PER NON DIMENTICARE – AGGIUSTAMENTI RIPORTATI NELLA RIVISTA W. 15/7/2013. 14/3/2018

BASE DOC

 

15 7 2013

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1): Cosa segnerà l’inizio della grande tribolazione?

Pagina 4 paragrafo 6:

Quando le Nazioni unite (la moderna “cosa disgustante”) attaccheranno la cristianità (considerata santa dai sedicenti cristiani) e il resto di Babilonia la Grande. Sarà questo attacco, descritto anche in Rivelazione 17:16-18, a dare inizio alla grande tribolazione.

2): Quand’è che, a, quanto pare, l’ultimo dei 144.000 riceverà la ricompensa celeste?

Pagina 5 paragrafo 8 e pagina 8 nota aggiuntiva par. 8:

[2] Uno degli avvenimenti menzionati in questi versetti è il radunamento degli eletti (Matt. 24:31). Perciò, a quanto pare, tutti gli unti che al termine della parte iniziale della grande tribolazione saranno ancora sulla terra verranno portati in cielo a un certo punto prima dello scoppio della guerra di Armaghedon. Questo corregge quanto detto sull’argomento nell’articolo “Domande dai lettori” comparso nella Torre di Guardia del 15 agosto 1990, pagine 30-31.

3): Il Giudizio di Gesù sulle pecore e sui capri: QUANDO?

Pagina 6 paragrafo 13:

Gesù giudicherà tutte le nazioni, determinando chi sono le pecore e chi sono i capri, quando verrà durante la grande tribolazione. Poi ad Armaghedon, il momento culminante della grande tribolazione, le persone simili a capri saranno ‘stroncate’ per sempre. Come incide questo intendimento sul modo in cui consideriamo il nostro ministero? Ci aiuta a capirne l’importanza: finché la grande tribolazione non sarà iniziata, le persone hanno ancora tempo per cambiare idea e prendere la strada angusta “che conduce alla vita” (Matt. 7:13, 14)

4): L’Arrivo o venuta di Gesù: QUANDO?

Pagina 8 paragrafo 18:

E dunque ragionevole concludere che anche l’arrivo di Gesù per costituire lo schiavo fedele su tutti i suoi averi, di cui si parla in Matteo 24:46, 47, coincida con la sua venuta futura durante la grande tribolazione.[Pagina 6 Paragrafo 18: Come già osservato, il termine tradotto “arrivando” in Matteo 24:46 è una forma dello stesso verbo greco reso “venire”, “verrà” e “viene” in Matteo 24:30, 42, 44.]In effetti un esame della profezia di Gesù nel suo complesso indica che tutti e otto i riferimenti alla sua venuta riguardano il futuro tempo di giudizio nel corso della grande tribolazione.

5): In che periodo Gesù ispezionò il tempio spirituale?

Pagina 11 paragrafo 6 e (controlla nota aggiuntiva pagina 14):

Nel 1914 Gesù iniziò a ispezionare il tempio spirituale. Tale opera di ispezione e purificazione abbracciò un periodo di tempo che andò dal 1914 agli inizi del 1919.[3] Questo rappresenta una modifica al nostro intendimento. Finora pensavamo che l’ispezione di Gesù Fosse avvenuta nel 1918.

6): Quando è perché i finti cristiani ‘digrignano i denti’?

Pagina 13 paragrafo 14 e pagina 14 nota aggiuntiva n.5:

[5] Questo modifica il nostro intendimento di Matteo 13:42. In precedenza le nostre pubblicazioni affermavano che i finti cristiani ‘piangono e digrignano i denti’ da decenni lamentando il fatto che “i figli del regno” li smascherano per ciò che sono, “figli del malvagio” (Matt. 13:38). Va notato però che l’immagine dello stridore dei denti è associata alla distruzione (Sal. 112:10).

7): Quando e dove i giusti risplenderanno fulgidamente(Matteo 13:43)?

Pagina 13-14 paragrafo 16-17 e nota aggiuntiva n. 6:

Quando e dove avverrà questo?

L’adempimento di tali parole non ha ancora avuto luogo. Gesù predisse non qualcosa che sta avvenendo ora sulla terra, ma un avvenimento futuro che avrà luogo in cielo.[6 Paragrafo 16:] Daniele 12:3 afferma che “quelli che hanno perspicacia [i cristiani unti] splenderanno come lo splendore della distesa”. Finché sono sulla terra, essi lo fanno svolgendo l’opera di predicazione. Tuttavia, Matteo 13:43 si riferisce al tempo in cui risplenderanno nel Regno celeste. In precedenza pensavamo che questi passi biblici si riferissero entrambi alla stessa attività l’opera di predicazione.]Vediamo due ragioni che ci portano a questa conclusione. La prima è legata al quando. Gesù disse: “In quel tempo i giusti risplenderanno”. L’espressione “in quel tempo” si riferisce evidentemente a ciò che Gesù ha appena descritto, e cioè al lancio delle zizzanie nella fornace ardente. Dato che questo avverrà nella parte finale della grande tribolazione, anche gli unti dovranno risplendere fulgidamente in quel tempo futuro. La seconda Ragione è legata al dove. Gesù disse che i giusti risplenderanno “nel regno”. Cosa significa? Tutti gli unti fedeli che saranno ancora sulla terra dopo la fase iniziale della grande tribolazione avranno già ricevuto il suggello finale. Quindi, come indicato dalla profezia di Gesù relativa alla grande tribolazione, saranno radunati in cielo (Matt. 24:31). Sarà lì che risplenderanno “nel regno del Padre loro”, e poco dopo la battaglia di Armaghedon parteciperanno al “matrimonio dell’Agnello” in veste di raggiante sposa di Gesù (Riv. 19:6-9).

8): Quando si adempie la parabola dello schiavo fedele e discreto?

Pagina 21 paragrafo 6 e 7 e nota aggiuntiva:

Parlando di ciò che sarebbe accaduto durante la grande tribolazione, affermò che gli esseri umani “[avrebbero visto] il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo”. Poi, esortando chi sarebbe vissuto durante gli ultimi giorni a stare in guardia, disse: “Non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore. […] In un’ora che non pensate viene il Figlio dell’uomo”.[2 La venuta di Cristo (espressa nel testo greco da varie forme del verbo èrchomai) è diversa dalla sua “presenza” (in greco parousìa). La sua presenza invisibile inizia prima che egli venga per eseguire il giudizio.]Fu in questo contesto, mentre parlava di avvenimenti che avrebbero avuto luogo negli ultimi giorni, che Gesù pronunciò la parabola dello schiavo fedele. Quindi possiamo concludere che essa cominciò ad adempiersi solo dopo che, nel 1914, erano iniziati gli ultimi giorni.

Riflettiamo un istante sulla domanda posta da Gesù:

Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto?”

Nel I secolo non c’era motivo di fare una domanda del genere. Come abbiamo visto nell’articolo precedente, gli apostoli potevano compiere miracoli e perfino trasmettere doni miracolosi a dimostrazione del fatto che avevano il sostegno divino (Atti 5:12). Non c’era dunque bisogno di chiedersi chi fosse stato davvero incaricato da Cristo di guidare la congregazione. Nel 1914, invece, la situazione era molto diversa. Quell’anno cominciò il tempo della mietitura; era finalmente arrivato il momento di separare il grano dalle zizzanie (Matt. 13:36-43). Sorse così una domanda importantissima: come riconoscere il grano, cioè i cristiani unti, in mezzo a tanti finti cristiani che sostenevano di essere i veri seguaci di Gesù? La parabola dello schiavo fedele rispondeva a questo interrogativo. Gli unti seguaci di Cristo sarebbero stati quelli spiritualmente ben nutriti.

9): Chi è lo schiavo fedele e discreto?

Pagina 22 paragrafo 10:

Lo schiavo è formato da un piccolo gruppo di fratelli unti che sono direttamente impegnati a preparare e dispensare cibo spirituale durante la presenza di Cristo. Nel corso degli ultimi giorni questi fratelli unti hanno prestato servizio insieme presso la sede mondiale. Negli ultimi decenni è stato il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova a formare lo schiavo. Va notato comunque che, sebbene quest’ultimo sia composto da più persone, nella parabola si parla di un unico schiavo. Le decisioni del Corpo Direttivo vengono dunque prese collegialmente.

10): Chi sono i domestici?

Pagina 23 paragrafo 13:

In poche parole, sono coloro che vengono nutriti. Al principio degli ultimi giorni i domestici erano tutti unti. In seguito, però, anche la grande folla di altre pecore entrò a far parte dei domestici. Attualmente le altre pecore rappresentano la stragrande maggioranza del “solo gregge” condotto da Cristo (Giov. 10:16). Entrambi i gruppi beneficiano dello stesso cibo spirituale dispensato al tempo opportuno dallo schiavo fedele. Che dire, poi, dei membri del Corpo Direttivo, che oggi compongono lo schiavo fedele e discreto? Anche questi fratelli hanno bisogno di essere cibati spiritualmente. E’ per questo che riconoscono con umiltà che, presi individualmente, sono domestici proprio come tutti gli altri veri seguaci di Gesù.

11): Gesù predisse che negli ultimi giorni ci sarebbe stata una classe dello schiavo malvagio Matteo 24:48-51?

Pagina 24 Riquadro:

No. E’ che alcuni individui hanno manifestato uno spirito simile a quello dello schiavo malvagio da lui descritto; sono quelli che definiremo apostati, sia che fossero appartenuti agli unti che alla grande folla(Riv. 7:9). Costoro, tuttavia, non formano una classe. Gesù non disse che avrebbe costituito uno schiavo malvagio. Le sue parole, in realtà, sono un monito rivolto allo schiavo fedele è discreto. Va notato che Gesù esordì con le parole “se mai”. Secondo uno studioso, la costruzione nel testo greco indica che questa “è a tutti gli effetti un’ipotesi”. In pratica Gesù stava dicendo: “Se mai lo schiavo fedele è discreto dovesse maltrattare i suoi compagni di schiavitù in tal modo, questo è ciò che il signore gli farà al suo arrivo. Il composito schiavo fedele e discreto, però, ha continuato a vigilare e a provvedere nutriente cibo spirituale.

12): Quand’è che Gesù costituisce lo schiavo fedele su tutti i suoi averi?

Pagina 24 e 25 paragrafo 15 a 19:

Quando verrà per il giudizio durante la grande tribolazione, Gesù troverà lo schiavo fedele lealmente impegnato a dispensare cibo spirituale ai domestici al tempo opportuno. Allora coloro che formano lo schiavo composito riceveranno tale incarico quando otterranno la ricompensa celeste e regneranno con Cristo. Insieme al resto dei 144.000 condivideranno la grande autorità di Cristo in cielo.

Redazione Quo Vadis a.p.s.

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One thought on “PER NON DIMENTICARE – AGGIUSTAMENTI RIPORTATI NELLA RIVISTA W. 15/7/2013. 14/3/2018

  1. Gente che non ha nulla da fare e si mette a interpretare la bibbia e milioni di persone in tutto il mondo credono queste minchiate!

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