{"id":3660,"date":"2013-12-17T16:18:26","date_gmt":"2013-12-17T15:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=3660"},"modified":"2013-12-17T16:36:40","modified_gmt":"2013-12-17T15:36:40","slug":"accuse-infamanti-ritrattate-in-pretura","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=3660","title":{"rendered":"ACCUSE INFAMANTI RITRATTATE IN PRETURA"},"content":{"rendered":"<h2 align=\"CENTER\"><a href=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/603323_374714245985336_194342599_a.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"603323_374714245985336_194342599_a\" src=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/603323_374714245985336_194342599_a.png\" width=\"160\" height=\"160\" \/><\/a><\/h2>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">email:\u00a0quovadis.aps@gmail.com<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/quovadisaps\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">www.facebook.com\/quovadisaps<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/span><\/h2>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.quovadisaps.org\/\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">www.quovadisaps.org<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/span><\/h2>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cell. 334 6395736<\/span><\/h2>\n<h3 align=\"CENTER\"><a href=\"http:\/\/forum.infotdgeova.it\/viewtopic.php?f=19&amp;t=17096#p276188\"><span style=\"color: #cc3300;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\">ACCUSE INFAMANTI <\/span><\/span><\/span><\/a><\/h3>\n<h3 align=\"CENTER\"><a href=\"http:\/\/forum.infotdgeova.it\/viewtopic.php?f=19&amp;t=17096#p276188\"><span style=\"color: #cc3300;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\">RITRATTATE IN PRETURA<\/span><\/span><\/span><\/a><\/h3>\n<h3 align=\"CENTER\"><span style=\"color: #0000cc;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">SMASCHERATA UNA CALUNNIA<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Uno dei settori nei quali questa organizzazione \u00e8 pi\u00f9 preparata che mai, \u00e8 quello del vilipendio e della calunnia. Difficilmente esiste conoscitore del movimento che non sia edotto in merito alle continue e tediose giaculatorie di cui grondano le pagine della Torre di Guardia, spesso dedite a trite e ritrite accuse alla Chiesa Cattolica e alle altre Chiese che, alleate del potere politico, diffamano e perseguitano i poveri testimoni colpevoli soltanto di essere persone per bene, pacifiche, incapaci persino di fare del male a una mosca. Per quale fine i testimoni continuano a vilipendere tutte le altre organizzazioni religiose se non per quello di far s\u00ec che la gente si allontani da esse per aderire al loro culto, e, per ottenere questo risultato, ogni mezzo \u00e8 lecito. Uno d\u2019essi, poco costoso, facile da usare, sempre disponibile in quantit\u00e0 illimitate \u00e8 la calunnia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>La Torre di Guardia del 15 ottobre 1989, p. 10 per esempio, essa la definisce come segue: \u201cuna diceria, imputazione o denunzia, coscientemente falsa, con cui si attribuisce a una persona una colpa, un reato o comunque un fatto che ne offenda la reputazione. Tale parlare \u00e8 generalmente malevolo e non cristiano\u201d. Parole molto appropriate, dalle quali la stessa rivista trae la giusta conclusione quando ammonisce: \u201cUn\u2019altra ragione per evitare i pettegolezzi dannosi \u00e8 che altrimenti potremmo arrivare ad imitare Satana, il principale calunniatore di Geova \u2026 Un\u2019altra ragione ancora per non divulgare pettegolezzi dannosi \u00e8 che questi possono essere micidiali. S\u00ec, possono essere letali, e distruggere la buona reputazione di un innocente \u2026 Vorreste rendervi colpevoli di ci\u00f2 che equivale a un assassinio?\u201d (pp. 13, 14).<\/p>\n<p>Cosa fare, allora, in un caso del genere? E\u2019 sempre la stessa rivista, che nell\u2019edizione del 15 settembre 1959, p. 562, parlando delle sanzioni da adottare contro chi, fra i testimoni di Geova, si rende colpevole di calunniare il suo prossimo, stabilisce che: \u201cI diffamatori possono causare la morte, fisica o spirituale \u2026 allora \u00e8 tempo di prendere in considerazione la cosa e determinare se sia giusto e scritturale disassociare il diffamatore\u201d.<\/p>\n<p>Quanto sopra sembrerebbe confermare il fatto che i testimoni di Geova, coerentemente con le alte norme morali da loro sempre sbandierate, sono attenti a far s\u00ec che nel loro stesso ambito non si annidi nulla che possa costituire una macchia per la reputazione immacolata della loro congregazione. Ma stanno cos\u00ec le cose?<\/p>\n<p>\u201c<span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Lo Stradone\u201d ANNO XV<br \/>\nN. 12\/174 \u2013 Dicembre 1993<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #0000cc;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ACCUSE INFAMANTI RITRATTATE IN PRETURA<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 di dominio pubblico che qualche anno fa, (1991) uno degli appartenenti alla congregazione dei testimoni di Geova di Corato (BA), tale Filippo Caputo, in una conversazione occasionale con don luigi De Palma, noto e stimato sacerdote della Parrocchia \u201cSacra Famiglia\u201d, e alcuni giovani della comunit\u00e0 parrocchiale, pronunci\u00f2 delle accuse gravissime e infamanti nei confronti del dottor Sergio Pollina, ex testimone di Geova di Siracusa, che pochi giorni prima aveva tenuto una conferenza presso il locale municipio. Come risulta dagli atti allegati al procedimento giudiziario che fu successivamente instaurato, il Caputo, con sicumera e senza ombra alcuna di esitazione, asser\u00ec che il Signor Pollina era stato a suo tempo espulso dalla congregazione perch\u00e9 \u201cimmorale per atti di libidine nei confronti di minori\u201d. Ora non vi \u00e8 dubbio che un\u2019accusa del genere \u00e8 quanto di pi\u00f9 grave e infamante si possa addebitare ad una persona, essendo sufficiente, se vera, a rovinare per sempre la reputazione e la vita stessa del responsabile di tale azione. E\u2019 pertanto del tutto ovvio che il Signor Pollina, nell\u2019apprendere di essere stato fatto oggetto di una cos\u00ec grave e degradante accusa, non pot\u00e9 esimersi dall\u2019intraprendere azione legale per ripristinare immediatamente la verit\u00e0 e sollevare dal suo nome l\u2019onta con la quale il testimone di Geova Filippo Caputo aveva cercato di oscurare la sua buona reputazione. A onor del vero, la magistratura pugliese si dimostr\u00f2 estremamente sensibile e sollecita, sicch\u00e9 con \u201cDecreto di citazione a giudizio\u201d del 4 febbraio 1992, la Procura della Repubblica di Trani imputava \u201cCaputo Filippo, nato a Corato il 27\/10\/1970\u201d del \u201creato di cui all\u2019art. 595 II\u00b0 comma C.P. per aver offeso l\u2019onore ed il decoro del dr. Sergio Pollina comunicandolo con pi\u00f9 persone, definendolo \u2018uomo immorale\u2019 ed autore di \u2018atti di libidine nei confronti di minori\u2019\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Dopo un primo rinvio, chiesto dal Caputo, al fine di provvedersi di un legale di chiara fama per difendersi dal grave reato ascrittogli, la Pretura di Corato fissava per il giorno 3 maggio 1993, la trattazione in pubblica udienza del processo iscritto a ruolo con il numero 7205\/92. In quella data ed in quella sede, il Caputo avrebbe dovuto dimostrare la validit\u00e0 delle sue gravissime accuse oppure subire le conseguenze della sua disonorevole condotta morale. Ma, nelle more, evidentemente consigliato dal suo nuovo legale, l\u2019avvocato Castellaneta, il Caputo faceva pervenire al Signor Pollina richiesta di remissione della querela in cambio di una completa ed esauriente confessione scritta della totale falsit\u00e0 delle sue accuse, e della totale infondatezza della calunnia.<br \/>\nCosa fare a quel punto? Fra l\u2019altro si era appreso nel frattempo che la famiglia di Caputo era una povera famiglia di operai certamente non abbiente, alla quale la condanna del figliolo avrebbe certamente arrecato un grave danno sia economico che morale. In vista di tutto questo ed anche in considerazione della piena ed esauriente ammissione di colpa da parte del Caputo, in sede di udienza, il Signor Pollina accett\u00f2 di rimettere la querela, di perdonare cio\u00e8 il Caputo che da parte sua, oltre al pagamento di tutte le spese processuali rilasci\u00f2 dichiarazione autografa nella quale dichiarava che: \u201cNon ho mai conosciuto personalmente il dott. Sergio Pollina, n\u00e9 ho mai intrattenuto con lui rapporti di alcun tipo \u2026 non ho, n\u00e9 ho mai avuto, diretta o indiretta cognizione di fatti che potessero in alcun modo giustificare un mio qualunque giudizio morale sulla sua persona. Dichiaro, inoltre, di non aver mai voluto diffamare il dott. Sergio Pollina e comunque faccio ammenda di quanto pu\u00f2 essere scaturito involontariamente da quell\u2019occasionale incontro con il De Palma.<\/p>\n<p>Certo, credere che si possa accusare \u201cinvolontariamente\u201d una persona d\u2019essere un violentatore di bambini \u00e8 quanto mento inverosimile, e si comprende pur senza essere un ingegno eccezionale che, nel caso di Caputo, \u201cil fine giustifica i mezzi\u201d. Cio\u00e8 pur di non essere condannato il furbo testimone ha preferito mentire spudoratamente asserendo di aver \u201cinvolontariamente\u201d (e non di proposito) diffuso delle calunnie sul conto di Pollina. Ma tant\u2019\u00e8! La giustizia ha fatto il suo corso e la verit\u00e0 \u00e8 stata ristabilita. Rimangono, per\u00f2, alcune considerazioni da fare che devono essere fatte. La prima \u00e8: Come mai la comunit\u00e0 dei testimoni di Geova di Corato non ha intrapreso nessuna azione disciplinare nei confronti del Caputo, rendendola pubblica, per dimostrare cos\u00ec a tutti quanti che essa, coerentemente con quanto declama, \u00e8 la prima ad applicare a se stessa quanto pretende per gli altri? Non risulta che questo baldo giovanotto che ama passeggiare e calunniare le persone sia stato in alcun modo ripreso o ammonito dai suoi anziani, e se ci\u00f2 \u00e8 stato fatto essi si son ben guardati dal farlo sapere in giro, in armonia alla ben nota formula dei \u201ci panni sporchi vanno lavati in famiglia\u201d. E poi, ancora ci domandiamo: Come \u00e8 possibile che un giovanotto si senta autorizzato a proferire nei confronti di una persona a lui del tutto sconosciuta una cos\u00ec pesante accusa, tanto pesante che, se vera, avrebbe comportato l\u2019arresto e la detenzione del Signor Pollina per un reato dal quale non ci si solleva pi\u00f9 per tutta la vita?\u201d La risposta, se proprio desideriamo averla, dobbiamo cercarla all\u2019interno della congregazione della quale il Caputo fa parte.<\/p>\n<p>Cosa accade, infatti, fra i testimoni di Geova quando uno di loro se ne va e li lascia? E\u2019 opinione comune della congregazione che quasi sempre chi viene allontanato dalla comunit\u00e0 o se ne separa spontaneamente, lo fa perch\u00e9 \u00e8 un immorale. Basta leggere solo alcuni brani della loro letteratura per rendersene conto: \u201cPertanto \u00e8 stato riferito che l\u2019anno scorso quasi l\u20191 per cento dei Testimoni degli Stati Uniti furono disassociati, in maggioranza per immoralit\u00e0 sessuale \u2026 in realt\u00e0, la condotta dissoluta fece espellere dall\u2019organizzazione di Geova coloro che fecero crescere dentro di s\u00e9 il desiderio di ci\u00f2 che \u00e8 proibito\u201d (La Torre di Guardia del 15\/1\/1969, pag.60); \u201cVisto che ogni anno sono migliaia quelli che vengono disassociati dalla congregazione per immoralit\u00e0 sessuale\u2026\u201d (La Torre di Guardia del 15\/12\/1989, pag. 18); \u201cOgni anno vengono disassociate quasi 40.000 persone, per lo pi\u00f9 a causa di immoralit\u00e0\u201d (La Torre di Guardia del 1\/4\/1989, pag. 13; \u201cPer quanto possa essere sconcertante, perfino alcuni che erano preminenti nell\u2019organizzazione di Geova hanno ceduto a pratiche immorali, fra cui omosessualit\u00e0, scambio delle mogli e molestie sessuali a bambini. Va anche notato che, nello scorso anno, 36.638 persone hanno dovuto essere disassociate dalla congregazione cristiana, la maggior parte per pratiche immorali\u201d (La Torre di Guardia, 1\/1\/1986, p. 13).<\/p>\n<p>Alla luce di quanto sopra, \u00e8 facile adesso comprendere perch\u00e9 il giovane Caputo abbia potuto lanciare un\u2019accusa cos\u00ec infamante nei confronti di una persona che gli era assolutamente estranea e dalla quale non sapeva niente: gli bastava sapere che era un \u201capostata\u201d, cio\u00e8 una persona che, secondo l\u2019insegnamento ufficiale della sua \u201cchiesa\u201d era stata cacciata via (anche se in realt\u00e0 Pollina si era dissociato, cio\u00e8 dimesso) per aver indubbiamente commesso qualche turpitudine morale, come \u201clo scambio delle mogli\u201d di cui sempre pi\u00f9 spesso la Torre di Guardia parla quando si riferisce all\u2019apostasia dei suoi membri preminenti, e Pollina era uno dei personaggi pi\u00f9 in vista dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">ILNONNOSA<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p1b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3663\" alt=\"File0009-p1b\" src=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p1b.jpg\" width=\"596\" height=\"842\" srcset=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p1b.jpg 596w, http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p1b-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p2b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3665\" alt=\"File0009-p2b\" src=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p2b.jpg\" width=\"409\" height=\"799\" srcset=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p2b.jpg 409w, http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/File0009-p2b-153x300.jpg 153w\" sizes=\"auto, (max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>email:\u00a0quovadis.aps@gmail.com www.facebook.com\/quovadisaps www.quovadisaps.org Cell. 334 6395736 ACCUSE INFAMANTI RITRATTATE IN PRETURA SMASCHERATA UNA CALUNNIA Uno dei settori nei quali questa organizzazione \u00e8 pi\u00f9 preparata che mai, \u00e8 quello del vilipendio e della calunnia. 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