TESTIMONI DI GEOVA SOTTO ATTACCO IN GRANBRETAGNA. 11/3/2015

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TESTIMONI DI GEOVA

SOTTO ATTACCO

IN GRAN BRETAGNA.

Un giudice ha stabilito di non accettare più i continui ricorsi contro la Charity Commission da parte dei testimoni di Geova, che sono sotto inchiesta da più tempo e che rischiano di perdere lo status di Charity ( e quindi dovrebbero pagare le tasse ).

In un tribunale la scorsa settimana, il giudice Alison McKenna ha detto che la Watch Tower Bible and Tract Society della Gran Bretagna, aveva causato ritardi prolungati all’indagine sui rischi in corso per i bambini dopo vari casi di pedofilia.

La Charity Commission aveva inizialmente aperto un’inchiesta nel maggio 2014 per verificare  se c’erano adeguate procedure di garanzia in vigore, dopo le rivelazioni che gli anziani di una congregazione avevano consentito ad un pedofilo condannato, di nome Jonathan Rose di controinterrogare le sue vittime nella procedura della sua dissasociazione dei tdG ( comitato giudiziario ) come racconta il Manchester Evening News.

La scorsa settimana, il giudice McKenna, ha detto, che all’ente giuridico dei tdG ( charity ) erano stati dati 42 giorni di tempo per fare un appello, ma hanno superato il periodo di tempo previsto e invece di fare appello hanno chiesto una proroga di tempo per l’applicazione di un controllo giurisdizionale indipendente al Tribunale amministrativo.

McKenna ha detto che il ritardo dei tdG  di “più di sei mesi” nel fare la domanda di estensione al tribunale “ha allungata irragionevolmente il periodo di tempo”, in cui la Commissione sarebbe stata ritardata se non impossibilitata di svolgere la sua indagine per verificare i rischi che corrono ancora i bambini e di formulare una sentenza.

In questo caso, il giudice ha detto che non è più possibile ritardare ancora.

Sono stati contattati i vertici dei tdG, che non hanno rilasciato alcuna dichiarazione.

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Dal corrispondente QUO VADIS a.p.s. della Liguria

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