UN APPUNTO AGGIUNTIVO A
OSTRACISMO TORRE DI GUARDIA 15/11/2014
A TUTTI I TESTIMONI DI GEOVA E NON DI IERI.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE
http://www.laparola.net/testo.php
Giacchè il mio articolo si basava su una traduzione biblica soltanto ho pensato bene di confrontare i versetti riportati nella Torre di Guardia con altre versioni.
Un sito utile è per l’appunto quello che ho postato sopra.
Mi sono reso conto di un’imprecisione che potrebbe dar luogo a fraintendimenti. Il fatto che nella prima parte del versetto 6 Mose dica di non andare a capo scoperto e di non stracciarsi le vesti come pubblica dichiarazione di cordoglio ha a che fare con un’usanza ebraica che comprendeva lo spargersi il capo di cenere, il non lavarsi in alcuni casi il digiuno e una serie di altre pratiche considerate una prassi. Questo fuoco estraneo riguardava l’essersi ubriacati durante le offerte sacre.
Voglio ricordare che la vicenda si svolse in un luogo santo per gli ebrei e per l’appunto Aronne non poteva allontanarsi dal tabernacolo in quell’occasione.
Il pubblico cordoglio equivaleva a una cerimonia ufficiale giacchè i sentimenti erano un tempo assai più sociali di quelli attuali.
Ciò non toglie che Aronne non soffri per il giudizio.
Ma chiaramente non poteva ricontaminare il tabernacolo con pratiche estranee all’uso specifico destinato esclusivamente al Sommo sacerdote e alla sua discendenza.
Per fare un esempio potremmo dire che c’è differenza tra un funerale militare con gli onorii e la bandiera a mezz’asta e il lutto privato dei famigliari del caduto.
Un ufficiale non si metterebbe a Urlare il suo disappunto con la divisa in disordine e pianti disperati.
Pur riconoscendo che il suo amico è morto per lo stato non potrebbe incolpare le alte cariche per le scelte che hanno causato la morte del suo amico.
Farebbe lutto in privato come si conviene alla formalità contestuale.
Anche se non c’è nulla di sacro quando si muore per degli interessi economici e finanziari.
E chi ha fatto il militare di professione lo sa bene.
Siccome JHWH aveva punito la dissacrazione del santissimo il sommo sacerdote non poteva far cordoglio pubblicamente in un luogo tale.
Ancora una volta il paragone con i famigliari dissociati non regge.
Sono due vicende totalmente in-equiparabili.
Non esiste un luogo sacro, non esiste un sommo sacerdote e non esiste una classe sacerdotale presso cui Dio risiede e comunica direttamente la propria volontà.
La traduzione del nuovo mondo travisa il senso del versetto 6: “i vostri fratelli dell’intera casa d’Israele piangeranno l’Incendio che Geova ha fatto ardere”.
Letta in questo modo sembra che sia necessario rammaricarsi a causa della punizione piuttosto che piangere i defunti.
Ovviamente in questo caso se qualcuno si trovasse all’adunanza durante la considerazione di quell’articolo sentirebbe frasi del tipo: “rammaricarsi del motivo per cui i famigliari sono disassociati, dispiacersi di quello che hanno fatto, del giudizio ma non compiangerli o appoggiarli attraverso un atteggiamento accomodante”.
A parte il fatto che il problema non si pone dato che la legge mosaica è morta sarebbe bello che chiunque se la sentisse, anche a nome dell’ex congregazione di appartenenza o del distretto, scrivesse alla filiale perchè risponda di queste e molte altre imprecisioni.
Se arrivassero molte lettere di questo genere, che mettono davanti all’evidenza è probabile che prima o poi qualcuno ne chieda conto a Brooklin.
(Warwick è previsto nel 2017 dico bene?)
Ci sono delle lotte politiche tra filiali jw che nulla hanno a che fare con la sana spiritualità tanto acclamata.
Senza avere dei pregiudizi antiamericani risulta palese la superficialità tutt’altro che attendibile di questi articoli.
Ma dato che sono molte di più le persone che se ne vanno di quelle che restano diamogli un motivo.
Per andare o per restare.
Ma almeno chi resta sa che non è per la verità…
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