Testimoni di Geova si volta pagina! Ovvero gli effetti secondari di un sogno in declino. 2/11/2014

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Testimoni di Geova

si volta pagina!

Ovvero gli

effetti secondari

di un sogno in declino.

 

Sta accadendo qualcosa di indecifrabile e imprevisto tra i testimoni di Geova ancora associati che supera di gran lunga le migliori previsioni degli ex.

Sorveglianti, anziani, beteliti e semplici proclamatori delle congregazioni locali stanno cambiando dall’interno quello che per norma non possono più fare i dissociati e i disassociati.

In sostanza sono sempre meno coloro che decidono di affidare il proprio discernimento al corpo direttivo della Watchtower.

E’ stato sempre insegnato ai testimoni a diffidare delle persone “del mondo”, della conoscenza e delle opinioni altrui, sia per quanto riguarda la traduzione della Bibbia, sia per ciò che concerne le decisioni più secolarizzate, come la scelta della scuola, le cure mediche e i legami affettivi.

Quello che la società dei testimoni sta ora affrontando, però, è una sorta di guerra civile, con tanto di spie, dai livelli più alti a quelli più bassi e altri aperti dissidenti.

Il problema che  dall’altro lato della frontiera regnano l’apatia, disinteresse e indifferenza.

Quello che prima era importante, ovvero la ricerca della verità, ora si è trasformato in un cauto “vivi e lascia vivere” nell’attesa dell’innumerevole nuovo intendimento senza basi scritturali.

Chi dirige le congregazioni non crede più che questa sia la via giusta. Sempre più testimoni si sentono di esprimere la loro opinione, nonostante i perpetui moniti della società “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova” a non confrontarsi con le ragioni altrui.

Essere testimoni sta diventando una sorta di modo di vivere un’ etichetta stile LOGO JW, ma che non ha fondamento su una vera e unica identità dottrinale.

Lo dimostrano i numerosi blog, siti e pagine social all’interno dei quali ogni testimone può confrontarsi con altri anche su argomenti vietati dalla società stessa.

Sono infatti questi i mezzi attraverso i quali i testimoni attivi conoscono gli aspetti più sinistri della società.

Se dunque prima dovevano diffidare degli” apostati” e delle loro scomode verità ora non hanno armi contro i beteliti che candidamente rivelano il loro malessere e affermano le stesse cose che prima potevano essere espresse solo dagli ex.

Altra cosa davvero singolare, soprattutto  in Italia (che ha una legislazione differente da altri paesi)  sta accadendo che molti danno le dimissioni a livello societario, dunque in ambito meramente istituzionale, scegliendo di separare  la fede dal resto.

Si creano per tanto degli ibridi, che spiritualmente si definiscono ancora membri della congregazione,  e che nessuno può essere obbligato a non frequentare o non salutare, ma che non vengono più conteggiati tra il numero di testimoni affiliati.   

Non serve spiegare che in questo modo si può tranquillamente aggirare l’ostacolo dell’ostracismo, del rapporto e dell’obbligo alla distribuzione delle riviste e alla frequentazione della scuola di ministero.

Quello che si discute è infatti, non è l’aver commesso un peccato, ma solo  il non voler più far parte di una società di cui si era membri economici onorari a propria insaputa.

E’ impossibile infatti, giudicare come “peccatore” qualcuno che non vuole più essere SOCIO di un’impresa, qualunque essa sia.

Al momento, è difficile stabilire una linea di comportamento che valga per tutti, anche spesso si cerca di trovare un pretesto ideologico per disassociare… facendo comunque bene attenzione a non dare ulteriori spiegazioni che metterebbero in seria difficoltà chi deve affrontare queste situazioni spinose ma non ha “ordini dall’alto”.

Ecco perché sono proprio gli anziani attualmente a nutrire più di tutti dubbi e ostilità verso le sfere superiori.

Aggiungendo il fatto che sono sempre questi ultimi a dover “battere cassa” nonostante ben conoscano la realtà a dir poco sordida degli ultimi scandali che hanno riguardato sia il caso Betel in Italia, sia le vicende sulla pedofilia mondiale e le sue implicazioni con i tribunali.

Dunque ora la società sta cadendo sotto il fuoco amico, vittima delle sue stesse trappole.

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