Parlare male
alle spalle
degli altri!
“Quali sono gli individui più diffidenti?
Quelli disonesti, astuti, cattivi.
Non possono credere che esistano esseri onesti, sinceri e buoni.
Giudicano gli altri attraverso se stessi, e per questo sono sempre sospettosi.
Quanto a coloro che sono nobili e disinteressati, fanno fatica a vedere la cattiveria, il tradimento o la perfidia, appunto perché vedono gli altri attraverso le qualità che loro stessi possiedono.
L’essere umano può vedere esclusivamente attraverso i propri occhi, ed è lui stesso a plasmare i suoi occhi tramite i suoi pensieri, i suoi sentimenti, i suoi desideri e le sue tendenze.
Quando incontrate persone che vi parlano unicamente dei difetti degli altri, sappiate che è soprattutto di se stesse che vi stanno parlando; sì, perché se possedessero la nobiltà, la bontà, l’onestà e soprattutto l’amore, troverebbero tutte queste buone qualità anche negli altri.”
Parlar male degli altri è un’abitudine biasimevole e malefica.
A tutti capita prima o poi di avere da dire qualche cosa di male degli altri, ma, se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che è una cosa sbagliata e degradante.
Ci sono persone che sparlano dalla mattina alla sera e non si rendono minimamente conto che la loro maldicenza rivela la bruttura che covano in se stesse.
La medicina da assumere per non incorrere nel pettegolezzo, nelle critiche insulse, nei giudizi sommari e nelle calunnie è questa: la purezza dei pensieri.
Occorre fare chiarezza nella propria mente, bisogna fare piazza pulita, estromettere ogni forma di confusione.
In tal modo possiamo tenere a bada le tendenze negative e riportare la vittoria su noi stessi.
Diamoci da fare per avere pensieri positivi, gradevoli e nobilitanti.
Evitiamo coloro che ci parlano in continuazione male di Tizio, Caio e Sempronio, perché la loro compagnia è nociva, debilitante e corrosiva.
Alcune settimane fa ho dovuto cancellare dalle mie amicizie un ex testimone di Geova proprio perché vomitava accuse gratuite e dando la colpa a tutti delle sue inefficienze e strampalate promesse.
Secondo me, chi esterna malignità e cattiverie contro gli altri, lo fa perché tenta di abbassarli al proprio infimo livello.
Questi maldicenti vogliono passare per persone per bene denigrando il prossimo.
Assumono un’aria di rispettabilità, ma sotto sotto celano una montagna di ciarpame.
Ribadisco: a tutti noi capita, di tanto in tanto, di dire cose poco carine sul conto degli altri.
Cerchiamo d’ora in poi di vigilare di più per bloccare sul nascere ogni negatività.
Attiviamoci il più spesso possibile nelle forme di positività.
Pensare e parlare bene degli altri è benefico per tutti, soprattutto per noi stessi.
Sostenete la pagina di QUO Vadis a.p.s.
cliccate mi piace su
>> https://www.facebook.com/quovadisaps <<
<<<<< >>>>>
quovadis.aps@gmail.com
telefono 392 1539014
Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e che si specifichi la fonte.

