DAL GRUPPO DISSIDENTI A TUTTI I TESTIMONI DI GEOVA. NO ALL’OMERTA’ PER CURARE LE VOSTRE CICATRICI! 19/6/2014

anonimo 

DAL GRUPPO DISSIDENTI

A TUTTI

I TESTIMONI DI GEOVA.

NO ALL’ OMERTA’

PER CURARE

LE VOSTRE CICATRICI!

 

QUO VADIS a.p.s. di  Modena

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE

“Chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.”

“Nel momento in cui una religione si attribuisce il monopolio della verità, automaticamente azzera la possibilità dello spazio alternativo.”

“L’intolleranza è segno d’impotenza.”

 

Buon pomeriggio a tutti

Prima di cominciare una piccola avvertenza: coloro che sentono un legame molto forte  per la Watchtower, quale unica organizzazione al mondo guidata da Dio non leggano le parti in corsivo.

Qualunque critica o riflessione sull’argomento è ben accetta, perché segno che dentro di voi si sta risvegliando qualcosa.

Molto probabilmente quest’estate sarà l’ultima prima dei grandi cambiamenti all’interno dell’organizzazione e tutto quello che accadrà, potrà essere letto dai vostri occhi a seconda della prospettiva che adotterete.

Alcuni associati, attraverso blog e siti stanno proponendo riforme e revisioni di quello che è ormai un sistema sterile e opprimente al di là di ogni ragionevole dubbio.

Trattasi di beteliti, sorveglianti, anziani o proclamatori standard, che hanno per buona parte della loro vita impiegato tutte le loro risorse per questa società.

La maggior parte di voi sa perfettamente cosa possa comportare una vita di sacrifici in virtù degli ideali che si credono giusti.

I curatori o editori degli articoli, con una certa cautela e qualche divergenza di opinione, ammettono l’esistenza di vicende malsane per non dire scabrose, come ad esempio la taciuta pedofilia e conseguente “copertura” dei carnefici, oppure di alcuni scandali finanziari che hanno riguardato parecchie filiali, compresa  la sede centrale (Nientemeno la dispensatrice dei “nuovi progressivi intendimenti, elargiti  da facoltosi ed eclettici anglofoni…è una combinazione comunque, probabilmente  Gesù ha visto che soltanto loro ne sono degni”).

Queste cose (pedofilia, proventi dalle armi, truffe ecc.)  si sono effettivamente  verificate, la certezza e veridicità  dei fatti non sono oggetto di discussione.

Esistono documenti, atti giudiziari e sentenze pubblicamente consultabili.

Ovviamente però nessun socio aderente (siete soci dato che avete pubblicamente dichiarato di aderire alla Watchtower davanti all’assemblea costituita da centinaia o migliaia di testimoni che possono certificarlo)…dicevamo nessuno di voi, o di loro potrebbe citare le suddette vicende alla luce del sole, in un commento durante una considerazione o a casa di altri associati.

Se lo facesse, verrebbe certamente  accusato  di apostasia, ripreso in pubblico e sanzionato socialmente,  nonostante in privata sede alcuni anziani possano ammettere che il fratello  o la sorella dica il vero.  (“Considera caro fratello che non tutti sono spiritualmente maturi e potrebbero inciampare” in cosa non si sa…)

A parte l’uso improprio del termine Apostasia che costringe un osservatore esterno a provare pena o repulsione per quanto descritto , è necessario considerare  qualcos’altro:

Esistono delle disposizioni specifiche , studiate per  evitare il più possibile situazioni imbarazzanti.

Gli anziani sanno esattamente come comportarsi in questi casi. (Non per niente usano un sistema parallelo di informazioni ai normali proclamatori “ti preghiamo di ritrattare quanto hai dichiarato o saremo costretti ad applicare la direttiva, con tanto di documentazione alla mano… puoi pensarla come vuoi l’importante è che non lo dici in giro”…alla faccia della coerenza)

In primo luogo l’anziano in questione e più spesso il coordinatore si sente autorizzato a intervenire con autorità per via della circolare  di turno. Il suo incarico, per tacita convenzione, discende da una nomina concessa da un livello “superiore” e questi farà il possibile per mantenersi “degno” agli occhi di un potere ch’egli riconosce attendibile e al quale egli propende.

In altre parole l’anziano non agisce sulla base di un vero principio di coscienza ma esegue degli ordini precedentemente disposti per essere pronti all’uso.

Chi ha dovuto riunirsi per leggere queste comunicazioni non potrà che trovarsi d’accordo.

Un gruppo di nominati con all’interno delle dinamiche specifiche (verificabili sociologicamente) si trova a dover affrontare questa doppia realtà, scegliere tra l’identità idealizzata del singolo o la conformità prevista dai livelli più alti.

E’ comunque ammirevole la solerzia con la quale alcuni anziani scovino le situazioni più disparate pur di dimostrare di essere in grado di applicare la disposizione proprio come la Betel o il comitato avevano  previsto.

Poco importa se viene valorizzata una parte marginale a scapito della giustizia o dell’amore. Chiunque si sia informato può constatarlo…

Un caso su tutti la pedofilia:  Con buona pace degli abusati, la facciata da mantenere era più importante della giustizia, e questo era un intendimento da cui discendevano norme ben precise (Combinazione questa comprensione delle verità bibliche o intendimento e relative applicazioni sono avvenute dopo una serie di casi inqualificabili…ma fidatevi!

La sede centrale auspicava  il meglio per tutti noi e la nostra fede, ed è stato solo dopo notti insonni di fervide preghiere che ha  predisposto di disassociare chi denunciava un pedofilo testimone, ma non il “presunto pederasta perchè non certificato da almeno due testimoni, proprio come dice la bibbia!

Poco ci manca che per una ragazzina di dodici anni si paghi il prezzo della sposa, come comandava il vecchio testamento in caso di violenza”)

La cosa veramente strana è che Gesù ha tolto la legge mosaica, ma la Watchtower usa molto di più le regole dell’antico testamento che i principi di Gesù.

Chi davvero ha competenza in materia sa che Gesù non ha mai parlato di TEOCRAZIA, di CORPO DIRETTIVO O DI DOTTRINE E NUOVI INTENDIMENTI.

E inoltre a rischio di ripetersi, per esserci La PRESENZA di Gesù deve esserci prima una venuta. Solo allora EGLI stabilirà chi è lo schiavo fedele discreto da porre al di sopra di tutti i suoi averi. (In un intendimento precedente gli averi di Gesù riguardavano anche le sale e le filiali…poi quando è stato necessario vendere ecco che Gesù ha trasmesso a questi fenomeni un’altra verità: I beni riguardano la sfera celeste o il futuro…”

Vendete pure, ci sono degli avventisti simpatici che hanno bisogno di locali!”

Don Alden Adams ex predicatore avventista e attuale presidente DOCET)

Ma torniamo alla bassa manovalanza dei “Sergenti”: Quello che conta è lo zelo, eseguire gli ordini della filiale o della sede centrale. In sostanza, bisogna pensare meno e portare più risultati.

Dal livello più  basso a quello più alto insomma ormai quello che conta davvero non è dimostrarsi seguaci di Gesù ma essere leali all’Organizzazione e alla sua gerarchia (la quale con un movimento di riforme alcuni stanno tentando di semplificare…consultare proclamatore consapevole blog).

Se è cattiva pubblicità affermare qualcosa anche se è vera è meglio tacerla e peggio ancora ridurre al silenzio chi cerca l’autenticità delle cose.

In tempi migliori, molti uomini hanno  fatto di tutto per la carriera teocratica; un po’ perché non avevano riscontri nell’ambito secolare, un po’ perché il sistema estremamente endofago dei testimoni di Geova scoraggia ogni tipo di confronto.

Quando un organismo si sente minacciato si chiude verso l’interno, non  assorbe nutrimento, deve bastare a se stesso.

Questa organizzazione ha sempre avuto la pretesa di contare troppo su se stessa, di fidarsi delle conoscenze elargite senza accertarsi delle fonti.

Quando vi siete battezzati eravate in buona fede.

Avete abbandonato un sistema di credenze per passare ad un altro, anziché del prete ora vi fidate del Corpo direttivo.

Ma se del prete potevate dire ciò che volevate e la bibbia la leggeva lui per voi, ora potete leggerla da soli a patto che utilizziate  l’intendimento offerto dalla dirigenza e l’ausilio di pubblicazioni da voi finanziate (no, non è vera letteratura…ops..dimenticato il corsivo!)

E una volta raggiunto l’agognato risultato, l’incarico, la nomina il privilegio.. come fare per mantenerlo?

“Era quello che volevo, non posso essermi sbagliato, non voglio deludere le uniche persone che contano davvero in questo mondo…(Già è inutile rammentare che solo l’organizzazione è come l’arca che ti salverà dal giudizio avverso, se esci non ti salvi, se dissenti puoi uscire, se non ti fidi delle disposizioni stai scivolando per una brutta china) ”

In parole semplici un anziano affida la propria coscienza all’organizzazione, scaricando la sua responsabilità più a monte. (“Ho solo eseguito degli ordini, non avevo altra scelta”)

Io amo l’organizzazione, perché è l’espressione della volontà di Dio, lo dice l’organizzazione stessa!!!

E poi, ci ha anche messo in guardia da chi vorrebbe farci pensare in un modo diverso.”

“Si ci sono delle cose che ancora non si possono capire, che possono sembrare ingiuste ma bisogna fidarsi dello schiavo, perché solo attraverso di esso, in tutta la terra possiamo conoscere la volontà di Dio”

 “L’organizzazione non è perfetta ma guarda le altre religioni non sono peggio?

E’ tutta qui la gratitudine per essere stati chiamati da Dio per adempiere alla sua volontà?”

La società ha sempre fornito informazioni e disposizioni in merito, ma il tuo studio personale  è carente e ora i risultati si vedono!” (potete riconoscervi in queste vicende o aggiungere la vostra)

Non è proprio possibile per molti nominati prendere atto della loro manipolazione.

Un po’ come quando una donna nasconde i lividi in seguito alle botte del compagno.

Oltre alla paura di una ritorsione c’è molto altro (non ditemi che i nominati non hanno paura delle ritorsioni)… è un meccanismo mentale che chi ha imbastito questo sistema di regole conosce bene…

Mostrare i segni delle botte significherebbe far cadere la copertura inverosimile di perfetta vita felice e sarebbe come riconoscere di aver fatto la scelta errata. (“E poi ci sono donne che se la passano molto peggio, lui è anche premuroso, ci tiene a me”…”E allora i cattolici hanno molti più pedofili!” considerate però la proporzione tra numero di cattolici nel mondo e numero di testimoni, ecco solo allora potete fare un confronto)

Per la donna in questione, è difficile ammettere di essersi fidata e affidata all’uomo sbagliato, per il nominato all’organizzazione e alla sicurezza delle sue norme.

Per entrambi,  in forme diverse, si trattava di un giuramento per la vita,  al di sopra di tutto il resto.

Lei sarebbe portata giustificare il marito, a trovare delle scusanti o attribuire la colpa a se stessa, alla propria incapacità.

Potrebbe inoltre diventare brusca o prepotente nei confronti di chi le vuole bene e si accorge che le cose non vanno, così come gli anziani diventano spesso intolleranti non verso il sistema malato che li ha intrappolati ma verso la parte lesa e più debole. (l’indicativo scelto non è un caso.  In una delle numerose disposizioni la società ribadisce che in caso di interrogatorio gli anziani non sono autorizzati a confermare o a negare l’esistenza dei comitati giudiziari. (“Se ti chiedono dì che sei caduta per le scale..del resto sono cose solo nostre”)

Ogni volta che nascondete o permettete il perpetrarsi di un’ingiustizia, in primo luogo fate violenza a voi stessi.

La bambina di 5 anni, il ragazzino di 12 saranno le vostre cicatrici. Per sempre.

Se svolgere un ruolo in rappresentanza del bene supremo vi costringe a fare del male a quelli che dovreste tutelare e  alla vostra coscienza allora le cose sono due: O lavorate contro il bene consapevolmente o siete stati ingannati.

Comunque le vittime con i loro giusti valori e solo loro ti mettono davanti alla realtà e tu caro nominato non la vuoi contemplare fino in fondo, è molto meglio ubbidire e non pensare, con il tuo cuore.

Ma ci sarà, non qui non ora un altro tribunale a giudicarti.

Se incontrassi il te stesso di un tempo, con tutti gli ideali e l’entusiasmo per la ricerca della giustizia, sarebbe felice di quello che fai?

O forse fa troppa paura guardare giù e così rimani aggrappato alla corda che pende da un imprecisato punto sulla cima, e poco importa se è difettosa, se hai visto cadere molti scalatori che si fidavano dell’attrezzatura e non usavano la forza delle loro braccia.

Tanto se cadi è colpa della corda, non tua.

Ma questa è una magra consolazione perché presto conoscerai il tuo abisso personale e rimpiangerai di aver avuto due belle braccia inutilizzate.

Un ultima cosa: spesso lo stato trascura un particolare circa il sistema in cui i testimoni vivono.

I comitati di giustizia o tribunali interni (che per proteggere la società non potete citare) riguardano anche altri diritti civili, ad esempio quello di voto.

Se un socio aderente all’organizzazione andasse a votare, (cosa apparentemente sconsigliata  ma per la verità vietata dall’intendimento), e lo riferisse in congregazione verrebbe prima ripreso, poi se non si dichiarasse pentito verrebbe disassociato.

Nessuno gli parlerebbe, nessuno lo inviterebbe più o lo frequenterebbe neppure i parenti. A patto di essere a loro volta disassociati.

Un ente subalterno alla costituzione che vieta un diritto consolidato in uno stato civile e si frappone ai cittadini è indifendibile. (Il principio secondo cui i primi cristiani ipoteticamente non bruciavano incenso come forma di adorazione all’imperatore è totalmente decontestualizzante, imparagonabile alla votazione odierna).

Soprattutto quando questo medesimo ente giuridico gode di tutta una serie di diritti e finanziamenti dello stato stesso, 5Xmille, concessioni immobiliari, sgravi fiscali.

Quando ci siamo battezzati non sapevamo tutte queste cose, ci hanno parlato di principi non di regole e ritorsioni.

Eravamo nel pieno delle nostre facoltà mentali proprio come quella donna innamorata.

Solo che lei conosceva l’immagine che lui le aveva offerto. Non il suo animo.

“Se ti dicono che l’amore è un sogno, sogna pure ma non stupirti se ti svegli piangendo.”

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