{"id":6585,"date":"2014-06-17T18:00:30","date_gmt":"2014-06-17T16:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=6585"},"modified":"2014-06-18T19:16:06","modified_gmt":"2014-06-18T17:16:06","slug":"linsegnante-1762014","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=6585","title":{"rendered":"L&#8217;insegnante.                     17\/6\/2014"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/mtl2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6586\" alt=\"brxbxp46583\" src=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/mtl2.jpg\" width=\"429\" height=\"335\" srcset=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/mtl2.jpg 429w, http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/mtl2-300x234.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>L&#8217;insegnante.<\/strong><\/span><\/h1>\n<h2>Buona sera,<\/h2>\n<h2>ho scoperto questo blog QUO VADIS a.p.s. di Modena, in seguito a un programma televisivo in cui si denunciava il sistema nel quale i testimoni di Geova sono costretti o persuasi a vivere.<\/h2>\n<h2>Sono stata un&#8217;insegnante della scuola primaria, le elementari tanto per intenderci&#8230;nella mia carriera ho avuto spesso a che fare con ragazzini figli di testimoni di Geova e i loro genitori.<\/h2>\n<h2>La prima volta \u00e8 stata per un&#8217;alunna, che ho seguito dalla prima alla terza, fino alla mia gravidanza e le altre in seguito a un trasferimento per un totale di sette bambini &#8220;miei&#8221; pi\u00f9 altri\u00a0 nelle compresenze con altre classi e insegnanti.<\/h2>\n<h2>Ho poi\u00a0 lavorato, avendo conseguito altre qualifiche, con i ben pi\u00f9 ostici tredicenni nella fase di orientamento per la scuola secondaria di secondo grado, vale a dire il ginnasio, le superiori insomma. (Non amo queste definizioni ma sono costretta ad usarle ormai, erano meglio: materna, elementari medie ecc&#8230;)<\/h2>\n<h2>Devo aggiungere che gran parte delle mie conoscenze le devo anche alla mia dirimpettaia, anch&#8217;essa testimone di Geova, e ai suoi esuberanti quattro bambini,\u00a0 ai quali do tutt&#8217;ora ripetizioni.<\/h2>\n<h2>Devo ammettere di non aver compreso per davvero\u00a0 il loro indottrinamento fino a quando ho fatto delle ricerche in merito.<\/h2>\n<h2>Oltre vent&#8217;anni fa con la prima bambina, ho fatto i miei errori peggiori, scambiando per arroganza quello che invece era squallido condizionamento.<\/h2>\n<h2>Ad esempio, in terza non voleva cantare l&#8217;Inno \u201cFratelli d\u2019Italia\u201d, era l\u2019anno dei mondiali e avevamo preparato un lavoro da esporre al palazzetto dello sport con tanto di cartelloni e disegni su tutte le nazionali; non aveva disegnato la bandiera Italiana ma una sorta di vessillo suo personale, un cuore rosso o rosa su sfondo blu.<\/h2>\n<h2>L\u2019idea comunque non mi dispiaceva\u2026avevamo diversi bambini di varie nazionalit\u00e0, ognuno disegn\u00f2 la sua bandiera, ma poi dopo la sua rappresentazione tutti si sbizzarrirono inventando il proprio stendardo.<\/h2>\n<h2>Chi della squadra del cuore: Milan, Samp, Juve ecc , chi invece disegn\u00f2 un arcobaleno, il sole, la terra o delle stelle\u2026<\/h2>\n<h2>C\u2019\u00e8 da dire che ero una maestra giovane e mi lasciavo condizionare da quelle che allora erano delle \u201cveterane\u201d, che sapevano far fare alla classe esattamente quello che veniva richiesto, portando tutti i bambini allo stesso livello, facendosi rispettare o forse temere.<\/h2>\n<h2>Il nostro lavoro risult\u00f2 il pi\u00f9 stravagante ed ebbe se non altro una menzione speciale, anche se non conquistammo nessun premio\u2026 per molto tempo le nostre bandiere stravaganti rimasero esposte\u2026e\u00a0 ben oltre la fine dei mondiali\u2026<\/h2>\n<h2>Comunque questo avvenne quando gi\u00e0 avevo cominciato a capire qualcosa di pi\u00f9 su questi piccoli \u201cextraterrestri\u201d\u2026<\/h2>\n<h2>Lo diceva spesso, lei\u2026 \u201cNoi non siamo come i bambini del mondo\u201d\u2026in prima elementare a volte improvvisamente e senza una ragione per me comprensibile interrompeva i giochi e andava a sedersi in disparte, non festeggiava il suo compleanno ma nemmeno voleva fare gli auguri agli altri bambini, perch\u00e8 in ben due occasioni, a qualcuno era stata tagliata la testa durante un\u00a0 genetliaco regale.<\/h2>\n<h2>Questa bimba amava scrivere i temi, leggeva molto,\u00a0 le piaceva la storia e tutto quello che discende dalle materie umanistiche.<\/h2>\n<h2>Ma si rifiutava di studiare la preistoria.<\/h2>\n<h2>Insisteva col dire che l\u2019evoluzione dagli ominidi all\u2019uomo era solo una teoria e che una teoria non pu\u00f2 essere data per vera, \u201cuna teoria non \u00e8 un fatto storico comprovato\u201d<\/h2>\n<h2>Imparava facilmente tutte le date a memoria, ma non quelle dell&#8217;evoluzione.<\/h2>\n<h2>Sapeva tutte le poesie alla perfezione ma stranamente saltava i pezzi che parlavano di fare gli \u201dauguri di capodanno\u201d\u2026o cose simili\u2026<\/h2>\n<h2>I suoi genitori mi avevano portato un giornaletto blu, con un ragazzo antiquato\u00a0 disegnato sopra dal titolo &#8220;I testimoni di Geova e la scuola&#8221; nel quale si spiegava cosa possono fare e cosa non devono fare i loro figli.<\/h2>\n<h2>Gli ho dato un&#8217;occhiata veloce perch\u00e8 a mio parere quel giornalino offendeva l&#8217;intelligenza degli insegnanti.<\/h2>\n<h2>La ragazzina difendeva i primi bambini immigrati, vittime a loro volta dell&#8217;esclusione ma\u00a0 non capivo come potesse impuntarsi su delle cose tanto banali.<\/h2>\n<h2>Avevamo quattro bambini marocchini tra tutte le classi e loro festeggiavano con noi il natale, i compleanni e facevano la caccia alle uova colorate del coniglietto Pasqualino.<\/h2>\n<h2>Cantavano le canzoni, forse senza sapere cosa significassero.<\/h2>\n<h2>Avevo figli di genitori atei, che non facevano fare religione ai bambini, ma di fatto in quell\u2019ora si parlava solo di cose belle, su come essere buoni, dal dire per favore e buon giorno a imparare alcuni segnali stradali, si giocava al vigile e alla famiglia,\u00a0 ragion per cui mettevamo tutti insieme.<\/h2>\n<h2>Tranne LEI.<\/h2>\n<h2>Anche un\u2019adesione a livello nominale non era una buona cosa.<\/h2>\n<h2>Nel programma di musica sotto natale si cantavano le solite canzoncine, avevo cercato le canzoni da tutto il mondo, perch\u00e9 c\u2019era\u00a0 uno scolaro tedesco o austriaco, uno rumeno e altre due gemelline di mamma\u00a0 francese.<\/h2>\n<h2>Una strofa per lingua, per farli familiarizzare con altre culture e idiomi.<\/h2>\n<h2>Lei aveva portato uno dei loro canti religiosi, nel quale si narrava che Ges\u00f9 spazza via\u00a0 un gran dragone gi\u00f9 sulla terra, e ora\u00a0 la gente vaga\u00a0 nel buio e che la malvagit\u00e0 era tollerata prima di una grande liberazione (proprio cos\u00ec MALVAGITA\u2019 da annientare \u2026Quel canto era il suo preferito mi aveva detto)..<\/h2>\n<h2>Ben altra cosa dal messaggio che volevo trasmettere, di speranza e bont\u00e0 natalizia\u2026mi sembrava pi\u00f9 una minaccia che un inno di felicit\u00e0.<\/h2>\n<h2>Non so come s\u2019intitolasse, era una melodia molto particolare con termini difficili per una bambina cosi piccola e mi piacerebbe riascoltarla, tanto per farvi capire\u2026 ma non ricordando le parole esatte neppure la mia vicina ha potuto essermi d\u2019aiuto.\u2026.<\/h2>\n<h2>Ovviamente era esclusa dalla recita anche se suppongo le sarebbe piaciuto, conosceva meglio degli altri la storia biblica ed era in fibrillazione quando trovava qualcosa di incoerente\u2026 \u201cMa non \u00e8 andata cos\u00ec!!!\u201d diceva.<\/h2>\n<h2>E\u2019 chiaro che un credo che svuota il significato profondo degli eventi, per appiattirli alla sterilit\u00e0 dei fatti presi per altro da un\u2019unica fonte interna ad esso ,non si qualifica certo per la rispettabilit\u00e0.<\/h2>\n<h2>E\u2019 ovvio che nel vangelo non sta scritto se Ges\u00f9 bambino amasse giocare con i sonagli intagliati da S. Giuseppe, o se piangesse per farsi cullare, ma sta di fatto che \u00e8 proprio questa quotidianit\u00e0 a renderlo tangibile per i bambini e non solo.<\/h2>\n<h2>Del resto quel che viene insegnato a tutti i cristiani \u00e8 la sua umanit\u00e0, il significato che ha avuto per il figlio di Dio\u00a0 stesso aver vissuto nella carne, sperimentato la fame, la piet\u00e0 e la sofferenza, ma anche l\u2019amicizia, l\u2019affetto e la libert\u00e0.<\/h2>\n<h2>Nella recita in questione\u00a0 anche un ruolo marginale, per dire anche se avesse fatto la parte che si da di solito ai piccolini dell&#8217;asilo, una stellina, una palma frusciante\u00a0 o un passante senza dialoghi non poteva andare bene.<\/h2>\n<h2>&#8220;Ma non sei contenta che Ges\u00f9 bambino sia nato?&#8221;<\/h2>\n<h2>&#8220;Lui \u00e8 nato una volta sola, cosa sono tutte queste storie? Ormai Ges\u00f9 \u00e8 in cielo col suo Pap\u00e0, che ha un nome ma voi non lo usate e poi questa \u00e8 una festa pagana, Dio distrugger\u00e0 tutti anche i bambini, che scambiano la pura religione con delle usanze pagane babilonesi.&#8221;<\/h2>\n<h2>\u00a0Tutti i testimoni di Geova che ho avuto parlavano spesso e volentieri di morte e distruzione, come un dato di fatto ovvio e scontato per cui mi sono trovata pi\u00f9 volte a dover rassicurare gli altri ragazzini, ingenui ancora avvolti nella loro bella nuvola infantile sul fatto che Dio non avrebbe ammazzato nessuno per una cosa tanto sciocca.<\/h2>\n<h2>Mi era rimasto impresso anche il fatto che \u201cbabilonese\u201d per lei era un dispregiativo e molti suoi atteggiamenti erano tristemente buffi, cos\u00ec come una volta si rabbui\u00f2 quando in un racconto la bambina del libro di letture \u201caveva fatto una vacanza mondana\u201d perch\u00e9 dalla campagna era andata in citt\u00e0.<\/h2>\n<h2>\u201cMondana vuol dire divertirsi, andare per negozi e ai concerti\u201d avevamo convenuto con la classe. \u201cNo! Mondana vuol dire andare in discoteca con la minigonna!\u201d Insisteva lei.<\/h2>\n<h2>Avevo concluso che era una delle sue estrosit\u00e0 e lasciai cadere il discorso.<\/h2>\n<h2>La mamma la vestiva spesso coi vestini retr\u00f2, o tute da ginnastica quando le altre bambine mettevano gonnelline corte e jeans e ho immaginato che fosse anche uno dei suoi piccoli desideri.<\/h2>\n<h2>Ricordo molti dettagli perch\u00e9 tenevo un diario sui miei alunni, per valutare i mei progressi e per comprenderli meglio.<\/h2>\n<h2>Voglio condividere altri due fatti sulle elementari.<\/h2>\n<h2>Allora i bambini scrivevano e leggevano molto di pi\u00f9.<\/h2>\n<h2>Il luned\u00ec era il giorno del tema in classe, dava loro la possibilit\u00e0 di gestire il tempo, essere autonomi e organizzare i pensieri.<\/h2>\n<h2>E\u2019 una cosa che pochi ragazzini, anche pi\u00f9 grandi sanno ormai\u00a0 fare con naturalezza.<\/h2>\n<h2>Solitamente per introdurre i bambini nella lunga settimana che avevano davanti, davo loro il tema \u201cRacconta cosa hai fatto nel fine settimana\u201d.<\/h2>\n<h2>La bambina in questione scriveva sempre di essere andata alla sala per ascoltare un discorso e rispondere alle domande della \u201cTorre\u201d (trovavo molto strambo il suo linguaggio, prima di capire cos\u2019era la Torre,) oppure \u201cAbbiamo invitato dei fratelli a pranzo e abbiamo studiato insieme\u201d descrizioni piatte e prive di sentimento.<\/h2>\n<h2>Ho poi cambiato il tema in \u201cRacconta cosa vorresti fare nel tuo fine settimana ideale\u201d e qui lei riempiva pagine e pagine, al punto che dovevo lasciarle pi\u00f9 tempo per ricopiare in bella.<\/h2>\n<h2>Aveva molta fantasia e in nessuno dei suoi scritti ricompariva questa \u201csala o la torre\u201d.<\/h2>\n<h2>Segno evidente che nella realt\u00e0 avrebbe avuto bisogno di altro, non ci vuole certo un genio per capirlo.<\/h2>\n<h2>I rapporti coi compagni erano spesso conflittuali, un po\u2019 perch\u00e9 c\u2019erano in classe alcune situazioni famigliari non semplici e\u00a0 non riguardavano\u00a0 solo lei direttamente, avevo bambini che vivevano coi nonni, bambini affidati ai servizi sociali, bambini che stavano coi fratelli pi\u00f9 grandi e facevano a pugni pi\u00f9 volentieri di qualunque altra cosa eccetera. (ecco il motivo per cui avevo deciso di tenere quel diario) In ogni caso, rispetto agli altri bambini, non mi sembrava in grado di accettare che ognuno avesse una realt\u00e0 diversa, che discendeva dalla propria storia.<\/h2>\n<h2>Per lei doveva essere cos\u00ec e basta.<\/h2>\n<h2>L\u2019altro fatto che voglio citare riguarda un bambino, a cui ho fatto da maestra qualche anno dopo il mio rientro dalla\u00a0\u00a0 maternit\u00e0.<\/h2>\n<h2>Un po\u2019 perch\u00e9 avere un figlio\u00a0 ti\u00a0 cambia, un po\u2019 perch\u00e9 avevo pi\u00f9 esperienza ho imparato a non fare \u201cpressione\u201d per non far fare agli alunni qualcosa su cui non avevano diritto di scegliere secondo il loro dio.<\/h2>\n<h2>Non ho pi\u00f9 fatto domande imbarazzanti, accettando le loro bizzarrie come un fatto immodificabile.<\/h2>\n<h2>Per cui questo ragazzino ha avuto una vita ben pi\u00f9 facile della prima alunna in questione.<\/h2>\n<h2>Non era particolarmente interessato ai giochi di gruppo, se ne stava in disparte e interveniva sporadicamente in classe.<\/h2>\n<h2>Era esonerato dalla lezione di storia quando si parlava di evoluzione, non faceva le palline di carta pesta di natale e non cantava canzoncine compromettenti per la sua religione.<\/h2>\n<h2>Era un bambino pacato, un piccolo adulto molto concreto e riflessivo.<\/h2>\n<h2>Un giorno ho dato alla classe il tema \u201cDescrivi il tuo animale preferito\u201d era un lavoro associato a scienze per cui veniva richiesto anche che si citasse la specie di derivazione, quindi se era un anfibio, un mammifero e via dicendo.<\/h2>\n<h2>In questo modo, pensavo, non ci sarebbero stati problemi perch\u00e9 la maestra di scienze e matematica aveva trattato molto gentilmente l\u2019argomento \u201cevoluzione della specie\u201d per cui chi voleva poteva raccontare di come durante le ere il mondo animale avesse subito delle trasformazioni, mentre gli atri avrebbero potuto trattare una specie in particolare, partendo dalla descrizione di un animale prescelto.<\/h2>\n<h2>Il compito di questo bambino riguardava un cavallo.<\/h2>\n<h2>Iniziava pressappoco in questo modo \u201cNon tutti in citt\u00e0 possono avere la fortuna di possedere un cavallo ed \u00e8 per questo che io posso dirmi molto privilegiato\u201d<\/h2>\n<h2>Aveva descritto quel cavallo con tanta passione da farmelo figurare davanti, il manto morello, le fasce muscolari, gli zoccoli di un certo tipo, per passare alla famiglia di riferimento, i mammiferi, per poi parlare della specie equina e via dicendo.<\/h2>\n<h2>Tutta la sua personalit\u00e0 era affiorata in quel tema che fu giudicato il migliore tra due classi.<\/h2>\n<h2>C\u2019era allora l\u2019abitudine (discutibile o meno) di fare le gare di scrittura, non certo per abituare i bambini ad essere migliori di altri, ma semplicemente per far loro capire che i risultati si possono ottenere e che ad ogni risultato corrisponde un riconoscimento.<\/h2>\n<h2>Ho ovviamente dato per scontato che lui quel cavallo lo possedesse realmente, nel box degli zii.<\/h2>\n<h2>Metteva scarponcini sportivi e camicie a scacchi un po\u2019 troppo grandi per lui, ma nella mia immagine mentale il tutto era dovuto al suo stile di vita da \u201ccavallerizzo\u201d.<\/h2>\n<h2>Conosceva i termini tecnici, che non sempre i ragazzini conoscono, il tipo di morso, il tipo di \u201cferratura\u201d eccetera.<\/h2>\n<h2>Un tardo pomeriggio incontro la madre, coi soliti giornaletti e borsa\u00a0 allegati, una donna gi\u00e0 vecchia nell&#8217;anima e le domando \u201ccome sta il cavallo?\u201d<\/h2>\n<h2>Volevo cambiare discorso dalle sue solite banali e preconfezionate disquisizioni.<\/h2>\n<h2>Lei mi guarda offesa e mi dice \u201cNon abbiamo mai avuto cavalli, il bambino non le ha detto che si era inventato tutto?\u201d sono rimasta affascinata dalla capacit\u00e0 del ragazzino di creare una sua realt\u00e0, dettata dai desideri e di renderla plausibile anche per gli altri.<\/h2>\n<h2>Allora era un vero furbone!<\/h2>\n<h2>Due giorni dopo a testa bassa lui se ne arriva con la mamma prima della campanella.<\/h2>\n<h2>\u201cMio figlio Le deve dire una cosa\u201d dice la mamma\u2026lascio all\u2019immaginazione del lettore il proseguo della vicenda.<\/h2>\n<h2>Ho visto\u00a0 ferire l\u2019inventiva di quel bambino gratuitamente.<\/h2>\n<h2>Spegnere la fiamma della fantasia con una convinzione raccapricciante.<\/h2>\n<h2>Bollare come \u201cmenzogna\u201d un semplice desiderio, quello di avere un animale da accudire e amare.<\/h2>\n<h2>Il simbolo di quello che ipoteticamente avrebbe voluto\u00a0 diventare lui, fiero e libero.<\/h2>\n<h2>Quando quella signora superficiale e ignorante se n\u2019\u00e8 andata, l&#8217;ho abbracciato e gli ho detto che un giorno quel cavallo lo avrebbe avuto per davvero.<\/h2>\n<h2>Spero che oggi lui abbia un intero allevamento di morelli.<\/h2>\n<h2>E che sua madre lo veda montare in sella, fiero e determinato, in un pomeriggio come allora, coi colori caldi del tramonto e l&#8217;odore del fieno, e che comprenda quanto poco lei abbia inciso sulla realizzazione di suo figlio.<\/h2>\n<h2>Direi che come punizione \u00e8 sufficiente.<\/h2>\n<h2>Un\u2019ultima e forse banale osservazione: Questi piccoli alieni fuori dal mondo si aggrappano alle piccole cose.<\/h2>\n<h2>Facciamo molta attenzione a non rompere quel filo sottile che ancora li lega alla realt\u00e0.<\/h2>\n<h2>E che Dio abbia piet\u00e0 di noi tutti perch\u00e9 c\u2019\u00e8 molto, troppo da riparare.<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Q-QUO-VADIS-FB2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Q-QUO-VADIS-FB2\" src=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Q-QUO-VADIS-FB2.jpg\" width=\"7400\" height=\"2808\" \/><\/a><\/p>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>www.facebook.com\/quovadisaps<\/strong><\/span><\/h2>\n<h2 align=\"CENTER\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a 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