I Testimoni di Geova “usano la Bibbia per colpevolizzare la vittima”, dice una sopravvissuta agli abusi. 9/11/2018

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I Testimoni di Geova “usano la Bibbia per colpevolizzare la vittima”, dice una sopravvissuta agli abusi

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Aveva 14 anni e, in un primo momento, sembravano solo innocenti attenzioni, come qualsiasi altra interazione amichevole che Moriah Smith aveva con i suoi fratelli in fede Testimoni di Geova durante le adunanze.

Smith non pensava alle conversazioni casuali che aveva con Elihu Rodriguez, un venticinquenne della sua congregazione di Seattle. Quando ha iniziato a ricevere dei regali, come dei vestiti nuovi e un telefono cellulare, Smith, a cui era stato insegnato dalla sua religione che il sesso è solo tra marito e moglie, non pensava di essere in pericolo di essere abusata sessualmente.

Smith dice che fu nell’Ottobre del 2012, cinque giorni prima del suo quindicesimo compleanno, che Rodriguez ebbe rapporti sessuali con lei nella camera da letto della casa in cui viveva con suo padre, un rispettato Anziano dei Testimone di Geova. Seguirono altri abusi sessuali nei successivi tre mesi, dice. Sopraffatta da attacchi di panico, vergognata e confusa, Smith non disse niente a nessuno, compresa la sua famiglia, di quello che stava succedendo.

Non sapevo nulla sul sesso“, ha detto Smith, che ora ha 20 anni. “Avevo anche paura di deludere Dio. Non solo, ma potenzialmente sarei potuta anche essere ostracizzata.

L’anno seguente, Smith si trasferì a Fairfield, a Washington. Anche se non si sentiva ancora a suo agio a rivelare l’accaduto ai suoi genitori, che alla fine hanno troncato i rapporti con lei quando hanno scoperto anni dopo ciò che aveva dovuto sopportare nella sua precedente congregazione, ha trovato il coraggio di raccontarlo a tre Anziani della congregazione di Fairfield.

Gli Anziani “in sostanza mi dissero che era stata colpa mia, mi dissero che non ero abbastanza pentita verso Dio per quello che avevo fatto“, ha detto Smith, che da allora ha lasciato la religione e lavora nella zona di Spokane, Washington, come assistente amministrativo presso un’azienda medica privata. “Hanno parlato di mettere Geova al primo posto, mettere Dio al primo posto nella vita e io non stavo, apparentemente, facendo questo secondo i loro standard“.

Come i Testimoni di Geova gestiscono le accuse di molestie sessuali

Nella comunità chiusa dei Testimoni di Geova, gli estranei, incluse le autorità, sono spesso guardati con sospetto, secondo gli studiosi religiosi. Di conseguenza, le accuse di qualsiasi tipo tra i membri della congregazione devono passare prima di tutto attraverso un processo giudiziario interno che richiede due testimoni di un crimine per dimostrare la colpevolezza, un principio che è in linea con l’interpretazione rigorosa, spesso letterale, che i Testimoni fanno della Bibbia.

La gestione delle accuse di abusi da parte della religione è stata recentemente messa sotto i riflettori. Nell’ultimo decennio, ci sono state almeno 30 denunce a livello nazionale contro l’organizzazione a causa della sua gestione delle accuse di pedofilia. Una giuria ha disposto, il 26 settembre, il pagamento di 35 milioni di dollari ad una donna del Montana che sostiene che la congregazione abbia insabbiato gli abusi subiti per mano di un membro della congregazione. Questa causa legale ha permesso di aprire un raro scorcio su tale religione insulare.

Nel caso in questione, Smith ha detto che gli Anziani a cui raccontò degli abusi l’hanno rimproverata privatamente, il modo “silenzioso” dei Testimoni di Geova per negare ai trasgressori nella congregazione certi privilegi. Rodriguez non è stato punito, ha detto.

Hanno usato la Bibbia per colpevolizzarmi e a lui non hanno mai fatto niente“, ha detto Smith. “Si è sposato ed è rimasto all’interno della congregazione, un molestatore di bambini che vive in mezzo a loro“.

Le accuse di Smith hanno portato ad un processo contro Rodriguez. NBC News ha verificato i dettagli delle sue affermazioni attraverso la consultazione dei documenti depositati presso la King County Superior Court a Washington a luglio. Oltre all’accusa di stupro di minore di terzo grado per quello che sarebbe accaduto con Smith, Rodriguez è stato anche accusato di stupro di minore di secondo grado, che avrebbe coinvolto una ragazzina Testimone di Geova di 12 o 13 anni, accaduto più o meno nello stesso periodo.

Raggiunto telefonicamente, Rodriguez ha ripetutamente dichiarato a NBC News di non avere commenti da rilasciare.

L’ufficio informazioni presso la Sede Mondiale dei Testimoni di Geova ha risposto al verdetto della giuria del Montana dello scorso mese con una breve dichiarazione secondo cui i Testimoni di Geova “aborrono gli abusi sui minori e si sforzano di proteggere i bambini da tali atti“, aggiungendo che ricorreranno in appello contro la condanna di 35 milioni di dollari.

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In risposta alle domande della NBC News su ciò che è successo a Smith, la Congregazione di Fairfield non ha risposto ad una richiesta di commento e l’ufficio per il pubblico presso la sede mondiale ha dichiarato in una e-mail che “sarebbe inappropriato per noi commentare su specifici casi“.

Ha rediretto NBC News alla sua “Posizione dei Testimoni di Geova in materia di tutela dei minori in armonia con la Bibbia“, ​​un documento di tre pagine sul suo sito web che interseca dei riferimenti biblici con le denunce di pedofilia e delinea il modo in cui la congregazione mira a proteggere i suoi bambini.

Per essere sicuri di ottemperare alle normative vigenti in materia di denuncia degli abusi su minori, quando vengono a conoscenza di un’accusa di questo tipo gli anziani consultano immediatamente la filiale dei Testimoni di Geova (Romani 13:1). Anche se gli anziani non hanno l’obbligo legale di sporgere denuncia alle autorità, la filiale dei Testimoni di Geova chiederà loro di sporgere denuncia se, nel caso di un minore, sussiste ancora il pericolo di subire abusi o per qualche altra valida ragione.“, dice un punto nel documento.

Smith dice che questo tipo di protezione non le è mai stata offerta. Ancora peggio, quando alla fine ha detto alla sua famiglia, un paio d’anni dopo, che aveva avuto una relazione sessuale con un uomo più grande all’età di 14 anni, dice che l’hanno accusata di flirtare e da allora hanno smesso di parlarle perché la vedono come una “minaccia spirituale” per il loro impegno nei confronti della fede.

Sono stati disposti a voltare le spalle alla propria figlia, hanno preferito perseguire una religione piuttosto che sostenere la figlia“, ha detto.

Non esiste un elenco di domande o un protocollo

Altri ex Testimoni di Geova affermano di aver sperimentato un modello di insabbiamento degli abusi per proteggere la reputazione della religione fin da decenni fa.

Non c’è una lista di domande o un protocollo, questi uomini stanno letteralmente improvvisando, non sono poliziotti o assistenti sociali“, ha detto William Bowen, un ex Anziano che ora funge da esperto su come i Testimoni di Geova gestiscono le accuse di abusi sessuali. Bowen è anche il direttore nazionale di Silentlambs, un gruppo di supporto per le vittime in cui i sopravvissuti agli abusi che sono stati cacciati dalla religione condividono anonimamente le loro storie. Dice che ha raccolto più di 1.000 storie sul sito web da quando ha iniziato, nel 2001.

Chessa Manion, 29 anni, descrive gli abusi che ha visto all’interno dell’organizzazione religiosa come “sistemici“. Dice di essere stata violentata dal figlio adolescente di un Anziano nel 1994 in Illinois quando aveva cinque anni e, quando i suoi genitori hanno detto agli Anziani cosa era successo, la loro risposta è stata: “Metteteci una pietra sopra per amore di Geova. Non recate biasimo sul suo nome rendendo il fatto pubblico.

Il loro primo interesse non è per la vittima, ma per se stessi“, ha detto Manion. “È davvero una cultura del silenzio“.

Non è tollerabile in una società civile

L’avvocato di Smith, Irwin Zalkin, il cui studio legale di San Diego ha aperto cause contro i Testimoni di Geova in tutto il paese da quasi due decenni, si aspetta di presentare una causa civile il prossimo mese a suo nome.

Dice che la causa rivendicherà la negligenza da parte dei Testimoni di Geova per come gestiscono le accuse di abusi sessuali su minori come quella di Smith. Cercherà di ottenere un risarcimento finanziario e una revisione delle politiche della religione nei confronti delle vittime di abusi.

Ad un certo punto, dovranno capire che questo non è tollerabile in una società civile“, ha detto Zalkin. “E’ stata la vittima che, in sostanza, hanno messo sotto processo“.

Smith ha detto che spera che, intraprendendo azioni legali, si potrà impedire che ciò che è accaduto a lei accada anche ad altri bambini Testimoni di Geova.

È assolutamente un ambiente in cui un aggressore ha la possibilità di abusare di nuovo“, ha detto. “Mettono i bambini a rischio a causa della mancanza di azioni da parte dell’organizzazione, non fanno tutto il possibile per allontanare queste persone pericolose dai loro figli“.

fonte: nbcnews

traduzione a cura di Robert jwanalize

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