“La credibilità degli esperti e studiosi” o anche “gli esperti e studiosi credibili”. 17/5/2014

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“La credibilità

degli esperti e studiosi”

o anche

“gli esperti e studiosi credibili”

Ci siamo chiesti quale  titolo dare a questo nostro intervento, unanimemente siamo sicuri che il più azzeccato é il seguente:

“la credibilità degli esperti e studiosi” o anche “gli esperti e studiosi credibili”

I media e le testimonianze degli ex testimoni di Geova sono credibili?

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di leggere il seguente messaggio dalla bacheca di facebook della Dr.ssa Raffaella di Marzio, che ci ha lasciato sconcertati.

Ella, riportando un articolo intitolato “Le Iene, notizie false per aumentare gli ascolti”, commenta testualmente: “Interessante. Ultimamente avevano preso di mira i TDG, ma si erano divertiti anche con Arkeon ai tempi della caccia alle streghe

Un anno fa scrisse  nel suo blog un lungo articolo di commento ad una trasmissione di  RAI 1, Storie Vere, cui avevano partecipato il presidente della nostra associazione  Rocco Politi assieme ad una vittima di un mago, Claudia Vincenzi.

Anche in riferimento a quella trasmissione, curiosamente, la Dr.ssa Di Marzio aveva mosso critiche pesanti nel suo blog, sostenendo che la Rai facesse opera di disinformazione non ospitando l’altra campana, ma presentando sempre la stessa e sempre più stonata.

In quest’ultimo caso, come nel precedente, evidentemente la Dr.ssa Di Marzio si sbaglia, o probabilmente non ha guardato in maniera serena le trasmissioni, altrimenti si sarebbe accorta che l’altra campana c’era e c’è sempre stata.

Non solo la RAI, e lo stesso programma Storie Vere, di cui peraltro è stata ospite anche la Dr.ssa Di Marzio, ha dato  voce anche all’altra campana,  invitando esponenti di gruppi di minoranza e così  svolgendo  un prezioso servizio di informazione, ma anche  Le Iene  hanno correttamente consentito  ai Testimoni di Geova di rispondere alle critiche mosse loro dagli ex intervistati.

E’ pur vero che a volte i media esagerano dando alcune informazioni, così come è anche vero che spesse volte non parlano abbastanza di tematiche serie e di pubblico interesse. Ma non si può fare di tutta l’erba un fascio.

Pensiamo che la trasmissione de Le Iene ha avuto un ruolo fondamentale anche per aver portato a conoscenza dell’opinione pubblica le drammatiche vicende del caso Forteto.

Nessuno di noi auspica di diventare un personaggio dello spettacolo nella sua vita, ma chi è andato in televisione, accolto in alcune trasmissioni del servizio pubblico e privato, l’ha fatto con grande sforzo, perchè raccontare le proprie vicende, le proprie sofferenze non è semplice.

Nessuno si è divertito, neppure i giornalisti che hanno avuto la pazienza di ascoltarci, di visionare documenti prima di darci credibilità e quindi visibilità.

La Dr.ssa Di Marzio insiste nel definirci “vittime presunte”, come nel caso di Claudia Vincenzi, precedentemente citata, che in realtà vittima lo è stata sul serio, visto che il suo carnefice è stato condotto in carcere proprio qualche giorno fa ed è in attesa anche di nuove sentenze per procedimenti similari.

La Dr.ssa Di Marzio è una studiosa di Movimenti religiosi alternativi ed è anche rappresentante italiana della rivista americana ICSA Today.

Proprio per questo ci stupisce leggere simili considerazioni  su chi porta la sua esperienza da fuoriuscito da tali movimenti, senza che ella ci conosca personalmente e neppure  le nostre storie e i procedimenti giudiziari che ci vedono coinvolti.

C’è da chiedersi come mai se a parlare sono i fuoriusciti ella posta sistematicamente critiche infondate.

Ci si aspetta da uno studioso di nuovi movimenti religiosi o comunque da chi si dichiara a favore dei diritti umani auspichi che il servizio pubblico offra la possibilità alle vittime di gruppi abusanti di esprimere la propria opinione e di raccontare la propria esperienza.

Ma allora perchè lei giudica sistematicamente come negativa questa possibilità?

Il perché  si può  trovare solo nella risposta alla seguente domanda che ci poniamo e la poniamo anche a voi: “chi è l’esperto veramente credibile?” e “quali sono le caratteristiche, le forme, le parole, le critiche, i modi, della credibilità?”

Il tema della credibilità crediamo sia un problema centrale, anzi il problema centrale, della relazione e della comunicazione umana.

Comunicazione che nel nostro vivere quotidiano è scardinata dal fatto che purtroppo i tantissimi presunti esperti e studiosi ci hanno condizionati a tal punto che, a volte crediamo chi mente, chi invece dice la verità non lo crediamo.

Concludiamo forti e convinti che, le parole insegnano, gli esempi trascinano.

Solo i fatti danno credibilità alle parole.

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