MA PERCHè GEOVA MI DEVE DISTRUGGERE SE FESTEGGIO IL NATALE? 25/12/2018

BASE SCRITTA DOC

Il Natale rappresenta un momento magico.

Sia le grandi città e anche il piccolo borgo allestiscono un ambiente per rappresentare, con poesia e partecipazione spirituale, la nascita del Salvatore.

Molto diffuse ovunque le tradizioni del presepe che coinvolge giovani e vecchie generazioni.

In ogni chiesa, via o villaggio si inscena la Natività.

I metodi usati per metter su un presepe sono tantissimi e molto diversi, da quelli poveri e tradizionali a quelli più sofisticati e moderni.

Incantevoli paesini, nel periodo natalizio, si trasformano, dando vita a una festa di luci e di colori che illuminano le piazze e i viottoli.

La bellezza dei paesaggi, la varietà delle espressioni artistiche e il calore umano si avverte più o meno intenso in ogni angolo: ed ecco, allora, nascere piccoli e grandi presepi e alberi sfavillanti di luci e di palloncini.

Immancabili poi i mercatini natalizi, allestiti con gli espositori che presentano i prodotti della tradizione: fantasiose decorazioni per l’albero di Natale, idee regalo in legno, pregiate creazioni in vetro e ceramica, stoffe artigianali, pasticceria tradizionale e gustose specialità gastronomiche.

Da non perdere,  la processione al presepe, come usa in tante zone.

Calde illuminazioni e coloriti addobbi conferiscono al tutto un aspetto quasi insolito, una atmosfera di festività molto suggestiva.

I presepi viventi sono molti ma tutti mostrano il medesimo comune denominatore: rappresentare la nascita del Salvatore Gesù, un’atmosfera molto intima, con costumi e musiche d’epoca romana.

Le zampogne, il profumo delle caldarroste, l’odore di miele cotto e cannella rievocano atmosfere d’altri tempi, interi paesi sembrano avvolti di una luce magica e di sogno.

Salutano la nascita di Gesù un trionfo di campane e di fuochi d’artificio mentre, nella chiesa, si svolge una suggestiva e armoniosa messa solenne.

In alcuni paesini dopo la messa ci si ritrova tutti in piazza, all’alba, per fare colazione con caffè e cappuccino, ma soprattutto per scambiarsi e mangiare i dolci della tradizione (zeppole, mostaccioli….)

Si può definire un fervore di attività che danno vita a molteplici iniziative capaci di rendere indimenticabile ogni momento trascorso di questa festività.

Queste celebrazioni natalizie sono particolarmente ricche e cariche di magia agli occhi di tutti i bambini.

Tutte cose naturali per un bambino, ma che diventano non normali per alcuni bambini, quelli che per loro sfortuna si sono trovati per genitori dei testimoni di Geova.

I figli dei testimoni di Geova infatti non possono comportarsi come gli altri bambini, ricevono un’educazione fondata su regole molto precise che impongono tutta una serie di divieti assurdi per la società moderna.

Sin da piccoli vengono indottrinati con il terrore di Geova, una sorta di “grande fratello” sempre pronto a guardare e intervenire ai loro errori ( le regole interne ).

Il ricatto è sempre lo stesso: “se festeggi il Natale Geova ti distrugge”.

E alla sincera domanda di un bimbo che chiede: “perché?”, la risposta si riduce sempre in un “non si può fare”.

Anche quest’anno la festa del Natale per i bambini testimoni di Geova sarà la festa più triste dell’anno.

La vera tristezza è sapere che c’è un bimbo testimone di Geova, che si soffermerà incantato davanti alla magia del Natale e andrà contro Geova, ma lo accompagnerà il continuo terrore, di non poter mai più essere perdonato.

Buon Natale anche a te…..

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