email: quovadis.aps@gmail.com
www.quovadisaps.org
Testimoni di Geova
Portare il lutto equivale a
sostenere l’adorazione degli antenati
chi lo pratica viene giudicato da un comitato giudiziario interno.
Ecco la direttiva impartita in data (20/5/94)
Chi porta il lutto nonostante ripetuti consigli dev’essere esaminato da un comitato giudiziario perché sostiene l’adorazione degli antenati. W 15/4/85 pp.22-4
Alcune indicazioni tratte dalla torre di guardia del 15/4/85 pp.22-4:
Presso alcuni popoli del mondo ci si aspetta che i vedovi e le vedove indossino abiti particolari e osservino il lutto, con molte restrizioni alla loro libertà, per un anno. Quest’usanza è compatibile con le convinzioni cristiane?
Cosa succederebbe allora se i veri cristiani, incalzati da parenti o vicini, acconsentissero a seguire usanze funebri non cristiane? I vicini non concluderebbero che forse i cristiani non credono realmente a ciò che predicano e che forse gli si può far fare compromesso in altri campi? Senza dubbio. Si renderebbe vano molto buon lavoro, e la gente potrebbe inciampare. — Matteo 18:6; II Corinti 6:3.
Per questo gli anziani e altri della congregazione dei testimoni di Geova danno il massimo sostegno possibile a coloro che hanno avuto di recente un lutto. Danno tutto il sostegno necessario per aiutarli ad attenersi alla verità nonostante le sollecitazioni a seguire usanze non cristiane. — Confronta II Corinti 1:3, 4.
Comunque se un cristiano segue usanze funebri non cristiane e, rifiutando l’aiuto dei suoi compagni di fede, continua a seguire un comportamento non cristiano, allora gli anziani possono infine dover intervenire per accertarsi che tali pratiche non confondano gli osservatori o che non vengano introdotte usanze errate nella congregazione cristiana. Chiunque adori i propri antenati non è più un vero cristiano, ragion per cui si devono prendere provvedimenti perché questo fatto sia ben chiaro a tutti. — I Corinti 5:13.
————————————————————–
Ma il lutto è sempre e solo adorazione degli antenati?
Wikipedia
Il lutto è il sentimento di intenso doloreche si prova per la perdita, in genere, di una persona cara.
L'”elaborazione del lutto” consiste nel lavoro di rielaborazione emotiva dei significati, dei vissuti e dei processi sociali legati alla perdita dell'”oggetto relazionale”, ovvero della persona (parente o amico) con la quale si era sviluppato un legame affettivo significativo, interrotto dal decesso della stessa.
Il processo di elaborazione del lutto, in base all’intensità del legame affettivo interrotto, dalle sue modalità, e da diversi fattori protettivi o di rischio, può essere di durata e complessità variabile. Solitamente, nella sua fase acuta, viene completato entro 6-12 o anche 24 mesi in caso di perdite di figure relazionali primarie (genitori, figli, partner), anche se non sono infrequenti possibili sequele per periodi successivi; si deve comunque tenere conto che il processo di elaborazione è fortemente soggettivo, e può durare per tempi assai variabili in base a fattori personali e situazionali
VIDAS
Centro di terapia per il sostegno al lutto
Il lutto è una fase delicatissima che va elaborata per tornare serenamente alla vita familiare e lavorativa. Una fase che Vidas segue attraverso un Servizio gratuito, aperto a tutta la cittadinanza, disostegno psicologico (terapia individuale, o terapia di gruppo) a persone che hanno perso un proprio caro per qualsiasi causa.
A CHI SI RIVOLGE A persone che si trovano in lutto a causa di situazioni naturali, quali la malattia e la vecchiaia, o traumatiche (incidenti, suicidi).
LE DIFFICOLTA’ Nei giorni nostri chi vive il lutto è meno assistito dal contesto sociale di quanto non accadesse in passato, quando gli eventi dolorosi venivano condivisi da parenti e amici e sovente anche dalla comunità. Oggi le difficoltà nelle quali ci si può riconoscere sono molteplici e tra esse ricordiamo:
-
affrontare la quotidianità;
-
sentirsi bloccati rispetto alla ripresa della propria vita;
-
disturbi del sonno;
-
disturbi dell’alimentazione;
-
disturbi dell’umore;
-
sintomi psicosomatici;
-
stati d’ansia.
Il mondo di Satana come potete notare cerca di sostenere coloro che sono colpiti dal dolore nella fase delicatissima del lutto.
Mentre i testimoni di Geova li giudica con un comitato giudiziario (Un tribunale interno, che deve valutare l’individuo se è degno o no di continuare a rimanere o essere espulso).
Ma Geova non dovrebbe essere il Buono per eccellenza e Satana il Cattivo per eccellenza?
