Il Corpo Direttivo ha permesso il pagamento di “bustarelle” The Governing Body allowed the payment of “bribes”

Il Corpo Direttivo ha permesso il pagamento di “bustarelle”

The Governing Body allowed the payment of “bribes”

Quello che apprendiamo dalla lettura del libro di Raymond Franz, ex membro del Corpo Direttivo, è sconcertante.

Cosa è accaduto per molti anni in Messico e in molti altri paesi dell’America Latina nel periodo in cui Franz apparteneva allo “schiavo fedele e saggio?”.

Allegando una fotocopia della lettera inviata alla sede centrale di Brooklyn dalla filiale del Messico, datata 4 febbraio 1960, Franz racconta quanto segue:

I fratelli chiedevano al Corpo direttivo di esprimere il loro parere su una questione molto delicata, ovvero sul passaggio di bustarelle in cambio dell’esenzione dal servizio militare.

Cosa succedeva?

In Messico (e in altri paesi dell’America Latina) bisognava partecipare alle marce militari (delle parate militari), violando così la neutralità politica.

Per essere esentati molti TdG pagavano sottobanco il funzionario di turno per ricevere un foglio di “esenzione”. In questo modo non sarebbero stati obbligati a partecipare alle marce ed avrebbero evitato qualsiasi forma di persecuzione da parte dello Stato. In pratica avrebbero potuto continuare tranquillamente a svolgere le loro attività teocratiche senza alcun tipo di problema.

Di fatto, quindi, era sufficiente pagare un funzionario per ottenere l’esenzione sia dalle marce sia dal servizio militare.

Nella lettera inviata al Corpo Direttivo i fratelli della filiale chiesero se tale pratica potesse ritenersi “lecita” o meno.

In sostanza: si sarebbero dovuti prendere dei provvedimenti oppure no?

Qual è stata la risposta della sede centrale?

Dalla lettera di risposta, datata 2 giugno 1960 si evince quanto segue:

I fratelli che pagano (o meglio, corrompono) un funzionario statale non fanno altro che “imitare” la pratica già diffusa in altri paesi dell’America Latina

Il denaro versato non entra nelle casse dello Stato (e quindi del Ministero che si occupa dell’esercito e della guerra) ma in quelle di un singolo burocrate

Se i funzionari non effettuano i dovuti controlli, la responsabilità ricade su di loro, non sul TdG

Nella lettera è anche scritto: “Se le coscienze di alcuni fratelli permettono loro di accettare questo tipo di intesa per conservare la loro libertà, noi non abbiamo alcuna obiezione da muovere.”

Lettera che è stata scritta dall’allora vicepresidente Fred Franz, firmata con il timbro della Società!

Penso che la lettera si commenti da sola.

In pratica la corruzione (perché di fatto si tratta di questo) fu tollerata e permessa, dato che si trattava di una “pratica comune” o “diffusa”.

Ma se fu permessa l’illegalità, perché il Corpo Direttivo impone il rifiuto della trasfusioni di emergenza? Perché impone un ostracismo terribile, che lacera la vita di migliaia di persone?

Perché, se la coscienza non permette più a un TdG di rimanere all’interno dell’organizzazione, non viene lasciata la libertà di scelta anche in questo caso?

Se si è permesso un crimine, perché non si è liberi di cambiare religione o, molto più semplicemente, di andarsene, qualora la nostra coscienza non ci consenta più di accettare decine e decine di regole antiscritturali o palesemente inventate?

Ancora una volta constatiamo che questa organizzazione utilizza due pesi e due misure….

ALBERTO

https://www.quovadisaps.it/index.html

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