Trenta italiani all’anno vanno a morire in Svizzera. 9/7/2014

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Trenta italiani all’anno

vanno a morire

in Svizzera

 Come quest’estate, con Anna, 48 anni, testimone di Geova.

Affetta da una gravissima malattia degenerativa, ha chiesto al giudice il permesso di non essere sottoposta, in caso di necessità, a trattamenti salvavita. Mentre l’Italia si barcamenava nell’afa di agosto, il giudice tutelare di Treviso, Clarice Di Tullio, ha detto sì. Anna voleva poter non utilizzare farmaci e trattamenti salvavita. «Non voglio che la mia vita venga prolungata se i medici sono ragionevolmente certi che le mie condizioni sono senza speranza». E così sia. Mentre sono passati ormai quasi tre anni da quel 5 novembre 2008 quando a Modena, per la prima volta in Italia, un altro tribunale aveva emesso un decreto di nomina di amministratore di sostegno in favore di un paziente qualora questo, in futuro, fosse stato incapace di intendere e di volere. Applicando la legge italiana, la legge Cendon.

http://www.linkiesta.it/trenta-italiani-all-anno-vanno-morire-svizzera   

29/11/2011

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