “ricordi repressi” venuti alla luce o meno. Una figlia ha raccontato di essere stata abusata fisicamente per anni e abusata sessualmente per mesi da quando aveva 5 anni. Nella sua dichiarazione ha affermato che suo padre le ha ripetutamente toccato i genitali e ha esaminato la sua vagina. Documenti successivi mostrano che l’accusatore ha ammesso ai funzionari della chiesa di aver legato la sua giovane figlia al letto per ispezionare la sua vagina in cerca di segni di masturbazione.

La lettera descrive anche un’intervista con la figlia più giovane, le cui presunte esperienze comprendevano l’essere stata molestata da suo padre già all’età di 3 anni e “4 anni di stupro continuato” a partire dall’età di 8 anni, secondo il memorandum. “Ha raccontato che suo padre si sedeva sul letto dopo e piangeva mentre pregava con lei“, hanno scritto gli Anziani. “Le è stato detto da suo padre che se avesse mai detto qualcosa a sua madre o a sua sorella qualcuno si sarebbe fatto male“.

Gli Anziani avevano determinato che gli accusatori “erano entrambi piuttosto razionali” e osservavano: “Sembra certamente che questi siano stati eventi reali. Non sembra che abbiano concordato insieme le loro storie“. Gli uomini avevano riconosciuto che le figlie “esprimevano preoccupazione per qualsiasi contatto che il loro padre potesse avere con qualche bambino.

Pur credendo che le storie erano credibili e avendo ascoltato entrambi gli accusatori esprimere forti preoccupazioni per il danno che il loro padre poteva causare ad altri, gli Anziani decisero che non potevano portare la questione ad un comitato giudiziario interno perché una delle figlie non era “preparata emotivamente per difendersi davanti a” suo padre, il presunto violentatore. Affinché un caso potesse essere “perseguito giudizialmente” all’interno della Chiesa dei Testimoni di Geova, un accusatore doveva affrontare e accusare faccia a faccia il presunto abusatore.

Tuttavia, le informazioni sono state sufficienti a giustificare la rimozione del presunto violentatore dalle sue funzioni di Servitore di Ministero (una posizione come assistente degli Anziani, simile ad un Diacono nella Chiesa cattolica), anche se è rimasto nella congregazione.

Appunti scritti a mano dall’aprile 2003 mostrano che il marito della giovane accusatrice aveva detto agli Anziani che sua moglie non era ancora pronta a confrontarsi con il presunto violentatore faccia a faccia, per far si che il caso potesse passare attraverso il processo giudiziario della chiesa, ma che la polizia stava indagando sul presunto violentatore “come sospettato in un caso di abuso“. La persona che ha scritto le note ha specificato “Indagine della polizia di stato!“, apparentemente preoccupata che le forze dell’ordine si sarebbero intromesse negli affari della chiesa.

Tuttavia, la figlia è stata disposta ad accusare ufficialmente suo padre all’interno del sistema giudiziario dei Testimoni di Geova per telefono, con gli Anziani in ascolto. Tale accusa telefonica ha portato a un’udienza giudiziaria nel maggio 2003, il cui resoconto è incluso nei documenti e sembra tratto da Il racconto dell’ancella:

LEGGERE DEUT. 19:15

PRESENTARE I DETTAGLI PRINCIPALI DELLE TESTIMONIANZE UNO ALLA VOLTA …

SE VIENE STABILITA LA COLPA, RIMPROVERARE SCRITTURALMENTE

CONGEDARE E DETERMINARE IL PENTIMENTO

Il risultato non è esplicitamente dichiarato nei documenti, ma i successivi appunti suggeriscono che questa udienza ha portato alla disassociazione del presunto molestatore, un’azione simile alla scomunica, perché ha ammesso le accuse secondo le quali aveva esaminato la figlia maggiore per cercare segni di masturbazione quand’era bambina.

Una nota confidenziale scritta da tre Sorveglianti (leader regionali che sovrintendono molteplici congregazioni e nominati dal Corpo Direttivo della Watchtower) nel 2004, descrive un episodio in cui la polizia si era presentata ad un edificio della chiesa perché uno degli accusatori e il presunto violentatore erano entrambi presenti, nonostante l’accusatore avesse ottenuto un ordine restrittivo nei confronti del padre. Il marito dell’accusatore (che era un Anziano) aveva effettuato la chiamata alla polizia. Il memo “mette seriamente in discussione l’azione arbitraria” del marito dell’accusatore “di eludere l’organizzazione teocratica a causa dei suoi sentimenti personali e, considerando le circostanze sopra descritte, le sue qualifiche di Anziano.

Gli scrittori del memo sembrano mostrare più preoccupazione per il presunto violentatore che per l’accusatore e suo marito: “Senza dubbio [il presunto violentatore] è stato pubblicamente umiliato dal modo in cui è avvenuto l’arresto“.

Un altro memo scritto da un Sorvegliante mostra che un “comitato di riassociazione” si riunì alcuni mesi dopo per discutere se il presunto abusatore disassociato dovesse essere reintegrato. Il comitato scelse di concentrarsi solo sulle accuse della figlia maggiore che riferiva che il presunto violentatore l’aveva ispezionata per trovare segni di masturbazione. Il comitato di riassociazione notava che il presunto violentatore “mostrava un notevole dispiacere per le sue azioni” nei confronti di quella figlia. Secondo il rapporto, il presunto violentatore aveva dichiarato alla commissione che, a suo parere, sua figlia “era stata danneggiata” ed esprimeva la convinzione che le sue azioni avessero “influenzato negativamente il modo in cui poteva relazionarsi con suo marito“.

Per quanto riguarda la figlia minore che aveva riferito di essere stata violentata da suo padre, le sue accuse, che erano state fatte per telefono, sono state ritenute “inadeguate” dal comitato di riassociazione, che aveva altre domande per lei. “Poiché [la figlia] aveva presentato un ordine restrittivo a suo padre ed era disposta ad affrontarlo in un tribunale del mondo, allora avrebbe dovuto essere disposta a parlare con il comitato“, ha scritto il comitato di riassociazione. (Gizmodo non è stato in grado di trovare una registrazione dei procedimenti legali al momento della pubblicazione).

Lo stesso mese, un leader aveva scritto un promemoria indirizzato a uno dei membri del comitato di riassociazione. Il memo includeva un’intervista ad un’altra donna che accusava il presunto violentatore di averla violentata quando era bambina, anni prima. Sebbene avesse confermato le sue accuse, i memo sull’indagine mostrano che gli Anziani dei Testimoni di Geova dubitavano della validità della sua affermazione in parte perché diceva che i suoi occhi erano chiusi quando la aggrediva sessualmente.

La figlia che ha affermato che suo padre l’aveva stuprata aveva fatto un’altra dichiarazione ufficiale contro di lui all’interno della chiesa nell’ottobre 2004. Nel 2005, una commissione ha stabilito che il presunto violentatore non poteva più svolgere mansioni come gestire apparecchiature audio o letteratura. Gli è stato però permesso di rimanere nella congregazione.

La Watchtower non ha risposto ad una richiesta di commento su questi documenti e non ha risposto alle domande se queste informazioni sono incluse nel database di documenti che la Watchtower trattiene dai tribunali al costo di $ 4000 al giorno e se i documenti mostrano che la Watchtower stia proteggendo i pedofili accusati.

Le figlie hanno scelto di non rilasciare commenti su questa storia. Gizmodo ha chiesto al presunto violentatore se c’era stata un’indagine interna dei Testimoni di Geova sulle accuse di violenza sessuale contro di lui. Inizialmente ha negato di saperlo, ma una volta fornito ulteriori dettagli, ha confermato di essere a conoscenza di un’indagine interna su di lui da parte della Chiesa dei Testimoni di Geova, ma ha affermato che le accuse non erano vere. Ha detto a Gizmodo: “Tutto quello che posso dirti è questo: tutto è stato risolto in tribunale. Le accuse non erano vere.

Gizmodo non ha avuto l’opportunità di chiedergli un commento riguardo la sua stessa ammissione, menzionata in un documento, che aveva legato una delle sue figlie e l’aveva ispezionata per cercare segni di masturbazione.

FaithLeaks prevede di rilasciare ulteriori documenti relativi alla gestione da parte delle autorità dei Testimoni di Geova di altre presunte cattive condotte sessuali nelle prossime settimane.


Link all’articolo originale: https://gizmodo.com/new-whistleblower-site-faithleaks-releases-confidential-1821799936

 

Fonte e traduzione : JWANALYZE  ROBERTO

IL NOSTRO RINGRAZIAMENTO A ROERTO DI JWANALYZE PER IL SUO COSTANTE IMPEGNO. IL SUO LAVORA STA AIUTANDO TANTA GENTE AD APRIRE GLI OCCHI A NON CADERE IN QUESTA ORGANIZZAZIONE E MOLTI CHE DESIDERANO USCIRNE A PRENDERE UNA SAGGIA DECISIONE.

GRAZIE A NOME DI TUTTO QUO VADIS A.P.S. DI MODENA

L’associazione Quo Vadis a.p.s. di Modena

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