{"id":3009,"date":"2013-11-06T09:54:06","date_gmt":"2013-11-06T08:54:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=3009"},"modified":"2013-11-06T18:14:54","modified_gmt":"2013-11-06T17:14:54","slug":"3009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=3009","title":{"rendered":"I tribunali della Repubblica  e l\u2019indottrinamento religioso"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><a href=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/603323_374714245985336_194342599_a.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"603323_374714245985336_194342599_a\" src=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/603323_374714245985336_194342599_a.png\" width=\"160\" height=\"160\" \/><\/a><\/h1>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">email:\u00a0quovadis.aps@gmail.com<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/quovadisaps\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">www.facebook.com\/quovadisaps<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.quovadisaps.org\/\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">www.quovadisaps.org<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">cell. 334 6395736<\/span><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/religione-e-cervello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3016\" alt=\"religione e cervello\" src=\"http:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/religione-e-cervello.jpg\" width=\"670\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/religione-e-cervello.jpg 670w, https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/religione-e-cervello-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/a><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><strong>I tribunali della Repubblica<\/strong><\/span><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><strong> e l\u2019indottrinamento religioso<\/strong><\/span><\/span><\/h1>\n<p>In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 plurale come la nostra, anche le differenze di fede tra i genitori possono acuire i contrasti nell\u2019educazione dei figli. Quando ci si separa, capita spesso che uno dei due decida di imporre ai piccoli riti o forme di istruzione religiosa. Non \u00e8 raro che ci arrivino storie di bambini battezzati o mandati al catechismo all\u2019insaputa dell\u2019altro. E succede che i tribunali tutelino in maniera preferenziale il cattolicesimo, perch\u00e9 considerano l\u2019educazione religiosa comunque una forma di socializzazione e un veicolo per proporre cultura e principi positivi. Una recente sentenza della Cassazione sul caso di disaccordo tra una cattolica e un testimone di Geova rende ancora una volta evidente il\u00a0favor religionis\u00a0anche rispetto agli altri culti.<\/p>\n<p>La Corte ha stabilito che, anche quando c\u2019\u00e8 l\u2019affido condiviso e a prescindere se si trattava in passato di coniugi o conviventi, al genitore che cambia religione \u00e8\u00a0vietato condurre i figli alle cerimonie di un culto diverso\u00a0da quello in cui erano stati educati quando la famiglia andava d\u2019accordo. Il caso \u00e8 quello di una coppia di San Donato Milanese in cui Roberto C., il padre delle minori separatosi dalla compagna dopo anni di convivenza e divenuto testimone di Geova, voleva portare le figlie nella sala del regno che frequenta. In precedenza la coppia aveva educato in senso cattolico le bambine e la madre si era detta contraria alla novit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono intervenuti i servizi sociali e la questione \u00e8 arrivata in giudizio. Il tribunale dei minori, nel disporre nel gennaio 2011 l\u2019affido condiviso, aveva dato torto all\u2019uomo, ponendo come condizione che le bambine non fossero condotte alle celebrazioni dei testimoni di Geova. Il padre aveva fatto ricorso per far valere la sua libert\u00e0 religiosa, ma la corte d\u2019appello di Milano lo scorso gennaio aveva confermato la sentenza. Si \u00e8 arrivati quindi alla recente sentenza della Cassazione. Secondo la suprema Corte le minorenni non sono abbastanza mature per \u201cpraticare una scelta confessionale veramente autonoma\u201d, ed \u00e8\u00a0\u201cinopportuno uno stravolgimento del credo religioso\u201d in cui erano state educate. La Cassazione fa riferimento alla Corte d\u2019appello che \u201clungi dal negare e comprimere il diritto di professare la propria fede religiosa, ha piuttosto adottato le prescrizioni ritenute pi\u00f9 idonee per assicurare la corretta formazione psicologica e affettiva delle minori\u201d. Ha quindi confermato che durante feste come Natale, Capodanno, Epifania, Pasqua e nel giorno del compleanno (evento non festeggiato dai testimoni di Geova) le bambine debbano stare con la madre.<\/p>\n<p>In questi scontri a farne le spese sono sempre i bambini. E questa sentenza acuisce le contraddizioni di un sistema giuridico che vorrebbe garantire la libert\u00e0 di scelta, ma che al tempo stesso sdogana l\u2019indottrinamento. Non solo la religione ha una corsia preferenziale, ma \u00e8 pi\u00f9 uguale delle altre quella in cui sono cresciuti i minori: la sentenza non muove certo nella direzione dell\u2019emancipazione e della libera scelta. Semmai del comunitarismo. Sarebbe bello che fosse presa sul serio l\u2019affermazione secondo cui \u201cle due bambine non hanno la necessaria maturit\u00e0\u201d per \u201cpraticare una scelta confessionale veramente autonoma\u201d. Quantomeno si ammette che una formazione confessionale consapevole \u00e8 possibile solo da adulti, mentre prima ci si limita a eredita ci\u00f2 che viene insegnato dalla famiglia e dalla societ\u00e0. Qualunque cosa sia insegnata.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che un giudice decide in questo senso. Gi\u00e0 nel 2010 il tribunale di Milano\u00a0aveva dato ragione alla madre\u00a0di un bambino non battezzato in affido congiunto. La donna lo portava al catechismo e a messa, e secondo il tribunale era giusto cos\u00ec, perch\u00e9 comunque si davano dei \u201cvalori\u201d che poi avrebbero permesso in teoria di scegliere o meno una fede. Ancora prima, la Corte Costituzionale con la sentenza 239 del 1984 aveva riconosciuto che\u00a0l\u2019adesione a una qualsiasi comunit\u00e0 religiosa deve essere basata sulla volont\u00e0\u00a0della persona. Ed \u00e8 difficile, a nostro avviso, rintracciare tale volont\u00e0 in un bambino che viene battezzato.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 sembra far pensare che per la legge italiana il bambino cresca meglio se lo si indottrina con il pensiero religioso dominante, perch\u00e9 altrimenti potrebbe avere degli scompensi. L\u2019educazione improntata pedissequamente sulle idee della comunit\u00e0 in cui si \u00e8 casualmente nati non a caso \u00e8 fatta propria sia da un nostalgico del pensiero unico come don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione, sia da intellettuali come Will Kymlicka, ovvero uno degli alfieri del multiculturalismo che tanti disagi in termine di segregazione e comunitarismo sta creando in paesi come la Gran Bretagna. Sar\u00e0, noi pensiamo invece che per un bambino sia molto meglio essere messo a contatto con diverse idee e stimoli, perch\u00e9 sar\u00e0 pi\u00f9 facile per lui sviluppare una coscienza critica e diventare un cittadino aperto e tollerante, perch\u00e9 la societ\u00e0 non \u00e8 affatto da ridursi alla comunit\u00e0 e men che meno a quella di fede. Come gi\u00e0 facevamo notare nel 2009\u00a0commentando il Libro Verde\u00a0dell\u2019allora ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, non a caso uno dei pi\u00f9 vocianti promotori \u201claici\u201d del clericalismo in politica, tra le fila del centrodestra. E\u00a0come sostiene Clemente Garcia Novella, autore di\u00a0Dio esiste, pap\u00e0?, libro che cerca di rispondere a queste domande senza considerare i bambini come futuri fedeli da etichettare e indottrinare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/apocalisselaica.net\/radar-laicita\/ultimissime-uaar\/i-tribunali-della-repubblica-e-lindottrinamento-religioso?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+ApocalisseLaicaPrimaPagina+%28Apocalisse+Laica%29\"><span style=\"color: #0000ff;\">http:\/\/apocalisselaica.net\/radar-laicita\/ultimissime-uaar\/i-tribunali-della-repubblica-e-lindottrinamento-religioso?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+ApocalisseLaicaPrimaPagina+%28Apocalisse+Laica%29<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>email:\u00a0quovadis.aps@gmail.com www.facebook.com\/quovadisaps www.quovadisaps.org cell. 334 6395736 I tribunali della Repubblica e l\u2019indottrinamento religioso In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 plurale come la nostra, anche le differenze di fede tra i genitori possono acuire i contrasti nell\u2019educazione dei figli. 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