{"id":415,"date":"2013-01-31T01:09:19","date_gmt":"2013-01-31T00:09:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=415"},"modified":"2013-03-08T15:02:54","modified_gmt":"2013-03-08T14:02:54","slug":"i-testimoni-di-geova-e-il-rifiuto-delle-emotrasfusioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=415","title":{"rendered":"I testimoni di Geova e il rifiuto delle emotrasfusioni"},"content":{"rendered":"<h1 align=\"CENTER\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><span style=\"font-size: medium;\">I testimoni di Geova <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/h1>\n<h1 align=\"CENTER\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><span style=\"font-size: medium;\">e il rifiuto delle emotrasfusioni<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/h1>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 noto che i Testimoni di Geova rifiutano per motivi religiosi le trasfusioni di sangue e pur di mantenere fede a tale principio sono spesso disposti ad affrontare la morte. Per prevenire situazioni inaspettate, come ricoveri urgenti in stato di incoscienza, molti di loro portano sempre con s\u00e9 un cartellino in cui a chiare lettere diffidano i medici dal praticare loro emotrasfusioni, qualunque sia la situazione. Non sempre per\u00f2 tale desiderio viene rispettato e due recenti sentenze hanno riproposto la questione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quanto conta la volont\u00e0 preventiva? <\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il primo caso risale al 1990. Un Testimone di Geova, privo di conoscenza e in pericolo di vita a causa di un incidente stradale, viene ricoverato all\u2019ospedale di Pordenone. Porta con s\u00e9 il cartellino in cui rende nota la sua contrariet\u00e0 alle trasfusioni, ma i medici decidono di rivolgersi al Procuratore della Repubblica per ottenere l\u2019autorizzazione, che viene accordata. Pochi mesi dopo la terapia trasfusionale, il paziente scopre di avere contratto un\u2019infezione da virus dell\u2019epatite B e chiede l\u2019unit\u00e0 sanitaria di Pordenone il risarcimento del danno, comprensivo anche del danno biologico correlato ai postumi invalidanti di tale malattia. Ne \u00e8 nata una lunga vicenda giudiziaria culminata nel 2003 con la sentenza della Corte D\u2019Appello di Trieste (n.665\/2003). Riformando la decisione di primo grado, che riconosceva la responsabilit\u00e0 dell\u2019ospedale, la Corte ha svalorizzato il dissenso documentato nel cartellino. La sentenza poggia sul rilievo che la dichiarazione preventiva del paziente di volere rifiutare le trasfusioni di sangue altrui non varrebbe come valida manifestazione di dissenso idonea a impedire la prestazione sanitaria rivelatasi successivamente necessaria. A parere della Corte, il cartellino del ricoverato in stato di incoscienza esprime una volont\u00e0 non concreta, ma astratta, non specifica ma programmatica, non informata ma ideologica, e soprattutto passata, preventiva e non attuale, in quanto non consequenziale all\u2019avvenimento da cui deriva la necessit\u00e0.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La volont\u00e0 in situazioni d\u2019emergenza<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Nel secondo caso il Testimone di Geova, anch\u2019egli vittima di un incidente stradale, arriva \u201clucido e consapevole\u201d all\u2019ospedale. Ancora cosciente e capace, esprime il suo rifiuto delle emotrasfusioni, registrato nella sua cartella clinica con la annotazione: \u201cN.B. Testimone di Geova: rifiuta trasfusioni\u201d. In osservanza del suo desiderio, i medici tentano una terapia alternativa alla trasfusione, ma nel corso dell\u2019intervento operatorio vi \u00e8 un aggravamento improvviso. Di fronte a una perdita di sangue molto maggiore del previsto, i medici decidono per la trasfusione. Ristabilitosi, il paziente chiede il risarcimento dei danni morali patiti per il fatto di essere stato costretto a subire una emotrasfusione espressamente rifiutata, ma ugualmente praticata dai medici.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La sentenza (n.544\/2003) pronunciata nel 2003 dalla Corte d\u2019Appello di Trento ha per\u00f2 rigettato la domanda. Sulla scorta delle valutazioni della consulenza tecnica medico-legale, che valorizza l\u2019indispensabilit\u00e0 della trasfusione in corso di intervento, l\u2019impossibilit\u00e0 del ricorso a tecniche diverse, la non prevedibilit\u00e0 dell\u2019emorragia e l\u2019impossibilit\u00e0 del trasferimento in altro ospedale attrezzato ad eseguire l\u2019intervento senza emotrasfusione, la Corte \u00e8 giunta alla conclusione che la situazione venuta a determinarsi era \u201coggettivamente diversa rispetto all\u2019iniziale\u201d, non prevedibile in precedenza. Il paziente aveva espresso la sua volont\u00e0 \u201cin un momento in cui le condizioni di salute non erano cos\u00ec gravi da far temere un imminente pericolo di vita\u201d. Il dissenso, insomma \u201cera stato manifestato quando la situazione che gli veniva prospettata era ben diversa da quella reale riscontrata solo in un secondo momento\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci\u00f2 detto, la Corte ha inoltre esaminato la validit\u00e0 del dissenso esternato coscientemente dal paziente, allorch\u00e9 le trasfusioni non si erano ancora rese necessarie, escludendone il carattere vincolante anche quando esso sia inequivocabile, attuale, effettivo e consapevole, ma abbia effetti sul bene vita. Secondo la Corte trentina, una corretta valutazione dello stato di necessit\u00e0 deve tener conto che il bene sacrificato (il diritto alle proprie convinzioni religiose e spirituali sancito dall\u2019articolo 19 della Costituzione) \u00e8 da ritenersi equivalente al bene della salute (articolo 32), strettamente correlato al diritto alla vita (art. 2), solo allorch\u00e9 non venga in gioco la vita del paziente e la necessit\u00e0 di evitare un danno grave alla persona, in ossequio ai limiti posti dall\u2019articolo 5 del Codice Civile, che vieta gli atti di disposizione del proprio corpo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"font-family: Lucida Grande, Helvetica, Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">http:\/\/www.diogenemagazine.eu\/home\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=95%3Ai-testimoni-di-geova-e-il-rifiuto-delle-emotrasfusioni&amp;catid=17%3Abioetica&amp;Itemid=103<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I testimoni di Geova e il rifiuto delle emotrasfusioni E\u2019 noto che i Testimoni di Geova rifiutano per motivi religiosi le trasfusioni di sangue e pur di mantenere fede a tale principio sono spesso disposti ad affrontare la morte. Per prevenire situazioni inaspettate, come ricoveri urgenti in stato di incoscienza, molti di loro portano sempre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1032,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-documenti","category-sangue"],"views":4726,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=415"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1035,"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions\/1035"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1032"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}