Eresie sulla Celebrazione del Natale. 26/12/2018

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Eresie sulla Celebrazione del Natale

La nascita di Gesù è motivo di gioia per i cristiani; il periodo dell’Avvento la Chiesa lo considera un periodo forte dell’anno, occasione per una più intensa riflessione sull’amore di Dio per l’uomo, occasione particolare di incontro con Dio.

Ma nelle pagine della Rivista la Torre di Guardia rivista ufficiale del testimoni di Geova, da circa 80 anni non si fa che ripetere che il Natale è una festa pagana che disonora Cristo, che Gesù non nacque il 25 Dicembre, che celebrare il Natale significa offendere Dio.

Ma non è stata sempre questa la veduta dei testimoni di Geova sul Natale: per diversi decenni dalla loro fondazione infatti, i testimoni di Geova celebravano regolarmente il Natale.

Nella loro letteratura si legge:

Il giorno di Natale, celebrazione della nascita del nostro caro Redentore, è stato celebrato per secoli nella data del 25 Dicembre; e sebbene sia risaputo che si tratta di una data sbagliata, e che essa molto probabilmente corrisponde invece all’annunciazione, avvenuta nove mesi prima della nascita di nostro Signore, che è avvenuta intorno al 1° Ottobre, ciò nondimeno, poiché il Signore non ha provveduto alcuna istruzione su tale argomento, e poiché è appropriato compiere opere buone e coltivare buoni pensieri in questo giorno, non può essere assolutamente sbagliato che noi, seguendo l’uso generale, ricordiamo come fanno tutti gli altri in questo tempo la nascita del nostro caro Redentore“. (La Torre di guardia del 15/12/1898, pag. 370.)

E come se non bastasse, pochi anni dopo, per ribadire la correttezza e la necessità della celebrazione di tale ricorrenza, la Torre di Guardia così si esprimeva:

Non è molto importante che il 25 Dicembre non sia l’anniversario della nascita del nostro Signore, o che egli sia nato in effetti verso il 25 Dicembre.

Un giomo vale l’altro se si tratta di commemorare la nascita nella carne di nostro Signore, quale dono provveduto dall’amore di Dio ad un mondo condannato e morente“.(La Torre di Guardia dei 15/12/1908, pag. 379.)

E ancora l’annuario dei 1976 al sottotitolo “Celebrazione e feste”, così scrive:

Al tempo del pastore Russel (il fondatore dei TdG) si celebrava il Natale nella vecchia Casa Biblica di Allegheny, in Pennsylvania. A Natale il fratello Russel dava ai componenti della famiglia della Casa Biblica pezzi da cinque o dieci dollari d’oro …. Invece del solito “Buon giorno a tutti”, il fratello Russel augurava “‘Buon Natale a tutti“. (Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, ed. dalla Watch Tower…, pag. 146.)

Da tenere presente che per l’occasione, nella sala da pranzo della suddetta Casa Biblica, veniva addobbato un gigantesco albero di Natale.

Solo qualche ventennio dopo gli esegeti geovisti americani ricevono la “rivelazione progressiva’ dell’origine pagana del Natale.

Si legge infatti nell’annuario del 1976 sempre a pag. 146:

Il 12 Dicembre 1928 fu pronunciato un discorso sul soggetto del Natale.

Quel discorso indicò l’origine pagana del Natale.

Dopo ciò, i fratelli della Betel non celebrarono più il Natale“‘.

Così, di punto in bianco, a distanza di 50 anni dalla loro nascita, viene annunciata l’equazione Natale = paganesimo.

Da allora le menti pensanti di Brooklyn ripugnano ed inducono gli adepti a ripugnare, nel senso peggiorativo del termine, l’idea e la pratica del Natale. In prossimità della pagana” ricorrenza del Natale, puntualmente la rivista ufficiale dei testimoni di Geova pubblica ogni anno un articolo sul tema.

Ecco un esempio:

Il Natale è davvero cristiano?“.

L’articolo dice:

I primi cristiani non celebravano la nascita di Cristo. Se le feste di compleanno non hanno origini cristiane, come mai il Natale di Cristo divenne una festa “cristiana” di rilievo? Il 25 Dicembre, si celebrava il Natale del sole invitto, importante festa mitraica di Roma …. il 25 Dicembre, natale di Mithra, dio iranico della luce e giorno dedicato al sole invitto, oltre che giorno successivo ai saturnali, fu adottato dalla Chiesa come Natale, la natività di Cristo, per neutralizzare gli effetti di quelle feste.

Così la celebrazione pagana del Natale continuò con un semplice cambiamento di nome, da Mithra a Cristo“.(La Torre di Guardia del 15/12/1994, pag. 4.)

Inoltre la rivista si affanna a dimostrare l’erroneità della data in quanto i pastori che dimoravano all’aperto e che di notte facevano la guardia ai loro greggi, non avrebbero potuto farlo né essere lì nel cuore dell’inverno“.(Idem pag. 5)

Come potete vedere più si legge è più ci si rende conto della falsità di ciò che insegna questa organizzazione, che muta insegnamento con il passare degli anni.

Attenzione che tutte queste sottigliezze non le raccontano subito quando vi bussano alla porta, neppure quando iniziate a studiare con loro, vengono nascoste anche a milioni di testimoni di Geova odierni.

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One thought on “Eresie sulla Celebrazione del Natale. 26/12/2018

  1. Rocco Rocco…
    Spiegaci anche del pino nordico, del vecchietto vestito di rosso, delle renne con tanto di slitta.
    Dai Rocco su, c’è di tutto nel natale e non è certo ad onore di Cristo

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