Reclaimed Voices Foundation invia una potente lettera aperta alla Watchtower. 2/4/2018

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Reclaimed Voices Foundation invia una potente lettera aperta alla Watchtower

La Reclaimed Voices Foundation, un’organizzazione nei Paesi Bassi che supporta i sopravvissuti agli abusi sessuali sui minori all’interno dei Testimoni di Geova, ha inviato una potente lettera aperta alla filiale olandese della Watchtower.

Negli ultimi mesi, il pubblico e il governo olandesi sono diventati sempre più consapevoli, grazie agli sforzi di Reclaimed Voices e di media come RTL, della gravità e della portata dello scandalo degli abusi sessuali sui minori all’interno della religione dei Testimoni di Geova. Abbiamo trattato il problema in un precedente articolo di JW Survey che puoi leggere qui, ma due punti chiave identificati sia dal governo olandese che da Reclaimed Voices sono:

  • che ai sopravvissuti agli abusi venga dato accesso a qualsiasi dato che la Watchtower detenga in merito ai loro abusi
  • che la Watchtower si sieda ad un tavolo di discussione con Reclaimed Voices per parlare di come i sopravvissuti debbano essere meglio assistiti dall’organizzazione

La Watchtower aveva fatto capire, inizialmente, che si sarebbe mossa per affrontare entrambe le questioni. Tuttavia, come ormai siamo abituati a vedere, alle intenzioni non sono seguiti i fatti e la Watchtower, da allora, è diventata evasiva e non ha fatto progressi significativi.

Ho parlato con due membri di Reclaimed Voices, Raymond Hintjes e Aswin Suierveld. Mi hanno dato un aggiornamento sulla situazione di questi due punti chiave.

I classici trucchetti della Watchtower

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In primo luogo abbiamo parlato della questione che i sopravvissuti agli abusi ottengano le informazioni che la Watchtower detiene riguardo i loro abusi. Il primo approccio è stato dell’avvocato di Reclaimed Voices, che ha contattato l’ufficio legale della Watchtower per richiedere tali dati per conto dei sopravvissuti. Piuttosto che collaborare, tuttavia, la Watchtower ha risposto chiedendo quale fosse la base legale per richiedere tali dati.

Questo è stato molto strano, poiché semmai è la Watchtower che ha l’onere di fornire ragioni legali sul motivo per cui NON può fornire i dati piuttosto che i sopravvissuti debbano fornire ragioni legali sul motivo per cui avrebbero dovuto avere accesso ai PROPRI dati.

Tuttavia, dopo che il governo olandese ha fatto pressione, il tono della Watchtower è leggermente cambiato. Ha dichiarato che avrebbe fornito i dati ma che i sopravvissuti avrebbero dovuto mostrare un documento d’identità o il passaporto per richiedere il proprio file. Questo, ancora una volta, non è un requisito legale, ma in questo caso i sopravvissuti erano pronti a mostrare i propri documenti e così Reclaimed Voices ha risposto che questa era una richiesta che potevano accettare. E’ stato chiesto alla Watchtower di coordinarsi per prendere accordi affinché i sopravvissuti potessero visitare la filiale locale della Watchtower, mostrare il documento e ricevere i propri dati.

Ancora una volta, le cose sono diventate piuttosto strane.

La Watchtower ha dichiarato che non era necessario che i sopravvissuti visitassero la filiale, avrebbero dovuto semplicemente inviare i loro documenti di identità alla Watchtower per posta, quindi la Watchtower avrebbe risposto inviando, sempre a mezzo posta, i loro documenti.

Aswin sottolinea che questo è molto bizzarro. La posizione iniziale della Watchtower era che non poteva rilasciare quei documenti per motivi di privacy e riservatezza, ma ora voleva inviare questi documenti sensibili che dettagliavano l’abuso sessuale di bambini attraverso il servizio postale. Aswin sospetta che la vera ragione di questa richiesta è che la Watchtower vuole evitare di incontrare i sopravvissuti, che l’organizzazione vuole tenerli a distanza.

Secondo me, questo è molto probabilmente il vero motivo dietro la strana risposta della Watchtower. E’ il modo in cui questa religione esige che venga trattato dagli altri TdG chiunque lasci la religione: tagliato fuori ed evitato, senza nemmeno rivolgergli la parola. In passato la Watchtower aveva definito gli “apostati” come “mentalmente malati” e sottintendeva che qualsiasi contatto con loro potesse essere pericoloso per un Testimone. Anche se potrebbe non considerare tutti i sopravvissuti di Reclaimed Voices come “apostati” in quanto tali, li vede chiaramente con sospetto, considerandoli avversari piuttosto che vittime. Mentre tali atteggiamenti potrebbero apparire scioccanti per i cittadini olandesi, sono tristemente comuni all’interno della religione dei Testimoni di Geova.

Riguardo l’altra questione, un tavolo di discussione tra la fondazione Reclaimed Voices e la leadership olandese della Watchtower, ci sono stati ritardi e ostruzioni simili da parte della Watchtower, nonostante il governo olandese abbia messo in chiaro che si aspetta che la Watchtower assolva questo compito. Invece, la Watchtower ha organizzato un ulteriore incontro con il governo olandese senza Reclaimed Voices, sorvolando anche sul fatto che un membro statunitense della sede mondiale della religione abbia partecipato alla discussione del 17 Aprile.

Sembra chiaro come la Watchtower stia cercando di raccontare la propria versione della storia, senza contraddittorio, al governo olandese e non desidera che Reclaimed Voices sia presente, in quanto la fondazione sarebbe in grado di segnalare il momento in cui la Watchtower cercasse di ingannare i ministri olandesi. E’ anche probabile che lo status di alcuni membri di Reclaimed Voices come “apostati” agli occhi della Watchtower significhi che la filiale olandese potrebbe sentirsi religiosamente impedita a condividere la stessa stanza con una delegazione di Reclaimed Voices.

Reclaimed Voices: la lettera aperta

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Come conseguenza delle continue tattiche ostruzionistiche della Watchtower e della sua incapacità di gestire adeguatamente i sopravvissuti agli abusi e la fondazione Reclaimed Voices, Raymond Hintjes ha pubblicato una lettera aperta alla Watchtower, che può essere letta in olandese qui. La lettera è stata anche segnalata dall’organizzazione RTV News qui.

Abbiamo incluso una traduzione qui sotto:

Cari signori,

Il 24 Novembre 2017, vi abbiamo inviato una lettera in cui discutevamo la vostra dichiarazione di incontrarci, a determinate condizioni, per discutere l’argomento degli abusi sessuali all’interno della vostra organizzazione. Ci avete inviato una conferma il 22 Dicembre. Ci avevate detto che avreste preso in considerazione i nostri argomenti e che vi sareste presi il tempo riflettere su alcune cose.

Nel frattempo sono trascorsi quasi quattro mesi e non abbiamo più avuto vostre notizie. Ci chiediamo se stiate prendendo seriamente il problema degli abusi sessuali all’interno della vostra comunità, soprattutto dal momento che ci sono state segnalate 276 situazioni di abusi sessuali nei Testimoni di Geova nei Paesi Bassi. Inoltre, vengono alla luce, in tutto il mondo, storie di abusi sessuali all’interno della comunità dei Testimoni di Geova.

Nel frattempo, un certo numero di persone tramite il nostro avvocato vi ha chiesto di inviare (copie di) file che sono detenuti dalla vostra organizzazione. Abbiamo l’impressione che non vogliate essere in contatto con noi. Siamo molto preoccupati per questo. E’ un’indicazione di come tratterete le vittime di abusi che non appartengono più alla vostra comunità religiosa? Il ministro Dekker vi ha chiesto aprire un dialogo con le vittime che ci hanno segnalato i loro abusi. Per ottemperare a questo, dovrete comunicare con noi.

Vi preghiamo, quindi, di rispondere alle seguenti domande: Siete pronti ad incontrarci? Qual è la ragione per cui non ci avete ancora parlato? Se non siete preparati per un colloquio, qual è il motivo? Potete confermare che questo ha a che fare con il modo in cui la vostra comunità religiosa vede le persone che non sono più membri della vostra organizzazione?

Vorremmo ricevere una risposta entro 14 giorni.

A nome del consiglio di Reclaimed Voices,

Raymond Hintjes, presidente.

A questo punto, resta da vedere come risponderà la Watchtower. Reclaimed Voices ha in programma un altro incontro con il governo olandese il 4 Maggio, ma con la pressione dei media e del governo su questa questione, sembra che la tattica preferita della Watchtower, cioè semplicemente ignorare il problema della pedofilia, non funzionerà nei Paesi Bassi ancora per molto.

Fonte: jwsurvey

Traduzione a cura di: Roberto jwanalyze

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3 thoughts on “Reclaimed Voices Foundation invia una potente lettera aperta alla Watchtower. 2/4/2018

  1. da Repubblica del 1 maggio

    “Abusi sessuali e pedofilia, il cardinale Pell rinviato a giudizio in Australia”
    Il cardinale australiano George Pell, prefetto della Segreteria per l’economia in Vaticano in congedo, sarà processato per abusi sessuali. Lo ha stabilito il tribunale di Melbourne dopo 4 settimane di udienze, segnate dall’esame incrociato di decine di testimonianze.

    Da Repubblica del 7 aprile

    “Vittime dei preti pedofili, sit in di protesta davanti al Duomo di Napoli”

    Repubblica.it 01 maggio 2018 sez. Esteri

    “L’ira delle vittime dei preti pedofili “Il Papa rimuova il cardinale Pell”
    …Australia, il capo delle finanze vaticane a processo per gli abusi compiuti e per le coperture garantite “ Deludente che Francesco non lo abbia licenziato”

    • Ora ti senti meglio quando vai in giro a predicare dell’amore che c’è solo nelle famiglie dei testimoni di geova e che solo queste di salveranno ad Harmaghedon? Perché siete impegnati a smentire ogni singola parola di Gesù ?

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