È PIÙ IMPORTANE IL SERVIZIO… CHE ASSISTERE I GENITORI ANZIANI? 23/6/2014

È PIÙ IMPORTANE IL SERVIZIO… CHE ASSISTERE I GENITORI ANZIANI?

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 La Torre di Guardia – 15 Marzo 2014, p. 22

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 Questo è semplicemente DISGUSTOSO!

I tuoi genitori ammalati non sono così importanti come il culto della Torre di Guardia.

La posizione del missionario prevale in tutti gli aspetti della vita del testimone.

Questo atteggiamento che la WT mostra in questo articolo è “senza affezione naturale”. Essi possono parlare quanto vogliono sulle “persone nel mondo”, ma questa è crudeltà pura.

Quando il figlio è impegnato nel ministero a tempo pieno, allora la Società Torre di Guardia ricorre ai ripari e così pontificia:

L’OBBLIGO PRIMARIO CHE I GENITORI CRISTIANI HANNO VERSO I PROPRI FIGLI

Notate, comunque, che i genitori sono esortati non solo a guadagnare denaro, ma a fare di più. Sono incoraggiati a “mettere da parte” qualcosa per i figli. I genitori che seguono questo saggio consiglio spesso sono in grado di assistere i figli anche dopo che questi sono diventati adulti e se ne sono andati di casa. Questo è particolarmente appropriato quando i figli sono impegnati nel ministero cristiano a tempo pieno e hanno bisogno, in certe circostanze, di un aiuto economico per poter restare in quel servizio”. (La Torre di Guardia 15/6/1987, p. 25)

DISPOSIZIONE RACCOLTA DI DENARO PER SPESE DI VIAGGIO PER I MISSIONARI.

Quando leggerete questa lettera, i missionari in paesi stranieri avranno già ricevuto la lettera del Corpo Direttivo che dà loro particolareggiate informazioni circa le disposizioni per aiutarli ad assistere a un’assemblea internazionale nel loro paese d’origine l’anno prossimo. Le generose contribuzioni che avete inviato ogni mese per renderlo possibile sono molto apprezzate. Poiché si continuano a ricevere altre contribuzioni, abbiamo fiducia che il Fondo Assemblea 1978 riuscirà a coprire le spese di viaggio di coloro che verranno aiutati in questo modo amorevole. Vi inviamo i nostri fraterni saluti. FILIALE DI ROMA” (Ministero del Regno 11/1977, p.1)

I missionari hanno a disposizione un fondo che possono usare per acquistare viveri, pagare l’affitto, i servizi, ecc. Oltre a ciò, ciascuno di noi riceve un piccolo dono che ci permette di acquistare quanto ci serve nella vita quotidiana. A Taiwan esso ammonta all’equivalente di circa 10.000 lire al mese. Riceviamo anche un contributo per le spese di trasporto, e la Società provvede un modesto fondo per le spese personali che ci aiuta ad acquistare il vestiario di cui abbiamo bisogno, a pagarci il viaggio per andare alle assemblee, ecc. Siamo quindi molto grati di non avere di che preoccuparci per le cose materiali, ma di poter dedicare tutto il nostro tempo e tutta la nostra attenzione a conseguire il nostro scopo quali missionari”. (La Torre di Guardia 15/12/1981, p. 15)

Come annunciato nel 1986 al congresso “Pace divina”, la Società intende aiutare i missionari che prestano servizio all’estero e tornare per una visita al loro paese e assistere a un congresso nel 1988. … Ora abbiamo la possibilità di mostrare apprezzamento per il servizio che svolgono di tutto cuore con le nostre contribuzioni per farli tornare a casa in occasione dei congressi del 1988. … Al fine di avere i fondi necessari per sopperire alle spese di viaggio dei missionari, desideriamo suggerire di modificare quanto si era fatto in passato. Invece di avere un’altra cassetta per le contribuzioni, la congregazione può adottare una risoluzione e inviare ogni mese una determinata somma all’Ufficio.

Poiché la maggioranza dei missionari farà il viaggio di andata e ritorno in aereo e potrebbe dover percorrere grandi distanze, il viaggio sarà piuttosto costoso. Ma siamo convinti che in tutto il mondo i fratelli e le sorelle saranno felici di aiutare i missionari in servizio dal 1° luglio 1986, o da più tempo, ad assistere a un congresso nel loro paese, e con le loro contribuzioni dimostreranno di essere d’accordo con questa disposizione”. (Stralcio Circolare del 12 febbraio 1987)

La Società paga al missionario il viaggio fino al paese a cui è stato assegnato e gli provvede un vitto sano e un alloggio modesto in case missionarie. Concede a ogni missionario anche un piccolo dono per le spese personali. I missionari badano a turno all’andamento della casa missionaria, facendo la spesa, cucinando e sbrigando altre faccende domestiche. Questi ragionevoli provvedimenti permettono ai missionari di dedicare almeno 140 ore al mese alla predicazione di casa in casa e a condurre studi biblici con chi mostra interesse.

Molti di questi missionari sono inviati a migliaia di chilometri di distanza da casa e dalla famiglia. Devono abituarsi a un tenore di vita diverso, a un’altra cultura, a nuove abitudini alimentari, a un clima differente e a un’altra lingua. Svolgono quest’opera perché amano le persone e provano il vivo desiderio di aiutarle a conoscere il Regno di Dio”.

(I Testimoni di Geova uniti nel compiere la volontà di Dio in tutto il mondo -1986, pp. 22, 23)

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