MARKETING
DELLA
SOFFERENZA
Ho sempre trovato disdicevole la speculazione sulle sofferenze altrui.
L’altro giorno mentre entravamo in ospedale per un parente ricoverato, ci siamo imbattuti in una sede “mobile” di predicazione.
Una sorta di trolley rigido a scomparti con una grande locandina gigante dal titolo: Come reagire alle tragedie.
E’ passato già diverso tempo da quando mi sono staccata dal contesto settario dei testimoni di Geova.
Ma mai mi sarei aspettata che si sarebbe arrivati fino a questo punto.
Quando sei in ansia e non sai se tuo marito se la caverà, quando a tua mamma riscontrano un tumore maligno e rimane sotto i ferri per tre ore, quando col figlio piccolo di tua sorella sorgono delle complicazioni l’ultima cosa che ti vorresti trovare davanti è una locandina pubblicitaria di una setta americana che ti dice come dove e quando soffrire.
Indelicatezza, banalità e superficialità, altro non saprei come definire questo sistema…
Cari testimoni di Geova ancora attivi.
Se non volete approfondire le questioni dottrinali, etimologiche storiche pazienza.
Non è un mio problema se volete rimanere nell’ignoranza.
State bene nella finta verità, state meglio con le vostre risposte preimpostate di tanti altri.
Ma per favore cercate di capire quando siete al limite della buon senso.
Mettevi in salvo prima di perdere l’ultimo frammento della vostra dignità.
Lara (Molinette Torino)
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