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Sarah Scazzi:
tra presunti riti satanici
e dubbi familiari
24-10-2013 – Cristina Pipitone
Non è certo si sia trattato di riti satanici, ma i dubbi circa la morte di Sarah restano
In questi giorni si è parlato molto della presunta affermazione di Concetta Serrano, mamma di Sarah Scazzi uccisa ad Avetrana il 26 agosto del 2010, circa il movente dell’omicidio della figlia: una pratica di riti satanici.
Concetta precisa di non essere a conoscenza di luoghi in cui si celebravano tali riti, nè tanto meno di sapere per certo che la nipote Sabrina Misseri li praticasse. Se avesse mai dovuto parlare di una cosa del genere, lo avrebbe fatto nel corso del processo, riferendo i fatti agli avvocati e ai giudici.
L’unica cosa che interessa a mamma Concetta non è fare supposizioni, ma la verità circa la morte della figlia, verità che ancora rimane oscura.
Le troppe domande senza risposta
Perché quando Sarah scomparve nessuno si fece avanti per parlare? Perché nessuno ha parlato dell’intercettazione della telefonata avvenuta tra Sabrina e il suo amico circa la masseria da ripulire prima dell’arrivo della polizia? Cosa sarebbe successo se Michele Misseri non avesse confessato? Perché nessuno, salve qualche testimone, disse la verità?
La mamma di Sarah definisce queste domande un tormento che la accompagneranno tutta la vita, se non si troverà una risposta. Concetta parla si salvare il salvabile almeno per ciò che riguarda i sentimenti. Si riferisce alla speranza coltivata che Sabrina dimostri pentimento per le sue gesta.
Il perdono, in qualità di Testimone di Geova, Concetta non lo esclude. Riferisce anche che i suoi fratelli vanno regolarmente a trovare Sabrina in carcere e che lei al momento non rifiuta il messaggio biblico che portano. Ma c’è o no qualcosa da poter salvare in questa terribile storia? Lo vedremo..

