Lettera dei dissidenti
sul libro
dell’ex
testimone di Geova
Achille Aveta.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente.
Buon giorno a tutti
stando alle ultime notizie fra breve uscirà un nuovo libro del sig. Aveta al quale facciamo i nostri migliori auguri, certi che se ancora ci fosse qualcosa da sciorinare sul sistema creato dalla Watchtower, questo avverrà nei termini più dignitosi possibili.
Ovviamente ciascuno di noi può sentire dentro di se la responsabilità di avvertire quelli che stanno per cadere vittime delle sette, e ovviamente lo può fare nel modo che più ritiene opportuno.
Un solo appunto: dalla premessa recensita si evince che questo sarà indubbiamente un libro diverso, perchè scevro dal condizionamento emotivo dell’esperienza individuale.
Il problema è che (a parere di molti) sono proprio le esperienze di vita vissuta che conferiscono validità alla portata del messaggio.
Per cui dipende sempre dall’autorevolezza che attribuiamo agli altri.
Uno studio accademico sui testimoni di Geova finanziato dal GRIS, ovvero un ente non sicuramente libero a sua volta dal condizionamento emozionale-religioso, può lasciare perplesso chi ha già compreso che qualunque religione è strumentalizzata dal potere politico ed economico, in primis, per secoli il cattolicesimo.
Non se ne sentano offesi i cattolici, ma qualunque fonte esegetica, etimologica, didattica e di conseguenza dottrinale, è sempre stata gestita dai poteri clericali.
Gli stessi che hanno commissionato l’inquisizione, i massacri dei catari e via dicendo.
Gli stessi che hanno privato per secoli e secoli della conoscenza biblica le persone comuni. Gli stessi che scomunicavano chi dissentiva, tanto quanto fanno in misura assai minore le sette come i testimoni di Geova.
Con quale garanzia si può affermare che la bibbia che oggi possediamo sia davvero quella autentica, se dietro all’imprimatur della sua divulgazione ci sono interessi politici ed economici con un retaggio plurisecolare?
Ricordiamo inoltre che il religioso tocca sfumature ben diverse dal campo della conoscenza oggettiva e che non esiste una verità assoluta nè una conoscenza univoca. Senza voler fare troppa filosofia, i primi a rendere apocrifa la conoscenza non sono stati i settaristi americani, ma proprio coloro che oggi finanziano gli studi su chi da loro ha solo da copiare e imparare.
Ciononostante leggeremo con interesse le considerazioni del signor Aveta, sempre tenendo presente questi piccoli particolari (non da poco) onde evitare il rischio di essere nuovamente ingenui.
Ci auguriamo, comunque che le nostre previsioni siano disattese e di rimanere piacevolmente sorpresi dalle ricerche di colui che un tempo insegnava in qualità di ministro dei testimoni di Geova nominato le cose che ormai ha rinnegato in nome di qualcosa che egli ritiene migliore.
