E SE DOMANI….
IL CORPO DIRETTIVO
ANNUNCIASSE CHE…..
Se domani mattina il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova prima della considerazione della “scrittura del giorno” annunciasse alla famiglia betel di Brooklyn e a tutte le altre sparse per la terra collegate via cavo il seguente annuncio:
”Cari fratelli, abbiamo preso un’importante decisione. Doneremo tutti i nostri averi alle popolazioni che hanno bisogno. Stiamo vendendo le nostre proprietà in America e in altre parti del mondo per aiutare a sconfiggere la fame nel mondo”.
CI CREDERESTE?
Sicuramente vorreste conoscere la modalità in cui questa massiccia donazione avverrà.
Come reagireste sapendo che le vendite immobiliari per centinaia di milioni di dollari in tutto il mondo, compresa la Betel italiana e i suoi poderi in via della Bufalotta a Roma, serviranno a sfamare milioni di persone bisognose nel mondo?
E SE INOLTRE….
E se i fratelli del Corpo Direttivo affermassero inoltre: “E’ da tempo che ci siamo resi conto che non bastano solo le parole, ma occorrono i fatti! La parola di Geova dice chiaramente: “Di che beneficio è, fratelli miei, se uno dice che ha fede ma non ha opere? Tale fede non lo può salvare, vero? Se un fratello o una sorella è in uno stato di nudità e mancante del cibo sufficiente per il giorno, e uno di voi dice loro: “Andate in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro le cose necessarie al corpo, di che beneficio è? Così anche la fede, se non ha opere, è in se stessa morta” (Giacomo 2:14-17). Perciò a imitazione di Gesù Cristo e i suoi discepoli dobbiamo impegnarci nella carità e vivere nella povertà, dato che Geova non ci farà mai mancare il necessario e la sua benedizione”.
CI CREDERESTE?
Molti vedrebbero in questo cambiamento una rinascita della confessione che fino ad oggi non ha mai svolto opere di carità e beneficenza a favore di tutti i poveri e non solo i confratelli in gravissime necessita!
E’ Cosi?
Se in quell’annuncio si affermasse inoltre, che si sta procedendo anche alla verifica di alcune dottrine e regole come quella dell’espulsione e conseguente isolamento sociale e spirituale verso i disassociati e i dissociati.
CI CREDERESTE?
E se il Corpo Direttivo annunciasse inoltre che vuole dimostrare di avere vero amore e rispetto anche per i fuoriusciti sapendo che Dio è il giudice di ognuno e che questo cambiamento potrà rinsaldare i rapporti familiari e di amicizia finora distrutti dal precedente intendimento eccessivamente rigido……
COME REAGIRESTE?
Sostenete la pagina di QUO Vadis a.p.s.
cliccate mi piace su
>> https://www.facebook.com/quovadisaps <<
<<<<< >>>>>
quovadis.aps@gmail.com
telefono 392 1539014
Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e che si specifichi la fonte.

