I Testimoni di Geova sono più onesti e morali dei non credenti? 27/7/2018

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Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog.


Quando io e mio marito abbiamo smesso di frequentare le adunanze, ci siamo iscritti ad un torneo di softball. Questo ci ha dato l’opportunità di conoscere altre persone e sostituire gli amici che avevamo perso. La prima cosa che abbiamo notato era quanto queste persone fossero piacevoli, dedite alla famiglia e oneste. Non avevo paura di lasciare i miei effetti personali incustoditi. In realtà, molti lasciavano anche i loro telefoni e portafogli in panchina. In quel momento, mi sono resa conto che anche i non credenti possono essere persone oneste.

Questo è stato un po’ uno shock, perché mi era stato insegnato, fin dall’infanzia, ad aver paura di quelli al di fuori dell’organizzazione. Se fossi rimasta tra le quattro mura dell’organizzazione di Geova, sarei stata protetta dal male. La paura era un sistema per impedirmi di uscire.

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Vengono continuamente narrate esperienze, nei discorsi o nelle riviste, che promuovono l’idea che solo i Testimoni di Geova sono persone morali, affidabili e oneste. E che, se ci si associa con i non credenti, si potrebbe finire con l’essere maltrattati.

Uno di questi è l’articolo della Torre di Guardia del 2009 sulle “preferenze personali”:

Scelta delle compagnie

Stare in compagnia di chi non condivide la nostra fede è semplicemente un fatto di preferenze, o chiama in causa dei princìpi biblici? Una sorella voleva andare a una festa con un ragazzo che non era un cristiano. Per quanto fosse stata avvertita dei pericoli, ritenne che era suo diritto partecipare alla festa e quindi ci andò. Poco dopo essere arrivata le fu offerto un drink al quale era stato aggiunto un forte sedativo. Si svegliò diverse ore dopo, solo per scoprire che il suo cosiddetto amico l’aveva stuprata.

Vengono spesso fatte accuse del genere e generalizzazioni nei riguardi dei non Testimoni. Si noti come la seguente Torre di Guardia parla della corruzione:

La nostra società è caratterizzata da egoismo e avidità. In un ambiente del genere alcuni trovano difficile andare controcorrente. Spinti dall’ambizione, diventano assetati di potereSviluppano anche un forte desiderio di accumulare denaro e beni, più di quanto sia veramente necessario. Purtroppo, pur di raggiungere i loro obiettivi, sono disposti a comportarsi in modo disonesto. Anziché resistere a influenze deleterie, ‘seguono la folla per fini empi’. — Esodo 23:2. – La Torre di Guardia 1 Ottobre 2012

Il libro “Mantenetevi nell’amore di Dio” dichiara che la disonestà è comune nella società di oggi.

16 Dato che Satana è il governante di questo mondo, non ci stupiamo di trovare disonestà ovunque ci giriamo. Ogni giorno potremmo avere la tentazione di essere disonesti. È comune che chi cerca lavoro menta o esageri nel preparare il curriculum, in relazione a credenziali o esperienze acquisite. Nel riempire moduli per l’immigrazione, il fisco, le assicurazioni e simili, c’è chi fornisce risposte false per averne dei vantaggi. Molti studenti copiano o, per fare un tema o una relazione, scaricano da Internet il lavoro di qualcun altro spacciandolo per proprio. Altri, quando hanno a che fare con funzionari corrotti, spesso offrono bustarelle per ottenere quello che vogliono. Tutto questo è normale in un mondo in cui moltissimi sono “amanti di se stessi, amanti del denaro, . . . senza amore per la bontà”. — 2 Timoteo 3:1-5.

17 I veri cristiani sono decisi a non fare niente di simile. Quello che a volte rende difficile essere onesti è che oggi chi si comporta in modo disonesto sembra avere successo e cavarsela sempre. (Salmo 73:1-8) Invece i cristiani che desiderano rimanere onesti “in ogni cosa” potrebbero rimetterci. Ne vale la pena? Certo, ma perché? Quali sono i vantaggi dell’onestà? – Mantenetevi nell’amore di Dio, capitolo 14

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Credenti e non credenti vengono contrapposti in tutta la letteratura dei Testimoni di Geova, accusando quest’ultimi di essere avidi, egoisti e disonesti. Poi, quando un Testimone “fa la cosa giusta” e restituisce qualcosa di valore che ha trovato, la storia viene utilizzata come pubblicità per la religione.

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Un caso del genere riguarda una donna del New Hampshire. All’inizio del 2015, Janelle Jones, trovò un rotolo di denaro contante (2.631 dollari), mentre usciva dal drive-through di un fast food.

In definitiva, nel giro di un’ora, restituì il denaro. Poi, lei e suo marito, entrambi Testimoni di Geova, spiegarono che lo avevano fatto perché “Geova vede tutto” (New York Daily News, Gennaio 2015).

Questa storia è stata raccontata da diversi organi di informazione e condivisa da molti Testimoni. Esperienze come questa vengono usate per sostenere la pretesa che i Testimoni sono “le persone più oneste sulla terra“.

La Watchtower ribadisce l’idea che la maggior parte del mondo, la società umana che vive al di fuori della “vera” congregazione cristiana, non avrebbe agito allo stesso modo.

Chi trova tiene

Qual è il vostro primo pensiero quando trovate un oggetto prezioso che qualcuno ha smarrito? Molti provano immediatamente l’istinto di tenerselo e respingono l’idea di restituirlo. Secondo loro, “la roba è di chi la trova”. Forse alcuni pensano che, dopo tutto, non si danneggia nessuno, visto che il proprietario l’avrà sicuramente dato per perso. Altri dicono che non è loro responsabilità cercare il proprietario, cosa che potrebbe richiedere tanta fatica.

Quante persone conoscete che si sforzano sinceramente di essere oneste in ogni circostanza? Immaginate di stare insieme a 50, 100 o 200 persone così. Questa è la piacevole atmosfera che respirano i testimoni di Geova nelle loro Sale del Regno. Perché non andate anche voi a una delle loro riunioni per conoscerli meglio? – La Torre di Guardia, 1 Marzo 2010

Tuttavia, ci sono anche molte esperienze di non credenti che restituiscono denaro o effetti personali che hanno trovato.

Essi non sono però motivati dalla paura del giudizio, della disapprovazione, delle sanzioni o dai sensi di colpa. Invece, la bussola morale della maggior parte delle persone è buona a prescindere.

Misha Anouk , nel suo articolo intitolato “After The Burger King Money Find: 7 People Who Returned Loads Of Money Without Being Jehovah’s Witnesses“, afferma: “Semplicemente, l’onestà non è prerogativa solo dei Testimoni di Geova” (Taze.co, 2015), e sostiene questa affermazione con sette esempi.

Questo mi porta a pensare a due episodi che ho vissuto personalmente e che dimostrano il contrario di ciò che viene insegnato dal Corpo Direttivo.

Un sabato pomeriggio, io e altri cinque eravamo in giro alla ricerca di persone a cui predicare. In un centro commerciale, vicino all’ingresso di un grande negozio, la Testimone che guidava l’auto parcheggiò e si avvicinò alla fermata dell’autobus. Al suo ritorno all’auto, abbassò lo sguardo e trovò un anello di diamanti. Dato che non vi erano altre auto o persone nelle vicinanze, prese eccitata l’anello. Era entusiasta del ritrovamento. Quella stessa mattina, aveva pregato Geova per chiedere aiuto, dato che lei e suo marito stavano attraversando un periodo difficile dal punto di vista economico e dovevano pagare le bollette. La mia amica pensava sinceramente che non fosse sbagliato tenere e vendere l’anello. In questo modo, avrebbe potuto continuare a impegnarsi nel ministero.

Lei non è la sola a fare questi ragionamenti. Molti Testimoni di Geova lottano per sbarcare il lunario. Danno più importanza alle questioni spirituali che al guadagnarsi da vivere. Costantemente, gli viene detto di mettere al primo posto Geova e di pregare per ricevere da Lui aiuto in materia di cibo, vestiario e alloggio.

Ora, io sapevo che tenere l’anello sarebbe stato sbagliato. Sembrava essere molto prezioso. Sicuramente, qualcuno sarebbe tornato a cercarlo. Ho chiesto di vederlo, e l’ho portato all’interno del negozio. L’ho dato al direttore che l’ha chiuso in cassaforte.

In un primo momento, questa sorella si risentì del mio comportamento. Disse: “Come facciamo a sapere che l’ha perso un cliente di quel negozio? Scommetto che se lo terranno i dipendenti!“.

Indovina un po? Le persone del mondo sono in grado di “fare la cosa giusta”.

Più tardi quel giorno, il direttore mi informò che l’anello era stato reclamato. La signora che l’aveva perso era tornata sui suoi passi. L’anello le era caduto mentre frugava nella sua borsetta. Era devastata, sconvolta e terrorizzata di aver perso per sempre quell’anello. Era grata che l’avessimo restituito.

Mi ricordo di aver detto “Se non l’avesse trovato un Testimone di Geova non avrebbe mai riavuto indietro l’anello“. Non ho più pensato alla sorella che aveva già pianificato di venderlo.

Questo fino alla scorsa Domenica.

Mia zia ha perso il suo anello mentre era con me e mio marito ad uno spettacolo in un giardino. Era disperata per la perdita. Mentre perlustravo la zona, alla ricerca di questo cimelio, ero tranquilla. Sapevo che le persone sono fondamentalmente buone e che qualcuno l’avrebbe trovato e restituito.

Avevo ragione! Il giorno successivo, mia zia ricevette una chiamata dall’ufficio dell’organizzazione dello spettacolo: qualcuno aveva trovato l’anello durante le pulizie e lo aveva restituito.

Il mio obiettivo non è quello di accusare TUTTI Testimoni di Geova di essere disonesti ne di dire che TUTTI i non Testimoni di Geova siano onesti. Piuttosto, voglio sfatare l’idea che solo essendo un seguace religioso di norme bibliche si possa essere onesti e buoni.

Elizabeth Palermo, nel suo articolo “Religion Doesn’t Make People More Moral, Study Finds“, scrive:

La superiorità morale sembra essere un luogo affollato. Uno studio del 2014 suggerisce che le persone religiose non sono più propense a fare del bene rispetto alle loro controparti non religiose. …

I ricercatori hanno chiesto a 1.252 adulti di diversa estrazione religiosa e politica … di registrare le azioni buone e cattive che facevano, di cui erano testimoni, di cui venivano a conoscenza o di cui erano stati oggetto nel corso di una giornata.

L’ obiettivo dello studio è stato quello di analizzare il ruolo della moralità nella vita di tutti i giorni in persone diverse, ha detto Dan Wisneski … .

I risultati dello studio possono essere shockanti per coloro che pensano che l’appartenenza religiosa o politica aiuti una persona a comprendere cosa sia giusto e sbagliato.

[I ricercatori] hanno scoperto che sia le persone religiose che quelle non religiose compiono in ugual misura atti morali …

(Live Scienze, 2014)

E’ sbagliato pensare che solo  i Testimoni di Geova possono mantenere elevati standard morali.

Riflettendo sulle due esperienze di cui sopra, non posso fare a meno di rendermi conto che dalla mia mente si sta diradando la nebbia dell’indottrinamento. Posso vedere chiaramente anche le persone “del mondo” sono morali, oneste e buone. Non ho più paura che mi faranno del male o mi maltratteranno. Sto felicemente cercando un posto per me in questo mondo.

Fonte: jwsurvej

Traduzione a cura di: Roberto jwanalyze

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3 thoughts on “I Testimoni di Geova sono più onesti e morali dei non credenti? 27/7/2018

  1. 28 luglio 2018

    L’arcivescovo di Washington accusato di pedofilia non è più cardinale
    (ap)
    CITTÀ DEL VATICANO – Da ieri Theodore McCarrick, 88 anni, non è più cardinale. Papa Francesco, infatti, in seguito alle accuse di aver abusato sessualmente di minori anni fa, ne ha accettato le dimissioni da cardinale e ne ha disposto la sospensione dall’esercizio di qualsiasi ministero pubblico

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