Roma, ucciso a pugni davanti al bar per un debito di droga. 2/4/2018

BASE DOC

È stato ucciso a pugni in faccia per un debito di 200 euro, forse per droga, Mauro Ruggeri, un vigilante di 54 anni, trovato riverso a terra in via delle Molette a Casali di Mentana. In manette è finito un trentenne, Jonathan Mastrogiovanni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato con l’accusa di omicidio dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, diretti dal capitano Salvatore Ferraro.
È accaduto nella notte tra giovedì e ieri davanti al bar One, dove la vittima aveva appena consegnato dei cornetti. Da poco tempo stava svolgendo un altro lavoro e con un furgone riforniva gli esercizi commerciali della zona. Ad attenderlo fuori dal bar c’era il suo assassino, che dopo avergli sferrato un pugno in faccia, lo ha scaraventato a terra con violenza, fracassandogli la testa. È quanto hanno ricostruito i carabinieri della compagnia di Monterotondo e i militari della locale stazione. La vittima e il trentenne che lo ha ucciso si conoscevano. Entrambi di Mentana e tutti e due Testimoni di Geova.

Il suo assassino ha seguito il furgone bianco. Ha atteso che uscisse dal bar, dove aveva appena consegnato i cornetti e poi gli avrebbe chiesto il pagamento del suo debito. Al rifiuto della vittima sarebbe scattata la brutale aggressione. Il giovane che si allenava a pugilato in una palestra della zona, lo ha colpito con una violenza tale da non lasciargli scampo. Poi è scappato, ma i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo nel giro di poche ore. Le condizioni della vittima sono parse da subito gravi ed è stato trasportato all’ospedale Sant’Andrea, dove però è deceduto nel pomeriggio di ieri. I medici ne avevano dichiarato la morte cerebrale già nella tarda mattinata. A chiamare il 118 sono stati alcuni clienti del bar davanti al quale è stato massacrato di botte.

«Quando è successo io non c’ero e nel locale non si sono accorti di nulla dice il fratello del gestore dell’esercizio commerciale Una serranda era chiusa e l’altra era abbassata a metà. Era veramente una brava persona, un buono. Taciturno e tranquillissimo. Ci dispiace davvero». E non hanno notato nulla di strano neanche i residenti della zona. «Ho sentito l’ambulanza racconta un anziano ma era tardi, non mi sono neanche affacciato e ho saputo quello che era accaduto solo in mattinata». La città si è stretta intorno ai familiari della vittima, che lascia una moglie e tre figlie. «Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia dice il sindaco Marco Benedetti una di quelle storiche di Mentana. Ci stringiamo intorno al loro dolore»

Leggi l’intero articolo su: https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_omicidio_mentana_debito_droga-3639985.html

Vedi anche: https://www.leggo.it/italia/roma/roma_ucciso_pugni_davanti_al_bar_omicida_ho_colpito_soldi_eravamo_amici-3643024.html

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