Lasciarono il figlio da solo nel negozio a giocare con i videogiochi. I genitori a processo per abbandono di minore. 14/2/2015

a_89386380fc

Lasciarono il figlio da solo nel negozio a giocare con i videogiochi.

I genitori a processo per abbandono di minore

Il padre: “Mi sono assentato per un quarto d’ora, non l’ho abbandonato”

I commessi del negozio di elettronica nel centro commerciale di Madonna dell’Olmo sono sicuri di aver visto quel bambino di circa nove anni per almeno quattro sabati di fila, mentre giocava per l’intero pomeriggio nell’area dedicata alle consolles dei videogiochi: “Passava ore lì attaccato, era sempre da solo, i genitori non li abbiamo mai visti. Capita che qualcuno lasci i figli ai videogiochi per un po’ mentre fanno un giro a vedere i prodotti, ma di solito ci avvertono. Ci abbiamo fatto caso perché lo abbiamo visto troppe volte di seguito”. Preoccupati, avevano chiamato i carabinieri.

I genitori del bambino, cittadini albanesi residenti a Busca, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di abbandono di minore: secondo il pm, l’avrebbero lasciato per alcuni sabati pomeriggio nel febbraio-marzo 2013, abbandonato a se stesso, nel negozio.

Il bambino ci disse che i genitori stavano facendo la spesa, poi ci indicò la loro auto, posteggiata a una cinquantina di metri. Dentro c’erano la madre ed il fratello più grande, che andò a recuperare il padre nell’adiacente sala da bowling”, ha riferito il brigadiere dei carabinieri che era stato chiamato dai commessi.

Per l’assistente sociale che stese una relazione su incarico della Procura, si tratta di “una famiglia adeguata, che seguiva i figli, mi hanno fatto una buonissima impressione. La maestra mi disse che il bambino era molto sereno”.

Per la difesa, impossibile che il ragazzino sia stato “parcheggiato” per interi pomeriggi a giocare nel negozio. A dimostrazione, sono stati citati l’allenatore della squadra di calcio dove giocava il bambino (“C’era il campionato, il bambino è sempre stato convocato per giocare di sabato, non credo che abbia saltato tutti quei giorni di fila”) e il pastore della chiesa dei testimoni di Geova frequentata dalla famiglia (“Erano quasi sempre presenti alle funzioni del sabato, 4-5 assenze una dietro l’altra mi sembrano troppe”).

Gli imputati hanno raccontato al giudice la loro versione: “Non ho mai abbandonato mio figlio piccolo. Quel pomeriggio la partita programmata era saltata e perciò siamo andati nel negozio per vedere i prezzi di un phon. Mia moglie dopo un po’ è tornata in macchina, mio figlio si è messo a giocare alla consolle con un altro bambino, mi ha chiesto se poteva finire la partita, io sono uscito per comprare una cravatta nel negozio accanto. Poi sono venuti a cercarmi i carabinieri, ma non l’ho lasciato da solo per più di un quarto d’ora”, ha detto il padre.

La madre: “E’ una cosa ridicola che si parli di quattro sabati di fila. In quel negozio ci siamo andati un paio di volte e neppure di seguito. Lui andava sempre giocare a calcio, è un campioncino. Avranno visto un altro bambino che assomigliava a mio figlio, mai successo che passasse tutto il pomeriggio lì dentro”.

Il processo è stato rinviato a marzo per la discussione.

http://www.targatocn.it/2015/02/12/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/lasciarono-il-figlio-da-solo-nel-negozio-a-giocare-con-i-videogiochi-i-genitori-a-processo-per-abba.html

Q-QUO-VADIS-FB21

 www.facebook.com/quovadisaps

  www.quovadisaps.org

 quovadis.aps@gmail.com

telefono  392 1539014