Recare biasimo sul nome di Geova. 13/9/2017

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I Testimoni di Geova credono che il nome di Dio sia Geova. Credono inoltre che sia imperativo che un vero cristiano usi il nome di Dio. Queste credenze si basano principalmente sulla scrittura biblica di Salmi 83:18. Si potrebbe pensare che siano credenze innocue. Dopo tutto, che cosa importa se il nome di Dio è John, Michael o Angela? Importa ai Testimoni di Geova. Basano questa convinzione sulla scrittura di Ezechiele 38:23. I Testimoni di Geova credono pure, basandosi su questi e altri versetti, che sia loro dovere promuovere il suo nome.

Nessuno mette in dubbio che i Testimoni di Geova abbiano fatto un buon lavoro nel promuovere il nome “Geova” in tutto il mondo. Quando pensi “Geova”, è più probabile che stai pensando ai “Testimoni di Geova”. Certo, questo non vuol dire che il mondo sia consapevole che “Geova” sia il nome di Dio. Comunque, indipendentemente da quello che il mondo pensa del nome “Geova”, i Testimoni di Geova ritengono che sia il nome di Dio e, per loro, questo è tutto ciò che conta.

E’ tutto qui? Ai fini di questo articolo, sorvoleremo sull’accuratezza (o l’inaccuratezza) del nome “Geova” e delle sue origini. Piuttosto, ci concentreremo su quali problemi derivano dall’utilizzo di questo nome da parte dei Testimoni di Geova.

Nella letteratura dei Testimoni di Geova si trova un articolo intitolato “La disassociazione: un provvedimento amorevole“. In questo articolo, troviamo la seguente affermazione:

Proprio come la condotta di un figlio può onorare o far vergognare i suoi genitori, così i sentimenti delle persone nei confronti di Geova dipenderanno in una certa misura dall’esempio che osserveranno in coloro che portano il suo nome.

Esemplifichiamo il concetto.

John e Mary Browne avevano due figli. Uno si chiamava Michael e l’altro Tom. Michael, crescendo, ha studiato sodo in medicina ed è diventato un medico stimato: Michael Browne Ph.D. Ha recato onore ai suoi genitori, il signor e la signora Browne, e al nome della famiglia grazie al suo comportamento. Tom, d’altra parte, ha affrontato molti problemi nella vita. E’ stato abusato da bambino da un parente stretto. Non si è mai ripreso dall’abuso. Non riusciva a mantenere un lavoro. Alla fine, si è abbandonato all’uso di droghe e si dato ai furti per mantenere la sua dipendenza. Si è trovato davanti ad un giudice in tribunale più spesso di quanto i suoi genitori vogliano ammettere. Il suo comportamento ha recato biasimo sul buon nome del padre. John e Mary non parlano spesso di Tom perché è una delusione per loro.

L’articolo dei Testimoni di Geova sopra riportato continua e fa questa interessante affermazione:

Se praticassimo l’immoralità recheremmo biasimo sul santo nome di Dio.

I Testimoni di Geova si sono creati un problema che altre religioni non hanno. Hanno incorporato quello che credono essere il nome di Dio nel nome della loro religione. Per questo motivo, credono di essere il popolo del “nome di Dio”. Nell’auto assegnarsi un tale riconoscimento, hanno accumulato un enorme pressione su ciascun fedele nel cercare di raggiungere un senso di perfetta devozione impossibile da realizzare.

trytolook

I Testimoni di Geova, come ogni altro essere umano su questo pianeta, sono “imperfetti”. Cioè, non riescono ad essere “buoni” tanto quanto vorrebbero che li considerasse il mondo. Ma ciò non impedisce loro di continuare a provare. Infatti, la maggior parte dei fedeli ha un’innaturale ossessione di evitare di recare biasimo sul “nome di Geova“. Tale ossessione parte dalla cima della loro gerarchia e si estende fino all’ultimo fedele della piramide.

Potresti pensare che non ci sia niente di male nel cercare di essere buoni. E hai ragione. Non c’è niente di male nel cercare di essere buoni, di comportarsi bene. È un obiettivo nobile. È uno scopo nel quale tutti noi, come esseri umani, dovremmo essere coinvolti attivamente. Tuttavia, una cosa è tentare di essere buoni; tutta un’altra cosa è cercare di sembrare di essere buoni. Quando i Testimoni di Geova non riescono a comportarsi bene, faranno del loro meglio per cercare di sembrare buoni. Perché? Perché non si deve recare biasimo sul santo nome di Geova.

In quali situazioni un Testimone di Geova cerca di sembrare buono quando non è riuscito ad essere buono? I Testimoni di Geova affrontano una serie di problemi che sono comuni anche alle persone che non sono Testimoni di Geova. Quando bussano alla tua porta con le loro riviste, La Torre di GuardiaSvegliatevi! sono felici di dirti che devono affrontare problemi economici, malattie, vecchiaia e morte, proprio come tutti gli altri. Questi problemi non recano biasimo sul nome di Geova. Sono le questioni più gravi che non vogliono che tu veda. Quali problemi? Il tipo di problemi che non sono socialmente accettabili. Tali problemi includono, ma non sono limitati a, reati quali abusi domestici e abusi sui minori. I Testimoni di Geova vedono queste cose come problemi che devono essere nascosti per non recare biasimo sul santo nome di Geova.

Prima di andare avanti, dobbiamo capire che cosa significhi “nascondere” nel contesto dei Testimoni di Geova. E’ la volontà, da parte di una vittima, dei genitori della vittima (se è un minore), dal perpetratore o da quelli della gerarchia della chiesa, di nascondere questi reati alle autorità preposte ad occuparsi dei crimini o a fornire assistenza.

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Quando Joseph F Rutherford cambiò il nome degli Studenti Biblici in “Testimoni di Geova” nel 1931, aveva previsto la pressione che avrebbe posto sugli aderenti alla sua religione per vivere all’altezza del santo nome di Dio? Non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è che la pressione per sembrare santi è maggiore della necessità di fare la cosa giusta. L’evidenza dimostra che, fin dal 1930, i Testimoni di Geova si sono prodigati nel nascondere abusi domestici e abusi sui minori. Coniugi non sono andati alla polizia per denunciare abusi domestici. Molti hanno anche evitato di ottenere assistenza medica. Genitori hanno permesso ad Anziani dei Testimoni di Geova, senza alcuna qualifica o formazione, di gestire casi in cui i loro figli erano stati sessualmente abusati e non hanno denunciato l’abuso alle autorità. In tutti questi casi la ragione è la stessa: non vogliono recare biasimo sul nome di Geova.

I Testimoni di Geova si trovano in una spiacevole situazione. Da un lato, vogliono davvero comportarsi bene. D’altra parte, non possono essere visti comportarsi male a causa di come questo si rifletterà sul loro dio. Tuttavia, non c’è alcun versetto nella bibbia che dice che non si deve recare biasimo sul nome di Geova. Tale convinzione è una visione distorta di 1 Pietro 1:16Per una cattiva interpretazione della Scrittura e la loro ossessione di sembrare santi, pagheranno il prezzo ultimo: l’onda sempre crescente delle notizie di come hanno nascosto dei crimini porterà il biasimo più grande sul nome di Geova.

Fonte: avoidjw

Traduzione a cura di: Roberto jwanalyze

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