TRAPIANTI LA STRANA LUCE A INTERMITTENZA. 28/6/2014

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TRAPIANTI

LA STRANA LUCE

A INTERMITTENZA

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Dal 1967 ai primi del 1980, Il Corpo Direttivo dei testimoni di Geova si sentì in dovere di vietare i trapianti di organi e ha affermato che i trapianti di organi equivalevano a “cannibalismo”. Ci sono voluti 13 anni per correggere questo insegnamento.

Lo schiavo fedele sviluppò la sua diabolica dottrina sulla pelle di tanti sinceri testimoni di Geova, decretando come “indicazione della veduta di Dio” il divieto di trapianti di organi dichiarando dogmaticamente che:

“… Quelli che si sottopongono ad un trapianto di occhi umani, quindi, si sostenteranno della carne di un altro uomo. Questo è cannibalesco. Comunque, autorizzando l’uomo a mangiare carne animale Geova Dio non diede agli uomini il permesso di cercar di perpetuare la propria vita mettendo cannibalescamente nei loro corpi carne umana, sia masticandola che nella forma di interi organi o parti del corpo tolte da altri”. (Corrispondenza del Corpo Direttivo: CAD 7 marzo 1978)

Attenendosi scrupolosamente a quanto dettato dall’unto Corpo Direttivo, ogni testimone di Geova che mette in pratica tale regola, “sarà in grado di avere una coscienza serena dinanzi a Dio”.

Tutta questa “certezza” e “chiarezza” venne espressa in modo dogmatico dalla Società Torre di Guardia come dettata dalla Bibbia, ingannando così milioni di persone sincere che credevano nella bontà del Corpo Direttivo del Testimoni di Geova.

POI ARRIVA 1980

L’organizzazione della Torre di Guardia ha cambiato la sua posizione dottrinale contro il trapianto di organi umani. Prima del 1980 ai Testimoni di Geova era stato insegnato che il trapianto di organi umani era cannibalismo, un grave peccato contro Dio. Ora si è deciso di cambiare. Allora, cosa fare?

Il Corpo Direttivo ritorna sui propri pasi annullando tutto quello che prima serviva a rendere “una coscienza serena dinnanzi a Dio” asserendo:

Domande dai lettori

La congregazione dovrebbe intraprendere qualche azione disciplinare nei confronti di un cristiano battezzato che accetta il trapianto di un organo umano, come una cornea o un rene?

Il trapianto di un tessuto o di un osso umano da un uomo all’altro è una questione che ciascun testimone di Geova deve decidere in base alla propria coscienza. Alcuni cristiani potrebbero pensare che introdurre nel proprio corpo qualsiasi tessuto o parte del corpo di un altro uomo sia cannibalismo. Potrebbero sostenere che il materiale umano trapiantato ha lo scopo di divenire parte del corpo del ricevente per conservarlo in vita e perpetuarne le funzioni. Potrebbero non considerarlo basilarmente diverso dal mangiare carne per via orale. Questo modo di pensare potrebbe derivare dalla constatazione che, quando Dio consentì all’uomo di mangiare la carne di animali debitamente dissanguati, non prese alcun provvedimento secondo cui l’uomo potesse cibarsi della carne del suo simile. Potrebbero anche tener conto del modo in cui nei tempi biblici era considerato il nutrirsi di carne umana. Si vedano per esempio i racconti di II Re 6:24-30; Deuteronomio 28:53-57; Lamentazioni 2:20 e 4:10. In Giovanni 6:48-66 Gesù parlò figuratamente del mangiare la sua carne e del bere il suo sangue. Sentendolo e non discernendo il senso spirituale delle sue parole, alcuni dei suoi discepoli giudei rimasero turbati e smisero di seguirlo. Questi brani biblici illustrano il modo in cui alcuni consideravano il mangiare carne umana.

Oggi altri sinceri cristiani possono ritenere che la Bibbia non vieti categoricamente i trapianti di organi umani. Possono ragionare che in certi casi non ci si aspetta che il tessuto umano divenga parte permanente del corpo del ricevente. Si dice che le cellule del corpo vengono sostituite ogni sette anni circa, e questo vale anche per qualsiasi parte del corpo umano venga trapiantata. Si può anche sostenere che i trapianti d’organo sono diversi dal cannibalismo, dal momento che il “donatore” non viene ucciso per essere mangiato. In certi casi persone prossime alla morte chiedono esplicitamente che parti del loro corpo vengano usate per i trapianti. Ovviamente, se il trapianto richiedesse che si prenda sangue di un’altra persona, questo sarebbe senz’altro contrario al comando di Dio. – Atti 15:19, 20. Chiaramente sulla questione del trapianto le vedute personali e di coscienza variano. È ben noto che l’impiego di materiale umano su un’altra persona varia da cose minori come gli ormoni o la cornea a organi veri e propri come i reni e il cuore. Mentre la Bibbia vieta esplicitamente il consumo di sangue, non c’è alcun comando biblico che vieti specificamente di introdurre nel proprio corpo tessuti di un’altra persona. Per questa ragione ciascun individuo che debba affrontare una decisione di questo tipo deve soppesare i vari fattori con attenzione e preghiera, dopo di che deciderà in base alla propria coscienza ciò che può o non può fare davanti a Dio. (Gal. 6:5) Se qualcuno accettasse un trapianto, il comitato giudiziario della congregazione non prenderebbe misure disciplinari nei suoi confronti. (La Torre di Guardia 1/9/1980, p. 31)

Per quanto concerne invece il problema di ricevere e donare organi, nel ribadire la nostra risposta del 12/2/86, vi assicuriamo che quanto ne avete dedotto è esatto. Ovviamente dobbiamo ricordare che ogni singolo cristiano oltre alla propria coscienza deve tener conto della coscienza degli altri fratelli. (Rom. 14:21). Pertanto si può, per ipotesi, dire che nel caso in cui un servitore nominato acconsenta di ricevere un trapianto o di donare un organo, dovrà poi anche accettare le reazioni dell’insieme della congregazione. Può darsi che nessuno trovi da ridire, ma se, a causa della loro coscienza, i fratelli non lo considerassero più in grado di essere un “esempio”, egli potrebbe essere anche rimosso”.

(Sussidio per rispondere alla corrispondenza indirizzata alle filiali LA:TBD 13/11/86)

I Testimoni non pensano che la Bibbia contenga commenti diretti sui trapianti di organi; per cui spetta al singolo Testimone decidere in merito a trapianti di cornea, di rene o di altri tessuti”.

(Salvare la vita col sangue in che modo? – 1990, p. 28)

“… osserviamo che alcuni cristiani trovano ripugnante il trapianto di organi umani, considerandolo cannibalismo. Altri cristiani sinceri ritengono che la Bibbia non vieti il trapianto medico di organi umani. … Da parte della nostra organizzazione cristiana non troviamo nessuna obiezione scritturale ad accettare un trapianto di un organo o tessuto animale”.

(Lettera di risposta della congregazione datata ottobre 1993)

Ovviamente la proibizione riguardava anche quei trapianti non direttamente necessari alla sopravvivenza ma che potevano essere indispensabili per migliorare la qualità della vita. Quindi un trapianto di cornea non era ammesso, anche se questo poteva comportare la perdita della vista. Qualcuno pensò di aver trovato nella Bibbia un passo che potesse legittimare questa terapia medica e scrisse alla Società.

Ecco come rispose la Watchtower nella Torre di Guardia del 15/8/1973, pag. 512:

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La Società era categorica: ‘Non esistono passi o scritture che possano rendere ammissibile per i veri cristiani una pratica abominevole come quella dei trapianti, una forma di cannibalismo che Geova non ha mai autorizzato’ «Ci sono quelli, come i cristiani testimoni di Geova, che considerano tutti i trapianti fra uomini come cannibalismo» – Svegliatevi! 8/11/1968, pag. 22.

«Nessuno che sia in possesso delle proprie facoltà mentali vuole morire. La vita è preziosa, quindi l’uomo vuole vivere. Ma il cannibalistico uso di organi umani non è il modo di conseguire longevità» – Svegliatevi! del 22/3/70, pag.4.

I «trapianti sono in effetti una forma di cannibalismo» – Svegliatevi! del 22/12/72, pag. 27.

«…oggi gli uomini progettano una ‘cannibalizzazione’ in massa dei corpi» – La Torre di Guardia del 15/6/75, pag.366.

Dopo 13 anni, nel 1980, i dirigenti della Watchtower Society cambiarono idea. Ecco cosa si leggeva nella Torre di Guardia del 1° settembre 1980, pagina 31:

Domande dai lettori

La congregazione dovrebbe intraprendere qualche azione disciplinare nei confronti di un cristiano battezzato che accetta il trapianto di un organo umano, come una cornea o un rene?

Il trapianto di un tessuto o di un osso umano da un uomo all’altro è una questione che ciascun testimone di Geova deve decidere in base alla propria coscienza. Alcuni cristiani potrebbero pensare che introdurre nel proprio corpo qualsiasi tessuto o parte del corpo di un altro uomo sia cannibalismo. Potrebbero sostenere che il materiale umano trapiantato ha lo scopo di divenire parte del corpo del ricevente per conservarlo in vita e perpetuarne le funzioni. Potrebbero non considerarlo basilarmente diverso dal mangiare carne per via orale. Questo modo di pensare potrebbe derivare dalla constatazione che, quando Dio consentì all’uomo di mangiare la carne di animali debitamente dissanguati, non prese alcun provvedimento secondo cui l’uomo potesse cibarsi della carne del suo simile. Potrebbero anche tener conto del modo in cui nei tempi biblici era considerato il nutrirsi di carne umana. Si vedano per esempio i racconti di II Re 6:24-30; Deuteronomio 28:53-57; Lamentazioni 2:20 e 4:10. In Giovanni 6:48-66 Gesù parlò figuratamente del mangiare la sua carne e del bere il suo sangue. Sentendolo e non discernendo il senso spirituale delle sue parole, alcuni dei suoi discepoli giudei rimasero turbati e smisero di seguirlo. Questi brani biblici illustrano il modo in cui alcuni consideravano il mangiare carne umana.

Oggi altri sinceri cristiani possono ritenere che la Bibbia non vieti categoricamente i trapianti di organi umani. Possono ragionare che in certi casi non ci si aspetta che il tessuto umano divenga parte permanente del corpo del ricevente. Si dice che le cellule del corpo vengono sostituite ogni sette anni circa, e questo vale anche per qualsiasi parte del corpo umano venga trapiantata. Si può anche sostenere che i trapianti d’organo sono diversi dal cannibalismo, dal momento che il “donatore” non viene ucciso per essere mangiato. In certi casi persone prossime alla morte chiedono esplicitamente che parti del loro corpo vengano usate per i trapianti. Ovviamente, se il trapianto richiedesse che si prenda sangue di un’altra persona, questo sarebbe senz’altro contrario al comando di Dio. – Atti 15:19, 20. Chiaramente sulla questione del trapianto le vedute personali e di coscienza variano. È ben noto che l’impiego di materiale umano su un’altra persona varia da cose minori come gli ormoni o la cornea a organi veri e propri come i reni e il cuore. Mentre la Bibbia vieta esplicitamente il consumo di sangue, non c’è alcun comando biblico che vieti specificamente di introdurre nel proprio corpo tessuti di un’altra persona. Per questa ragione ciascun individuo che debba affrontare una decisione di questo tipo deve soppesare i vari fattori con attenzione e preghiera, dopo di che deciderà in base alla propria coscienza ciò che può o non può fare davanti a Dio. (Gal. 6:5) Se qualcuno accettasse un trapianto, il comitato giudiziario della congregazione non prenderebbe misure disciplinari nei suoi confronti.

Solo dopo il 1980 vennero rilasciate dichiarazioni nelle quali la Società Torre di Guardia riconosceva ai singoli il diritto di decidere in merito ai trapianti: «La coscienza di alcuni Testimoni permette loro di accettare trapianti d’organo se l’intervento è eseguito senza sangue … I Testimoni non pensano che la Bibbia contenga commenti diretti sui trapianti di organi; per cui spetta al singolo Testimone decidere in merito a trapianti di cornea, di rene o di altri tessuti» (Svegliatevi! 22/11/1982, pag.26; Opuscolo Sangue, formato rivista, 1990, pagine 16, 28)

Trapianto di cornea è cannibalismo

Nel corso dei secoli, “vera conoscenza” non abbondavano in meno, anche tra coloro che si definivano cristiani.

Tuttavia, nel 1870, una quarantina di anni prima dell’inizio degli “ultimi giorni”, in Pennsylvania un piccolo gruppo di cristiani sinceri cominciò a riunirsi per studiare scrupolosamente la Bibbia e cercare la “vera conoscenza”(La Torre di Guardia 15 agosto 2012, p. 4)

È QUESTA, la vera conoscenza?

Nello Svegliatevi! dell’ 8 novembre 1968, pp. 15, 21, troviamo scritto:

“nonostante che migliaia di trapianti di cornea possono essere compiuti ogni anno, … Ci sono di quelli, come i Cristiani Testimoni di Geova, che considerano tutti i trapianti fra uomini come cannibalismo; e non è l’uso della carne di un altro uomo per la propria vita cannibalistico?”.

IL TESTIMONE DI GEOVA CON DISABILITÀ VISIVE, NON POTEVA SOTTOPORSI AD UN TRAPIANTO DI CORNEA, IL SUO CORPO GOVERNANTE ILLUMINATO GLI DISSE CHE ERA “CANNIBALISMO”.

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In questo articolo, i trapianti d’organo, sia di origine umana sia artificiale, non sono condannati e addirittura sono presentati in modo positivo come “miracoli della chirurgia moderna”. Mentre le trasfusioni di sangue erano descritte come antiscritturali, i trapianti di cornea, reni e le ossa non lo erano.

DA AWAKE! del 22 dicembre 1949, pp. 17-20:

“… Il più noto ricambio naturale è la cornea dell’occhio, la membrana trasparente che ricopre l’ iride.

Se avete rotto i vetri della finestra, o se il parabrezza della vostra auto è scheggiato, lo sostituite. Allo stesso modo, se ‘le finestre degli occhi’ sono danneggiate o difettose, possono, nella maggior parte dei casi, essere sostituite trapiantando cornee in buone condizioni, prese dagli occhi di altre persone. Ma, pochi sacrificherebbero la loro propria vista, per donarla a qualcun altro, e anche nel caso volessero, ciò risulterebbe in danno doppio, in quanto, qualora il trapianto non andasse bene, ci sarebbero due ciechi, invece di uno.

Per questo, nel 1945, è nata la Banca degli Occhi, alla quale chi vuole può donare gli occhi. Alla morte, l’ospedale ha la facoltà di rimuovere tali cornee donate, prima che si decompongano e di conservarle fino al momento utile.

Non c’è differenza se le cornee sono di un neonato o di un vecchio di 70 anni, finché sono in buona salute. E non sono solo le cornee a essere conservate sotto ghiaccio nelle “banche” ma anche l’umor vitreo, la sostanza gelatinosa trasparente che riempie l’orbita oculare. Questa viene imbottigliata e messa in un freezer di ‘ultra congelamento’ per uso oftalmico dove si sono formati coaguli di sangue.

Durante i primi due ani dopo che la banca degli occhi fu fondata, più di 600 cornee sono state donate. Specialisti in trapianti sono sorti numerosi, cosi che in tre anni, invece di essere 10 o 15, vi sono più di 90 chirurghi capaci di effettuare queste delicate operazioni. Non tutti dei 250.000 ciechi potranno vedere di nuovo grazie a un trapianto di cornea. Se i loro nervi ottici o le retine sono danneggiate o se hanno scarso controllo muscolare, allora la sostituzione di quella piccola finestrella davanti, sarà inutile. Le statistiche dicono che molti trapianti non hanno successo, e ciò per colpa di un appannamento della vista dovuto a cause ignote. Quindi, a meno che una persona sia praticamente cieca, meglio convivere con una vista misera, piuttosto che perdere anche quel poco che resta”.

La Società Torre di Guardia ha avuto anche la sfacciataggine di scrivere che la professione medica è un antro d’ignoranti.

La professione medica è un’istituzione fondata sull’ignoranza, l’errore e la superstizione. Uno di questi giorni la cosiddetta scienza medica scoprirà che tutte le sue scoperte non hanno scoperto nient’altro che la sua propria ignoranza”. (The Golden Age 9 gennaio 1929, p. 245)

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