LA MAMMA 2. 23/6/2014

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LA MAMMA 2

Ciao a tutti,

spero che questa lettera sia per voi fonte di conforto e vi stimoli a cercare sempre il bene.

Sapete già che la maggior parte dei miei famigliari è ancora associata ai Testimoni di Geova, ragion per cui dovrò essere cauta per non metterli nei guai.

Ho tre figli, di 29 anni, 23 e 17, e solo l’ultima non è battezzata.

Mi sono comunque dedicata a molti altri ragazzini e bambini che frequentavano spesso casa mia, ero abituata alle famiglie numerose, educata secondo il giusto principio della disponibilità e dell’ospitalità, quindi ho visto moltissimi bambini dell’organizzazione crescere.

Se con i miei ho potuto chiarire alcune cose, scusarmi e magari un pochettino rimediare, lo stesso non si può dire di tutti gli altri, in primo luogo perché ognuno ha la propria famiglia in secondo luogo perché passerei per apostata se lo facessi direttamente o provassi a far ragionare i loro genitori.

Comunque ritengo che ci sia ancora qualcosa da dire perché per alcune cose non basteranno mai tutte le parole del mondo per colmare il vuoto lasciato dal vostro potenziale inespresso.

Oggi vorrei parlare di come alcuni genitori senza rendersene conto fanno danni enormi ai loro bambini. Racconterò alcune cose che ho vissuto o visto durante questi anni.

Chi conosce la quotidianità della vita nell’organizzazione potrà effettivamente riconoscersi in alcune vicissitudini.

Ricordo che spesso andavamo a prendere i figli a scuola, con altre sorelle, senza di fatto interrompere il servizio, perché offrivamo le riviste agli altri genitori cosa di cui il bambino si vergognava parecchio.

Nello stesso istituto durante gli anni ci sono stati molti bambini testimoni di Geova, quindi succedeva spesso che almeno due volte la settimana loro dovessero fare i conti con queste mamme un po’ diverse.

Ero una giovane pioniera, come quasi tutte allora.

Le sorelle di una certa età “anzianesse” controllavano se eravamo mamme testimoni di Geova esemplari…

Ora penso che le cose siano un po’ cambiate, fatto sta che mio figlio un giorno mi chiese se poteva andare dal suo amico a fare qualche ricerca e ovviamente dopo giocare.

La sorella che era con me si permise di rispondere al mio posto, dicendo che era molto più importante il servizio, salvare delle vite che giocare con dei bambini del mondo.

Dall’alto dei suoi 5 figli grandi, tutti pionieri speciali o regolari lei forse pensava che mostrare uno zelo non richiesto nei confronti dei figli degli altri fosse cosa buona e giusta.

Mio figlio guardò per un attimo entrambe e mi chiese “Se salverete delle vite sarò contento per voi, ma io ci tengo davvero a fare le cose da bambino”.

Questo episodio racchiude a mio parere uno spunto importante.

Non bisogna caricare i figli di responsabilità non loro.

La letteratura WT è piena di esempi di ragazzini che partono “da soli” per predicare, con coraggio e senso d’urgenza.

Sia i giovani che gli adulti in genere predicano perchè sanno che altrimenti su di loro cadrà la colpa del sangue, per non aver avvertito le persone.

Dire a un bambino di sette anni che morirà se non andrà in servizio è immorale.

Dire a un ragazzino che i suoi compagni di classe sono cadaveri che camminano è disgustoso.

Ho sentito fare queste affermazioni molte volte nel corso della mia vita. 

Ultimamente poi la società sta incoraggiando anche i bambini sotto i dieci anni al battesimo, creando un giogo morale e mentale insano.

Se ti battezzi puoi essere fagocitato nel sistema troppo presto per fare un confronto, puoi comparire davanti a un comitato giudiziario, essere ripreso o investito di incarichi che si riveleranno vuoti di significato, e che servono solo a farti trovare delle mete non tue, delle soddisfazioni banali.

Ve lo immaginate un bambino di otto anni che deve confessare agli  anziani di aver fatto la festa di compleanno coi cuginetti?

E se i bambini non possono essere disassociati per “clemenza” allora non dovrebbero neppure essere battezzati.

Gesù aveva 30 anni, come quel giorno disse mio figlio, ora per loro è il tempo di fare le cose da bambini.

Riporto alcune affermazioni fatte da bambini della mia sala, o i loro genitori solo negli ultimi anni:

“Se fai natale e non ti penti Geova ti ammazza per sempre”

“Nel nuovo mondo entrerà solo Giulia che non fa i capricci per andare in sala” “E solo io giocherò coi leoni e tu nooo non ci sarai!”

“Satana usa i Gormiti per sviare i bambini cristiani”

“Se ti vergogni di farti vedere in servizio dai tuoi compagni, Dio si vergognerà di te, allora rimpiangerai di aver voluto essere come loro, dei bambini cadavere”

“Dopo armaghedon abiterò nella casa di quel bambino che mi prende sempre in giro”

“E’ morta da disassociata zia, non la vedrò mai più per l’eternità”

“Non ci riesco ad odiarlo anche se è un disassociato e Dio lo distruggerà”

Quello che vi abbiamo fatto, bambini, è stato tremendo. 

E c’è una distanza incommensurabile  tra il vero e infinito amore di Dio e chi pretende di conoscerlo o rappresentarlo.

Aprite gli occhi e colmate il vostro cuore di cose belle, fate una corsa, cantate ridete, ballate. siete qui per vivere non per piangere.

La mamma R.R

Ps: Se conoscete qualcuno che ha bisogno di leggere queste cose stampate queste poche righe. Non è molto ma può servire.

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