Quel gradino che vi manca per il salto. 2/3/2015

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GlamPk4

Quel gradino

che vi manca

per il salto.

Mi chiamo R. e sono stato testimone di Geova per molti anni.

Ho fatto carriera teocratica e ho lavorato nel campo delle costruzioni assemblee, per diverso tempo.

Le persone che frequentavano la nostra famiglia erano solo anziani, pionieri, sorveglianti eccetera.

Non che escludessi per scelta gli altri, ma questo sistema Watchtower aveva completamente assorbito le nostre energie e la nostra capacità di discernere.

Da questa esperienza ho imparato (anche se troppo tardi) a non permettere a nessuno di scegliere per me.

Ho capito che se qualcuno insiste troppo sul fatto di essere l’unico ad aver ragione sicuramente non ha ragione, soprattutto se tappa la bocca agli altri e vieta il confronto ed ostacola l’ascolto.

Ho capito un’altra cosa e mi ha fatto parecchio male: non conoscevo la Bibbia.

Le scritture che usavamo erano decontestualizzate, spezzettate e piegate per un messaggio strumentalizzante.

Un esempio fra tanti: il valore della risurrezione la prima e dopo Cristo, la venuta e non la presenza invisibile, l’insostenibilità di date e controdate, il non prendere il pane e il vino, le direttive diverse per l’apartheid e le tessere del partito, eccetera.

Questa mia lettera non vuole essere un trattato dottrinale.

La Bibbia ce l’avete tutti e immagino che alla maggior parte dei testimoni non importi tanto se le loro dottrine siano scritturali o meno.

Quello che conta in genere è la fiducia nello schiavo fedele e discreto.

Ma questa figura ha cambiato troppe volte identità e troppe volte idea e cosa più importante non è scritturale la sua posizione.

Colui che si autonomina è dittatore.

Vale a dire che anche se da una dottrina palesemente contrastante con la Bibbia non ha senso discuterne, primo perché non vi è permesso a meno che non decidiate di rischiare l’ostracismo, e secondo perché quello che davvero conta è stare tranquilli nella vostra realtà parallela, artefatta e ingannevole.

Se volete crederci va benissimo ma non potete dire di seguire la Bibbia.

Seguite una multinazionale che ultimamente ha subito un processo di re-branding.

Una tipografia che decide se potete parlare con vostro padre dei dubbi religiosi e che vi impedisce di parlare o mangiare cena con vostra sorella e i suoi figli se dite di non credere più al corpo direttivo.

Il massimo che vi diranno gli altri anziani è che anche loro sperano che le cose cambino, che sì non è tutto giusto, che certo gli stessi dubbi che avete sono quelli di tutti, soprattutto quando si conoscono molti retroscena.

Il gradino che vi manca per il salto è davanti a voi.

Ed è un piccolo ragionamento.

Una cosa è giusta o sbagliata a prescindere da come la pensa un politico, una maestra, un dottore o il corpo direttivo.

I motivi che muovono le azioni sono strumenti pericolosi.

Non aspettate che vi diano il permesso per fare quello che dovete.

Che siano ricerche dottrinali o che sia decidere di parlare coi disassociati.

Avete una coscienza, ascoltatela.

Da piccolo mia madre mi diceva che la paura è solo una parola.

Il mondo di fuori è molto meno minaccioso del vostro piccolo mondo chiuso e omertoso.

Dentro di voi già lo sapete che non è questa la verità, perché nessuna religione, nessuna organizzazione e nessuna credenza può dirsi giusta o migliore di un’altra o peggio ancora di tutte le altre.

Ma se lo fa è sicuramente una delle più sbagliate.

E ora che siete sul gradino sta a voi saltare.

Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà.
(Jibran Khalil Jibran)

R* T*

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