28 GIUGNO 2000
Persecuzione in Georgia
28 Giugno 2009 in Eritrea
Georgia
I testimoni di Geova, a loro volta, si sono appellati alla Corte Suprema. Il 22 febbraio 2001, sulla base di cavilli legali, la Corte Suprema ha emesso una sentenza contro i Testimoni. Le ragioni addotte dalla Corte sono state che, secondo quanto specificato nella Costituzione, le confessioni religiose devono essere registrate in base alle norme di diritto pubblico secondo una legge allora non ancora esistente che regola la registrazione delle associazioni religiose. La corte ha concluso che in assenza di tale legge i testimoni di Geova non potevano essere registrati in nessun’altra forma.
Pochi giorni dopo la sentenza, le violenze contro i testimoni di Geova sono riprese. Nel 2001 i Testimoni sono stati aggrediti da turbe, dalla polizia e da preti ortodossi il 27 febbraio, il 5 e 6 marzo, il 27 marzo, il 1° aprile, il 7 aprile, il 29 e 30 aprile, il 7 maggio, il 20 maggio, l’8 giugno, il 17 giugno, l’11 luglio, il 12 agosto, il 28 e 30 settembre. E la lista continua.
Incendiari hanno distrutto il deposito della letteratura dei testimoni di Geova a Tbilisi.g02 22/1 p. 23
ERITREA
Nel più totale disprezzo dei diritti fondamentali dell’uomo, il 28 giugno 2009 le autorità hanno arrestato 23 componenti di una congregazione, comprese sorelle d’età avanzata e tre bambini dai due ai quattro anni. Le sorelle sono state successivamente rilasciate; i bambini purtroppo sono ancora in prigione assieme alle loro madri. I padri erano stati imprigionati molto tempo prima, pertanto intere famiglie sono ora in prigione. Questo fa salire il numero dei Testimoni detenuti a 64, cifra che include tre fratelli che, a motivo della loro posizione neutrale sul servizio di leva, sono in carcere dal 1994 senza una formale accusa. yb10 p. 18

