A cosa è servito…..25/5/2015

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A cosa è servito…..

Il problema è che molti ci credono ancora…

Non nell’infallibilità dell’organizzazione, ma di essere il popolo di Dio…

Attraverso dei collegamenti scritturali poco dimostrabili, come il fatto che dopo secoli di silenzio “il popolo di Dio sarebbe rinato” grazie a una profezia.

Questa nascita o rinascita era per prima supportata dai primi padri pellegrini, i quali sostenevano che Dio donava loro l’America per fondare una nuova società su una terra vergine, dove il nuovo popolo di Dio avrebbe potuto vivere secondo il suo proposito originale e fondare un paradiso terrestre.

Sono molte le religioni nate da questo retaggio “migratorio”.

Se il popolo di Dio aveva il diritto di uccidere cananei, amorrei e schiavizzare i madianiti, ora il nuovo popolo risvegliato aveva il sacrosanto diritto di uccidere e sottrarre terre e beni ai nativi.

Aveva il dovere di soffocare la spiritualità degli indiani d’America e di classificare ogni credo come diabolico ed eretico.

Non è molto diverso da ora.

Una religione buona è manifesta dai suoi frutti.

Se la paura per la trasgressione è più forte del motivo per cui non si deve sbagliare allora non è buona.

Se insegna a giudicare gli altri e a sentirsi migliori allora non è veritiera. Perché è solo un caso.

Ecco che nascono degli individui-pubblicità, in cui è palese l’ostentazione di una propaganda superficiale, una finta gioia che non racconta il contenuto.

Lo vedete dai teen-agers, dalla donna sposata troppo presto e senza voce in capitolo o dal giovane pastore che ha sacrificato talenti professionali per un incarico “dato dallo spirito santo” secondo il vecchio intendimento…

Quanto spreco di vita, quante fiammelle spente…

In realtà si tratta di rabbia o invidia per quello che tutti noi avremmo potuto diventare.

Per questo i testimoni si sentono migliori.

Pubblicizzano la loro integrità morale, i loro bimbi rispettosi e preformati le mogli felici di prendersi cura della famiglia, con la loro gonna perfetta sotto il ginocchio, su modello di Sara, che chiamava Abramo “Mio signore”…trascurando che in quella lingua è l’epiteto standard per definire un marito.

Altre fedi insegnano che quell’altro potresti essere tu, il prigioniero, la madre divorziata o il reduce di guerra ed è solo una semplice variante dell’esistenza quello che sei, una diversa manifestazione dell’energia divina.

Smettete di giudicare e non sarete giudicati affatto” è quello a cui penso ogni volta.

C’è sempre il libero arbitrio ma è proprio quello che questa religione soffoca.

Se ti dicono cosa fare, se ti dicono cosa è giusto allora che libero arbitrio è?

La libertà di venire puniti e distrutti?

Comunque non potete credere che emozione ho provato  quando mi sono dissociata.

Anche se non andavo più in sala da una vita e neppure sono andata alla commemorazione, quando ho mandato la lettera di dimissioni mi è esplosa una galassia dentro il cuore.

Suppongo che anche a livello nominale si rimane invischiati sul piano in qualche modo e solo quando ufficialmente mi sono tolta ho potuto sentirmi per la prima volta una persona vera.

Se ero riuscita in questo, tutto il resto non era più nulla…

E’ bellissimo non appartenere e che davanti a tutti si sappia.

E’ stupendo sorridere al mondo e vedere chiaramente tutte le prigioni, i vincoli sociali disgregarsi.

Non è per le feste di compleanno eccetera, che per altro già facevamo ma proprio per la sensazione che si prova, come se tutti i pesi del mondo di colpo ti venissero tolti dalle spalle.

Quando mi hanno telefonato dopo la lettera gli anziani mi hanno detto “abbiamo ricevuto la tua lettera e siamo d’accordo con te” “Non dovete essere d’accordo, semplicemente prendete atto della mia volontà” il loro imbarazzo era palpabile perché sanno di vivere in una finzione.

Mi fanno pena e li compatisco, specie con le ultime novità che stanno avvenendo… penso che presto ci sarà un esodo di massa.

Quante anime da consolare ci saranno… immaginate i vecchi o i genitori che fino al giorno prima non avevano realizzato in quale gabbia stanno i loro bambini, con quei video tremendi JW…

C’è una mia amica che ha scordato come essere autentica, è li con un marito anziano e due bambini intrappolata con la paura di sapere.

La nostra collega non tdg le ha chiesto ”Ma se studiare la Bibbia in un altro modo ti facesse scoprire di essere in errore con la tua religione, tu cosa faresti?”………..“allora non voglio sapere”

E quante ce ne sono…

Non ho rancore per la vita che ho fatto, per la mia infanzia mutilata… le cose accadono affinchè impariamo.

Auguro a tutti di provare belle emozioni, di capire la libertà e di non covare odio per la vita che hanno fatto né per i torti subiti.

Avete permesso che accadesse , anche se avete conosciuto solo quello e come me ci siete nati ad un certo punto la campanella della vostra coscienza vi ha risvegliati.

Ora sapete che questa è solo una delle possibili vite ma fate in modo di viverne tante altre.

Si impara in fretta la libertà e d è cosi bello non provare rancore, continuare a lamentarsi non serve, non serve ripetere le stesse cose per sempre..è tutta energia sprecata.. .

JW vi ha già preso troppo..

Coraggio: potete essere leggeri e felici.

Iris della redazione Quo Vadis a.p.s. di Modena

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