INTERVISTA BOMBA SORVEGLIANTI. 1a parte 14/11/2014

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INTERVISTA 

BOMBA

SORVEGLIANTI

1a parte

 

Redazione: il vostro scritto ha fatto un gran parlare, soprattutto tra quelli che vanno ancora in sala ma hanno dei dubbi o sono disillusi per certi aspetti… Volete dire qualcosa oppure fare una premessa di qualche genere?

Sorv. e Moglie: Vi ringraziamo per questo spazio, ci auguriamo solo che quanto diremo più che aumentare l’astio che molti hanno nei confronti della C.C.TdG serva a far comprendere meglio alcuni aspetti del vissuto di molti di noi testimoni.

Redazione: Suppongo che in base alle molte domande che abbiamo ricevuto anche noi dobbiamo fare una considerazione prima di cominciare… e credo che dovremmo parlare del significato che assume la religiosità nelle varie culture.

Vale a dire che in Italia e in altri paesi europei la fede è qualcosa che ha radici molto profonde.

Qui ad esempio abbiamo lo stato del Vaticano che si è posto in un modo molto diverso nei vari secoli.

Ma se in Europa la religione significa credere profondamente in qualcosa, che rimane insindacabilmente individuale, negli U.S.A. la religione è qualcosa di collettivo una sorta di fierezza di appartenenza e che tutta via viene anche un po’ troppo strumentalizzato.

Senza andare troppo per le lunghe gli Stati Uniti sono abituati alle associazioni per qualunque cosa.

Qui da noi c’è solo l’individuo e lo Stato, oppure l’Istituzione. Pensate che questo modo di porsi abbia influito sulla nascita e lo sviluppo della Watchtower?

Moglie e Sorv.: Altrochè se ha influito.

In Europa non avrebbero mai potuto svilupparsi certe idee con la stessa libertà.

Neppure guadagnare tanti seguaci.

E soprattutto il denaro e il successo economico non sono stati mai visti di buon occhio associati alla spiritualità.

Gli americani per contro vedono spesso nel successo una conferma dell’approvazione Divina.

Lo vedete anche nelle nostre pubblicazioni…quando si dice che Dio sta benedicendo la nostra opera perchè nascono molte congregazioni ma quello che sta dietro è che vengono costruite nuove sale del regno perciò il capitale immobiliare aumenta.

Un americano non ha difficoltà ad associare questi due concetti, un europeo non si sente così tranquillo quando deve collegare ricchezza materiale e Dio.

Sorv.: volevo anche aggiungere che per gli Europei in generale, (escludendo parte della cultura anglosassone) mettono Dio su un piano molto più alto rispetto alla vita quotidiana.

Gli Stati Uniti sono più diretti e chiamano in causa Dio quando non sarebbe tanto il caso.

Redazione: In due parole, come pensate che evolva la situazione TdG?

Sorv. e Moglie: Non basterebbero cento pagine per spiegare tutto. Ma non siamo i soli ad essere molto preoccupati.

Qui in Italia subiamo solo l’eco degli scandali della società, vi garantisco che i fratelli laggiù se la sono passata male.

Ma c’è una differenza rispetto a noi…per loro costi quello che costi conta appartenere a qualcosa, per noi conta l’autenticità o almeno gli aspetti profondi di certe scelte.

E’ proprio l’approccio che cambia.

Ecco ad esempio vperchè qui molti anziani discutono su scelte finanziarie e 15-20 anni fa erano molto riluttanti a comprare terreni o costruire immobili.

E’ ovvio che questo avrebbe significato che per la WT e il corpo direttivo la fine non sarebbe arrivata tanto presto.

Sorv: Considero queste manovre come un’impennata finale, bisognava secondo me tradurre in sostanza la liquidità di cui si disponeva.

I soldi fanno gola a tutti e se qualcuno della Betel avesse voglia di parlarne potreste avere altri tasselli.

C’è stato un periodo in cui arrivavano tanti soldi e non si badava a spese.

Redazione: Si sa che tutte le imprese cercano il profitto e di fatto questa è una società.

Ma tanti ci hanno scritto chiedendoci circa i cambiamenti di cui parlavate nell’altra lettera.

Intendevate Spirituali o Finanziari?

Vi sentite di dire qualcosa di più?

Sorv. e Moglie: Ci colleghiamo al discorso precedente.

Se la società non si aspettava che la fine non sarebbe arrivata tanto presto, voleva dire che prima o poi quelli che avevano le caratteristiche per essere unti sarebbero morti.

A capo della società ci sono persone assai più giovani della generazione del ’14.

Come si poteva giustificare tutto questo?…

Chi stabilisce la dottrina ora come ora può essere un unto oppure no.

Il comitato degli scrittori secondo voi da chi è composto?

Ci sono però voluti oltre dieci anni per delineare la situazione.

Le conclusioni le potete trarre da soli.

I parametri per essere un unto li aveva stabiliti la società e qui non voglio sbilanciarmi troppo…l’intendimento della generazione se non sbaglio è stato cambiato intorno 2002 ma poco cambia, se era nel ’98 o nel 2004… queste cose servono solo a prepararsi il terreno e vengono annunciate solo a fatti compiuti ecco perchè potrei anche confondermi sull’anno… e comunque si tratta solo di tentativi, forse genuini o forse sono solo adattamenti dottrinali che devono giustificare certe scelte.

Ma questa è solo la punta dell’Iceberg.

La dimissione di certi membri del corpo direttivo ha fatto nascere degli interrogativi.

Poteva forse significare che non avere unti al corpo direttivo significasse non essere guidati dallo spirito santo?

E questo come avrebbe influito sulle congregazioni?

Ecco che poi è arrivato l’intendimento successivo, cioè quello per cui la generazione che non sarebbe passata affatto era l’insieme di generazioni che vivevano insieme alla generazione del ’14 o l’avevano sfiorata.

Non mi sono trovato d’accordo con queste affermazioni.

Posto che non è compito nostro sapere il giorno e l’ora non bisogna arrampicarsi sugli specchi…basterebbe dire che abbiamo sbagliato. L’accavallamento di più generazioni in greco ha un altro termine e nella bibbia sarebbe specificato, la generazione ha a che fare con le nascite che avvengono in un periodo specifico di tempo.. allora c’ è la generazione di mio padre, nata tra le due guerre e la nostra generazione nata dopo le due guerre, poi c’è quella degli anni 60 che è già diversa dalla nostra anche se ci passa poco tempo, insomma la generazione più che con gli anni ha a che fare con gli eventi…la nostra prospettiva era sbagliata dall’inizio. (sentitevi liberi di correggermi se conoscete il greco o di fare delle precisazioni, non mi offendo)

Quello che ritornando al nostro discorso è avvenuto è una perdita di fiducia nella società.

E il corpo direttivo ha fatto il possibile per mettersi ai ripari, purtroppo non ha tenuto conto delle differenze tra le congregazioni nel mondo

Ma chi ne ha subito i contraccolpi siamo stati noi e tutti quelli simili a noi…che ci vediamo un po’ come i tramiti tra la società e le congregazioni.

Redazione: Se ne siete a conoscenza, com’è ora la situazione in America per la società?

Sorv.: Ci fate una domanda difficile…

Non è tutto oro quello che luccica e in aggiunta vorrei dire che la concezione del passato che hanno gli americani è diversa dalla nostra.

Per noi le cose successe negli anni 60 sono storia recente, mentre per loro già le cose prima del 2000 sono storia vecchia.

Ecco perchè loro non trovano strano adattarsi a certi cambiamenti e intendimenti.

E non si dispiacciano se si cambiano libri e opuscoli.

Ma c’è pur sempre un punto di rottura… e penso che sia prossimo a meno che non avvenga una sorta di rivoluzione e che sistemi certe cose.

Redazione: Se tornaste indietro rifareste questa vita?

Moglie e Sorv.: Forse per un po’ si…nel periodo bello intendo…abbiamo provato tante belle emozioni e fatto belle esperienze.

Non potrei rinunciare alle buone amicizie e a quello che per me era autentico.

Ma forse ora sapremmo quando fermarci.

Quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto col cuore

Sorv.: Una volta non c’erano gli appartamenti vicino alle sale, dormivamo e alloggiavamo dove capitava roulottes, garage e stanze semi-allestite …

Eravamo giovani ed era tutta un’avventura.

Ma se parliamo di rimpianti, perchè so che volete arrivare li..si ne abbiamo.

Adoro i bambini e gli animali.

Avrei voluto farmi l’orto e avere un cane…una cosa da niente per molti di voi, ma davvero impossibile per la vita che facciamo.

E soprattutto uno o due bambini.

Non commetto però l’errore di dare la colpa a Dio per queste cose. Ci siamo solo fidati un po’ troppo di una società che diceva di rappresentarlo, e non escludo che qualcuno sinceramente convinto non abbia fatto il possibile per seguire Lui e suo figlio…

Redazione: E ora come pensate di comportarvi?

Sorv.: Si vedrà cammin facendo.

Abbiamo preso le nostre contromisure perchè non si sa mai, non pensiamo a una vita a senso unico.

Quello che mi preme di dire è anche un’altra cosa: potete fare le cose o con rabbia o con gentilezza.

E’ finito il tempo che faceva scegliere gli anziani per la loro spiritualità.

Dimenticatevi di questo.

Non aspettatevi aiuto spirituale più di quello che potete ricevere da qualunque altra persona.

Aspettatevi solo un po’ di umanità, ma voi per primi provate a donarla.

Perchè se no non si va da nessuna parte.

Fine prima parte

Intervista telefonica redazione QUO VADIS a.p.s. e trascrizione approvata via mail.

 

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