{"id":32724,"date":"2026-02-06T19:23:00","date_gmt":"2026-02-06T18:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=32724"},"modified":"2026-02-06T19:23:33","modified_gmt":"2026-02-06T18:23:33","slug":"norvegia-contro-testimoni-di-geova-1-giorno-udienza-corte-suprema-riassunto-5-2-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/?p=32724","title":{"rendered":"NORVEGIA CONTRO TESTIMONI DI GEOVA &#8211; 1\u00b0 GIORNO UDIENZA CORTE SUPREMA &#8211; RIASSUNTO 5\/2\/2026"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1\u00b0-B-YT.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"491\" data-id=\"32725\" src=\"https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1\u00b0-B-YT-1024x491.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32725\" srcset=\"https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1\u00b0-B-YT-1024x491.jpg 1024w, https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1\u00b0-B-YT-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1\u00b0-B-YT-768x368.jpg 768w, https:\/\/www.roccopoliti.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1\u00b0-B-YT.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Norvegia: \u201cIl prezzo che paghiamo\u201d Udienza alla Corte Suprema dei Testimoni di Geova \u2013 Giorno 1<\/h3>\n\n\n\n<p>AvoidJW trasmette in streaming&nbsp;<a href=\"https:\/\/avoidjw.org\/\">live<\/a>&nbsp;l&#8217;udienza della Corte Suprema sulla nostra homepage. Di seguito un riassunto con le citazioni delle traduzioni di ogni giorno<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>PRIMO GIORNO: SI APRE L&#8217;UDIENZA DELLA CORTE SUPREMA NORVEGESE CON LE ARGOMENTAZIONI DELLO STATO &#8211; LIV GABRIELSEN DEFINISCE LA CORNICE<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em><em><strong>L&#8217;autonomia religiosa contribuisce certamente a garantire la libert\u00e0 di religione dell&#8217;individuo, ma mina la tutela dei diritti sanciti dalla Convenzione se i membri non hanno una reale opportunit\u00e0 di abbandonare la comunit\u00e0\u201d.<\/strong><\/em><em>\u2013 <\/em><em><strong>Liv Inger Gjone Gabrielsen<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Corte Suprema, Norvegia \u2013<\/strong>&nbsp;La prima giornata si \u00e8 aperta con la presentazione delle argomentazioni dello Stato, che hanno definito il quadro giuridico che la Corte Suprema esaminer\u00e0 nel corso della settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 08:20, nell&#8217;aula della Seconda Sezione, secondo quanto riportato da Reports from Former Jehovah&#8217;s Testimoni presenti, l&#8217;aula della Corte Suprema era gi\u00e0 gremita di giornalisti e Testimoni di Geova. Alle 09:00, lo Stato ha aperto il caso con Liv Inger Gjone Gabrielsen, che \u00e8 stata l&#8217;avvocato del Governo per il caso. L&#8217;udienza si protrarr\u00e0 fino al 9 febbraio 2026, con 4 pause intermedie.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin dall&#8217;inizio, la tesi di Liv non riguardava solo i sussidi. Riguardava un confine: la differenza tra la libert\u00e0 religiosa e la libert\u00e0 dell&#8217;individuo di rinunciare senza coercizione. &#8220;Libert\u00e0 religiosa&#8221; non include intrappolare le persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Liv ha riconosciuto che le comunit\u00e0 religiose hanno autonomia,&nbsp;<em>ma non un&#8217;autonomia illimitata<\/em>&nbsp;. Secondo la Convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo (CEDU), ha sostenuto, l&#8217;unit\u00e0 fondamentale non \u00e8 l&#8217;organizzazione. \u00c8 la persona.&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;individuo \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 fondamentale all&#8217;interno della CEDU&#8221;.<\/em>&nbsp;&nbsp;L&#8217;autonomia \u00e8 tutelata solo perch\u00e9 \u00e8 al servizio della libert\u00e0 individuale:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;autonomia delle comunit\u00e0 religiose dovrebbe garantire la libert\u00e0 religiosa dei suoi membri&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi \u00e8 arrivata la frase che ha riassunto efficacemente la posizione dello Stato per l&#8217;intera giornata:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;autonomia religiosa contribuisce certamente a garantire la libert\u00e0 di religione dell&#8217;individuo, ma mina la tutela dei diritti sanciti dalla Convenzione se i membri non hanno una reale opportunit\u00e0 di abbandonare la comunit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La posizione di Liv era esplicita: alcune persone non possono andarsene a causa di &#8220;ostacoli assoluti&#8221;, e lo Stato sostiene che devono esserci dei limiti al tipo di ostacoli che una comunit\u00e0 religiosa \u00e8 autorizzata a imporre.&nbsp;<em>&#8220;Ci sono dei limiti al tipo di ostacoli che una comunit\u00e0 religiosa pu\u00f2 imporre a chi vuole andarsene&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>IL FINANZIAMENTO \u00c8 CONDIZIONATO, LA LEGGE NORVEGESE NE SPIEGA IL MOTIVO<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em><em><strong>Esempi di violazioni che possono costituire motivo di rifiuto dei sussidi includono il controllo sociale negativo sui bambini, la violenza psicologica, la partecipazione forzata e le restrizioni basate sul genere.\u201d \u2013 Liv Inger Gjone Gabrielsen<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stato ha ancorato la sua posizione alla Legge norvegese sulle comunit\u00e0 religiose, sottolineando che la registrazione e i sussidi sono privilegi, non prerequisiti per la vita religiosa.&nbsp;<em>&#8220;La registrazione non \u00e8 una condizione per definirsi una comunit\u00e0 religiosa, n\u00e9 per svolgere attivit\u00e0 come comunit\u00e0 religiosa&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il punto dello Stato: i Testimoni di Geova possono praticare liberamente a prescindere. Ma i finanziamenti governativi sono condizionati e possono essere negati se le pratiche di un gruppo violano i diritti. Liv ha elencato i tipi di condotta che possono giustificare il rifiuto dei sussidi:&nbsp;<em>&#8220;Esempi di violazioni che possono costituire motivo di rifiuto dei sussidi includono il controllo sociale negativo sui minori, la violenza psicologica, la partecipazione forzata e le restrizioni basate sul genere&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha sottolineato che il criterio giuridico non riguarda la prova dell&#8217;intenzione. Riguarda l&#8217;effetto, soprattutto sui minori:&nbsp;<em>&#8220;\u00c8 sufficiente che l&#8217;effetto sia diretto ai minori&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Liv ha anche chiarito che la legge non si limita ai danni subiti dai minori:&nbsp;<em>&#8220;Anche diverse forme di controllo sociale negativo possono rientrare in questa norma&#8230; la preoccupazione non riguarda solo i minori&#8221;.<\/em>&nbsp;Ha tracciato una linea di demarcazione tra gli adulti che scelgono di seguire le regole e la coercizione che sconfina nelle violazioni dei diritti:&nbsp;<em>&#8220;Se i membri adulti seguono tali regole di loro spontanea volont\u00e0, non possono essere necessariamente percepite come violazioni ai sensi di questa disposizione&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma ha subito aggiunto che la disposizione pu\u00f2 comunque colpire le comunit\u00e0 che impediscono l&#8217;uscita o sfruttano la vulnerabilit\u00e0:&nbsp;<em>&#8220;La condizione pu\u00f2 colpire anche le comunit\u00e0 che impediscono alle ragazze di andarsene o che sfruttano il fatto che un membro si trovi in \u200b\u200buna posizione vulnerabile, a causa di disabilit\u00e0, malattia o et\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>IL TEMA DELLE PROVE DELLO STATO: NON \u00c8 &#8220;SOLO SULLA CARTA&#8221;<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><em><strong>&#8220;Non si tratta solo di qualcosa espresso sulla carta. \u00c8 qualcosa che si fa. \u00c8 un insegnamento che viene seguito e praticato.&#8221; \u2013 Liv Inger Gjone Gabrielsen<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Liv si \u00e8 ripetutamente basata sulle conclusioni della Corte d&#8217;Appello sulle pratiche di esclusione dei Testimoni di Geova, sottolineando che il tribunale di grado inferiore ha concluso che il trattamento dei membri esclusi segue da vicino la dottrina scritta dell&#8217;organizzazione.&nbsp;<em>&#8220;La pratica nei confronti delle persone escluse \u00e8 essenzialmente in linea con quanto descritto nei testi dei Testimoni di Geova&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha sottolineato che non si trattava di una teoria puramente teorica.&nbsp;<em>&#8220;Non si tratta solo di qualcosa di scritto. \u00c8 qualcosa che si fa. \u00c8 un insegnamento che viene seguito e messo in pratica&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stato ha respinto i paragoni con altre comunit\u00e0 religiose, sostenendo di non essere a conoscenza di nessun altro gruppo che applichi una forma di ostracismo cos\u00ec sistematica e formalizzata. Sebbene i Testimoni di Geova abbiano segnalato singoli membri che mantengono contatti limitati con gli ex membri, Liv ha affermato che tali esempi non riflettono la pratica ufficiale.&nbsp;<em>&#8220;Ci\u00f2 non cambia il fatto che la comunit\u00e0 religiosa insegni che i contatti dovrebbero essere ridotti al minimo assoluto&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha anche respinto le descrizioni della pratica come &#8220;lieve distanziamento sociale&#8221;.&nbsp;<em>&#8220;Non si tratta di un lieve distanziamento sociale. Si tratta di essere esclusi&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo lo Stato, la pratica \u00e8 chiaramente attribuibile ai Testimoni di Geova in quanto comunit\u00e0 religiosa, con regole stabilite nei propri testi, formalmente annunciate alle congregazioni e rafforzate tramite sanzioni interne per coloro che non le rispettano.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Battesimo: l&#8217;ingresso nell&#8217;associazione avviene in giovane et\u00e0, a volte molto giovane<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Lo Stato ha sostenuto che l'&#8221;appartenenza&#8221; ai Testimoni di Geova non \u00e8 semplicemente un&#8217;identit\u00e0 privata. Si acquisisce attraverso il battesimo, e che il battesimo avviene spesso durante l&#8217;adolescenza, con esempi evidenti anche in et\u00e0 pi\u00f9 giovane. Liv ha osservato che la Corte d&#8217;Appello ha descritto il battesimo come tipicamente avvenuto intorno ai 15-18 anni, ma ha anche citato prove di battesimi a 11 anni, sottolineando:&nbsp;<em>&#8220;Non esiste un limite di et\u00e0 inferiore&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi ha letto un articolo della Watchtower utilizzato per mostrare come l&#8217;organizzazione comunica il battesimo ai minori:&nbsp;<em>&#8220;La Bibbia non dice nulla sul fatto di dover essere adulti&#8230; anche se \u00e8 giovane, pu\u00f2 ancora capire cosa \u00e8 giusto&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E:&nbsp;<em>\u201cI giovani che amano Geova e che capiscono cosa significa dedicarsi non esitano a battezzarsi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;implicazione di Liv era chiara: il battesimo \u00e8 considerato un impegno maturo, ma viene incoraggiato fin da piccolo, mentre le conseguenze (tra cui l&#8217;esclusione e l&#8217;emarginazione) valgono sia per i minori che per gli adulti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>SHUNNING: \u201cDISTANZIAMENTO SOCIALE\u201d VS. COSA \u00c8 REALMENTE<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><em>\u201c<strong>Secondo lo Stato, la formulazione &#8216;distanziamento sociale&#8217; \u00e8 fuorviante.\u201d<\/strong><\/em> <em>\u2013 <strong>Liv Inger Gjone Gabrielsen<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un momento importante \u00e8 stata la critica di Liv alla formulazione della Corte d&#8217;Appello. La Corte ha utilizzato un&#8217;espressione equivalente a &#8220;distanziamento sociale&#8221; per descrivere il modo in cui i membri trattano le persone scomunicate. Liv ha sostenuto che il termine \u00e8 fuorviante, troppo edulcorato, troppo codificato in termini pandemici e non riflette la reale realt\u00e0 sociale.&nbsp;<em>&#8220;La formulazione &#8216;distanziamento sociale&#8217; \u00e8, secondo lo Stato, fuorviante&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha spiegato che nella letteratura in lingua inglese i concetti sono pi\u00f9 chiari:&nbsp;<em>&#8220;Disassociazione descrive l&#8217;azione da parte della comunit\u00e0, mentre emarginazione descrive ci\u00f2 che fanno i membri rimanenti&#8221;.<\/em>&nbsp;Ha affermato che la definizione pi\u00f9 accurata \u00e8 evitamento\/emarginazione, non distanza casuale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La regola principale: evitarli, con poche eccezioni<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Liv ha illustrato la descrizione della Corte d&#8217;Appello: la regola generale \u00e8 quella di evitare i membri esclusi o dimissionari, con eccezioni per coloro che vivono nello stesso nucleo familiare e per &#8220;necessarie questioni familiari&#8221;. Ma ha anche evidenziato il meccanismo di applicazione: se i membri violano le aspettative di esclusione, possono essere a loro volta soggetti a provvedimenti disciplinari.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle pubblicazioni dei Testimoni di Geova, ha citato:&nbsp;<em>&#8220;Non abbiamo alcuna comunione spirituale o sociale con le persone escluse&#8221;.<\/em>&nbsp;E l&#8217;avvertimento:&nbsp;<em>&#8220;Un semplice saluto a qualcuno pu\u00f2 dare origine a una conversazione completa&#8230; e forse anche a un&#8217;amicizia&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi lo ha collegato direttamente al manuale degli anziani (Pascere il gregge), dove &#8220;l&#8217;associazione non necessaria&#8221; pu\u00f2 essere considerata una &#8220;condotta spudorata&#8221;:&nbsp;<em>&#8220;Associazione non necessaria con persone escluse o che si sono ritirate&#8221;.<\/em>&nbsp;E, cosa fondamentale, ha letto la frase che mostra come la situazione possa degenerare:&nbsp;<em>&#8220;Un comitato giudiziario non deve essere messo da parte a meno che non vi sia una comunione spirituale permanente o una critica aperta e persistente della decisione&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il punto dello Stato: questa non \u00e8 una deriva sociale informale. Si tratta di una pratica strutturata che ha delle conseguenze.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA STRATEGIA LEGALE: PERCH\u00c9 I CASI SINDACALI SONO IMPORTANTI<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Liv ha detto alla corte che non esiste un caso diretto della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo che definisca cosa costituisca una violazione del &#8220;diritto di abbandonare una religione&#8221;:&nbsp;<em>&#8220;Non esiste alcuna sentenza&#8230; che riguardi direttamente cosa costituirebbe un&#8217;interferenza o una violazione del diritto di abbandonare una comunit\u00e0 religiosa&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, ha sostenuto, la Corte Suprema deve ragionare sulla base della giurisprudenza pertinente, in particolare sui casi in cui le persone sono state effettivamente costrette a rimanere membri di organizzazioni (sindacati) e in cui i tribunali hanno chiesto se l&#8217;opt-out fosse realmente possibile nella pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo principio chiave:&nbsp;<em>&#8220;Ci\u00f2 che conta non \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 vero in teoria, ma una valutazione della situazione reale al momento della partenza&#8221;.<\/em>&nbsp;Questo diventa fondamentale quando la partenza costa a una persona la sua rete familiare, il suo mondo sociale e il suo supporto pratico.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>TRE PUNTI IMPORTANTI AFFRONTATI (LA RICH<\/strong><strong>IESTA DI \u201cERRORI\u201d DELLO STATO)<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Liv ha sostenuto che la Corte d&#8217;appello ha commesso tre errori nella sua valutazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Errore n. 1:<\/strong>&nbsp;la Corte d&#8217;appello ha sottovalutato quanto le dimissioni\/esclusione modifichino i contatti&nbsp;<em>anche all&#8217;interno della famiglia<\/em>&nbsp;(nessuna &#8220;comunione spirituale&#8221;, ovvero nessuna vita religiosa condivisa nemmeno in casa).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Errore n. 2:<\/strong>&nbsp;la Corte d&#8217;appello ha sottovalutato quanto le dimissioni\/esclusione modifichino i contatti con la famiglia&nbsp;<em>al di fuori del nucleo familiare,<\/em>&nbsp;dove le &#8220;necessarie questioni familiari&#8221; rappresentano una ristretta eccezione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Errore n. 3:<\/strong>&nbsp;La Corte d&#8217;Appello ha erroneamente ritenuto che il contatto con persone esterne alla religione (il resto della societ\u00e0) riduca significativamente il danno derivante dalla perdita di familiari e amici all&#8217;interno della religione. Liv ha sostenuto che per un tipico Testimone di Geova, la maggior parte della sua rete di contatti \u00e8 interna, quindi l'&#8221;effetto frenante&#8221; dei contatti esterni \u00e8 minimo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Secondo Liv, la Corte d&#8217;appello non ha misurato appieno quello che lo Stato definisce il&nbsp;<em>costo di uscita nel mondo reale<\/em>&nbsp;.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;ESPERIENZA DEL CONTATTO PERSO: PERCH\u00c9 ANDARSENE NON \u00c8 UNA VERA SCELTA<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em><em><strong>L\u2019ostracismo minaccia quattro bisogni sociali fondamentali: appartenenza, autostima, controllo ed esistenza significativa.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 <\/em><em><strong>Psicologia pastorale<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un momento chiave nella presentazione dello Stato \u00e8 stato quando Liv ha affrontato il punto 353 della sentenza della Corte d&#8217;Appello, intitolato&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;esperienza della perdita di contatto&#8221;.<\/em>&nbsp;Questa sezione, ha sostenuto, cattura il reale impatto delle pratiche di ritiro dei Testimoni di Geova.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene gran parte delle prove descriva l&#8217;esclusione, Liv ha sottolineato che questa non \u00e8 una distinzione con rilevanza giuridica:&nbsp;<em>&#8220;Sono trattati allo stesso modo&#8221;.<\/em>&nbsp;Che un membro venga escluso o si ritiri volontariamente, la conseguenza \u00e8 la stessa: perdita della famiglia, perdita degli amici e perdita del proprio mondo sociale. Questo, ha osservato Liv, \u00e8 fondamentale anche per la valutazione dei diritti dei minori, poich\u00e9 i minori sono soggetti alle stesse pratiche sotto etichette diverse.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le eccezioni limitate non cambiano il risultato<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>I Testimoni di Geova indicano eccezioni che consentono contatti limitati, all&#8217;interno della famiglia o per &#8220;necessarie questioni familiari&#8221;. Ma Liv ha affermato che queste eccezioni fanno ben poco per cambiare la realt\u00e0.&nbsp;<em>&#8220;Non sono grandi eccezioni. Non hanno un peso significativo in questo contesto&#8221;.<\/em>&nbsp;Per la maggior parte dei membri, ha spiegato, quasi tutte le relazioni significative esistono all&#8217;interno della comunit\u00e0 religiosa.&nbsp;<em>&#8220;La situazione reale \u00e8 che non hai molto su cui basarti quando ti trovi di fronte a questa scelta, se rimanere o andartene&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un dilemma forzato<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Liv ha espresso in termini crudi la decisione che i membri battezzati si trovano ad affrontare:&nbsp;<em>&#8220;Se sei un membro battezzato e non credi pi\u00f9, hai due scelte. O te ne vai, o la conseguenza \u00e8 la perdita di familiari e amici. Oppure resti, senza la possibilit\u00e0 di vivere in linea con le tue convinzioni&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le circostanze delle persone sono diverse, ha riconosciuto, ma il meccanismo di pressione \u00e8 lo stesso:&nbsp;<em>&#8220;Per molti, le strette relazioni familiari e le reti sociali sono un forte mezzo di pressione&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Famiglia, amicizia e danni psicologici<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Liv ha ricordato alla Corte che la vita familiare \u00e8 un interesse giuridicamente tutelato:&nbsp;<em>&#8220;La famiglia \u00e8 fondamentale nella vita di una persona. Ecco perch\u00e9 la vita familiare \u00e8 tutelata dalla Costituzione e dall&#8217;articolo 8 della CEDU&#8221;.<\/em>&nbsp;Andarsene significa anche perdere amicizie, relazioni che plasmano l&#8217;identit\u00e0 e forniscono significato e resilienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per illustrare l&#8217;impatto, Liv ha citato una ricerca pubblicata su&nbsp;<em>Pastoral Psychology<\/em>&nbsp;sugli ex Testimoni di Geova. Gli studi sull&#8217;ostracismo dimostrano che l&#8217;esclusione sociale causa gravi danni psicologici:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;ostracismo minaccia quattro bisogni sociali fondamentali: appartenenza, autostima, controllo ed esistenza significativa&#8221;.<\/em>&nbsp;Una ricerca sugli ex Testimoni in diversi paesi europei ha rilevato che per circa un sesto dei partecipanti, l&#8217;abbandono della comunit\u00e0 ha portato alla rottura di una relazione fondamentale, come il matrimonio, eventi fortemente correlati a cattive condizioni di salute.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anni trascorsi senza poter partire<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Le testimonianze hanno rafforzato questo quadro. Un ex membro ha raccontato di aver voluto andarsene per sette-otto anni, ma di essere rimasto &#8220;inattivo&#8221; per evitare di essere escluso:&nbsp;<em>&#8220;Non ho smesso per i costi che avrebbe comportato. Non volevo essere un emarginato&#8221;.<\/em>&nbsp;Un altro ha affermato che la paura di perdere famiglia, amici, casa e lavoro lo ha lasciato &#8220;completamente bloccato&#8221; all&#8217;interno della comunit\u00e0. Liv ha sottolineato che l&#8217;assenza di persone che non erano&nbsp;<em>assolutamente<\/em>&nbsp;in grado di andarsene non indebolisce la tesi dello Stato:&nbsp;<em>&#8220;Non richiede ostacoli assoluti. Una prassi pu\u00f2 comunque essere idonea a impedire il ritiro&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nessuna vera flessibilit\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Infine, Liv ha affrontato le affermazioni secondo cui i membri sono liberi di seguire la propria coscienza. Ha citato la testimonianza di Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, il quale ha riconosciuto che non c&#8217;\u00e8 margine di flessibilit\u00e0 nelle regole sull&#8217;esclusione.&nbsp;<em>&#8220;Si pu\u00f2 chiamare coscienza, ma c&#8217;\u00e8 una chiara aspettativa di conformit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La conclusione dello Stato \u00e8 stata diretta:&nbsp;<em>&#8220;Si pu\u00f2 acconsentire a molte cose all&#8217;interno di una comunit\u00e0 religiosa. Ma se non si \u00e8 protetti da condizioni che impediscano il ritiro, il consenso non pu\u00f2 legittimare la pratica&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>MOTIVI INDIPENDENTI: DIRITTI DEI BAMBINI<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Lo Stato ha sostenuto che il caso non si basa esclusivamente sul diritto di recesso. Anche se la Corte non fosse d&#8217;accordo su questo punto, Liv ha affermato che il diniego di sussidi \u00e8 comunque giustificato perch\u00e9 le pratiche sono in conflitto con i diritti dei minori, in particolare il diritto alla protezione dalla violenza psicologica e dal controllo sociale negativo. Liv ha respinto l&#8217;idea che tali tutele siano limitate alla sola Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell&#8217;infanzia.&nbsp;<em>&#8220;Non vi \u00e8 nulla nella formulazione o nei lavori preparatori che supporti tale limitazione&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha fatto riferimento all&#8217;articolo 19 della Convenzione, che obbliga gli Stati a proteggere i minori da ogni forma di violenza fisica e psicologica, indipendentemente dall&#8217;intenzione o dalla frequenza. Secondo lo Stato, le linee guida internazionali chiariscono che il danno psicologico non richiede atti ripetuti o estremi per essere considerato tale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte d&#8217;Appello, sosteneva Liv, aveva fissato un limite troppo alto, richiedendo un modello persistente di maltrattamenti simile alle soglie previste dal diritto penale.&nbsp;<em>&#8220;Frequenza, gravit\u00e0 e intenzione non sono prerequisiti affinch\u00e9 qualcosa possa costituire violenza psicologica&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La pratica si applica ai minori<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Infine, Liv ha affrontato le affermazioni secondo cui i minori sono raramente interessati. Ha osservato che gli stessi Testimoni di Geova hanno riconosciuto che almeno un minore era stato escluso in Norvegia al momento della richiesta di sussidio e che le linee guida interne aggiornate consentono ancora l&#8217;espulsione dei minori dalla congregazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che conta, ha affermato, non \u00e8 la frequenza con cui si verifica l&#8217;esclusione, ma a cosa la pratica \u00e8 adatta.&nbsp;<em>&#8220;La domanda decisiva \u00e8 come funziona la pratica e quali danni \u00e8 probabile che causi&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ARGOMENTAZIONI CONCLUSIVE\/COMMENTI CONCLUSIVI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dove si \u00e8 concluso il primo giorno: lo Stat<\/strong><strong>o tutela i diritti dei bambini<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Infine, lo Stato si \u00e8 rivolto a quella che ha descritto come una base indipendente e decisiva per negare i sussidi: i diritti dei bambini, tra cui la protezione dalla violenza psicologica e dal controllo sociale negativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Liv ha sottolineato che gli obblighi della Norvegia in materia di diritti umani non si limitano all&#8217;astensione dalle violazioni da parte dello Stato stesso. In determinate circostanze, tali obblighi richiedono l&#8217;intervento in sistemi privati \u200b\u200bdannosi, anche all&#8217;interno delle comunit\u00e0 religiose, quando pratiche consolidate compromettono le tutele della Convenzione. Ha anche evidenziato ci\u00f2 che attende la Corte: non esiste una sentenza diretta e &#8220;plug-and-play&#8221; di Strasburgo che definisca quando la pressione sul diritto di abbandonare una comunit\u00e0 religiosa supera la soglia legale. Tale compito spetta ora alla Corte Suprema, che deve tracciare un confine utilizzando una giurisprudenza pi\u00f9 ampia in materia di coercizione, pressione e libert\u00e0 di associazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza, l&#8217;udienza di oggi non riguardava la teologia, ma le conseguenze. Lo Stato ha chiarito che la libert\u00e0 religiosa non include il diritto di costruire sistemi in cui abbandonare significa perdere la propria famiglia, il proprio mondo sociale o il senso di sicurezza, in particolare per i bambini. Quando le regole interne vengono applicate attraverso l&#8217;isolamento, lo stigma e la paura, cessano di essere convinzioni private e funzionano invece come meccanismi di controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Liv ha fondato questa argomentazione non solo sulla testimonianza di ex Testimoni di Geova, ma anche sulla letteratura dell&#8217;organizzazione stessa. Testi come&nbsp;<em>&#8220;Dio \u00e8 amore<\/em>&nbsp;&#8221; e il manuale degli anziani descrivono in termini espliciti come i membri, compresi i bambini, devono essere trattati quando vengono esclusi o si ritirano. Le pratiche descritte non sono casuali; sono insegnate, strutturate e applicate.<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 6 febbraio, l&#8217;udienza prosegue con l&#8217;avvocato difensore della Watchtower, Ryssdal, che presenter\u00e0 il caso dell&#8217;organizzazione. La Corte Suprema \u00e8 ora chiamata a decidere se i fondi pubblici possano sostenere una comunit\u00e0 religiosa le cui pratiche subordinano la libert\u00e0 di coscienza a danni personali, e se lo Stato abbia il dovere di intervenire quando tali costi sono sostenuti dai pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scritto e pubblicato da:<\/strong>&nbsp;Miss Usato, ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2026<\/p>\n\n\n\n<p>tratto da: avoidjw.org<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:25px\"><strong>LA MISSIONE DI QUO VADIS a.p.s. E\u2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" id=\"block-d9358d3f-299b-4d04-a732-ffe5acd6aa47\" style=\"font-size:25px\"><strong>TUTELARE LE PERSONE CIRCUITE E VESSATE DA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" id=\"block-9f959601-d08c-4bf0-a715-55b4cd9937ef\" style=\"font-size:25px\"><strong>SETTE E ORGANIZZAZIONI DEVIANTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" id=\"block-fe2524d1-dfc0-4ea1-adb6-a6c9cf3bd7cd\" style=\"font-size:25px\"><strong>SII AL NOSTRO FIANCO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" id=\"block-d54b2256-ec1d-41d3-a8ba-e59a5369acd4\" style=\"font-size:25px\"><strong>AIUTACI CON&nbsp;<mark>UNA DONAZIONE<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" id=\"block-d8ff6608-26ee-4403-a76d-b4603c33afe4\" style=\"font-size:25px\"><strong>A RAGGIUNGERE L\u2019OBIETTIVO.&nbsp;<mark>GRAZIE!<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.quovadisaps.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOGO-FB-DOC-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6715\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.quovadisaps.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/PER-ISCRIVERTI-A-SOCIO-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6714\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-quo-vadis-aps wp-block-embed-quo-vadis-aps\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.quovadisaps.com\/diventa-socio\/embed\/#?secret=GOm1DUZ8g1#?secret=ORGh7qri7e\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Norvegia: \u201cIl prezzo che paghiamo\u201d Udienza alla Corte Suprema dei Testimoni di Geova \u2013 Giorno 1 AvoidJW trasmette in streaming&nbsp;live&nbsp;l&#8217;udienza della Corte Suprema sulla nostra homepage. Di seguito un riassunto con le citazioni delle traduzioni di ogni giorno PRIMO GIORNO: SI APRE L&#8217;UDIENZA DELLA CORTE SUPREMA NORVEGESE CON LE ARGOMENTAZIONI DELLO STATO &#8211; LIV GABRIELSEN [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[928],"tags":[],"class_list":["post-32724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-norvegia"],"views":104,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32724"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32726,"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32724\/revisions\/32726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roccopoliti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}