La risposta della Torre di Guardia a Giovanni Paolo II………16/8/2014

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La risposta della

Torre di Guardia a

Giovanni Paolo II

 

Il 15 agosto 1990 L’Osservatore Romano pubblicò alcune osservazioni negative di GPII sui testimoni di Geova.

A quelle osservazioni fu data una risposta circa 3 anni dopo.

Eccola qui la risposta:

Papa Giovanni Paolo II ha criticato le sette in generale, e i testimoni di Geova in particolare, quando ha detto: “Lo zelo quasi aggressivo, con cui taluni ricercano nuovi adepti andando di casa in casa o fermando i passanti agli angoli delle strade, è una contraffazione settaria dell’ansia apostolica e missionaria”. (L’Osservatore Romano, 15 agosto 1990) Si potrebbe chiedere: Se la nostra è una ‘contraffazione dell’ansia apostolica e missionaria’, dove si trova il vero zelo per quanto riguarda l’evangelizzazione? Non certo fra i cattolici, e nemmeno fra i protestanti o gli ortodossi. Tuttavia, per smentire qualunque accusa di aggressività nella nostra testimonianza, dovremmo sempre essere gentili, rispettosi ed educati nell’avvicinare le persone. Il discepolo Giacomo scrisse: “Chi è saggio e ha intendimento fra voi? Mostri mediante l’eccellente condotta le sue opere con la mitezza che appartiene alla sapienza”. (Giacomo 3:13) L’apostolo Paolo ci esorta a “non essere bellicosi”. (Tito 3:2) Per esempio, invece di condannare apertamente le credenze di una persona a cui stiamo dando testimonianza, perché non dimostrare che ci interessiamo sinceramente delle sue opinioni? Dopo potremo dichiarare alla persona la buona notizia contenuta nella Bibbia. Essendo positivi e mostrando il dovuto rispetto per coloro che la pensano diversamente da noi, li aiuteremo ad ascoltarci con mente più aperta, e forse capiranno l’importanza del messaggio biblico. Come risultato, alcuni potranno ‘glorificare Dio’. — 1 Pietro 2:12.  L’apostolo Paolo consigliò: “Continuate a camminare con sapienza verso quelli di fuori, riscattando per voi stessi il tempo opportuno”. (Colossesi 4:5) Spiegando quest’ultima espressione, il commentatore biblico J. B. Lightfoot scrisse: “Non lasciandovi sfuggire nessuna opportunità di dire e fare ciò che può promuovere la causa di Dio”. Sì, dobbiamo essere pronti a usare parole e azioni appropriate al tempo opportuno. Questa sapienza richiede anche che si scelga un orario adatto per visitare le persone. Se il nostro messaggio viene respinto, è forse perché le persone non lo gradiscono o è perché abbiamo bussato alla loro porta in un orario che probabilmente non era opportuno? Paolo scrisse pure: “La vostra espressione sia sempre con grazia, condita con sale, in modo da sapere come dare risposta a ciascuno”. (Colossesi 4:6) Per fare questo bisogna pensare bene a ciò che si dice e provare vero amore per il prossimo. Sforziamoci di presentare sempre il messaggio del Regno con grazia.

Torre di Guardia 1993 1/7 pp. 19-20 parr. 7-9 (Camminiamo con sapienza nei confronti del mondo)

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