LA VERITA’
NON E’ UN’ESCLUSIVA,
MA IL BENE COMUNE
PER TUTTI.
Sono consapevole degli sviamenti e degli svuotamenti di senso a cui la Verità è andata e va incontro, con il conseguente rischio di fraintenderla, di estrometterla dal vissuto etico e, in ogni caso, di impedirne la corretta valorizzazione.
In ambito sociale, giuridico, culturale, politico, economico, ossia nei contesti più esposti a tale pericolo, ne viene dichiarata facilmente l’irrilevanza a interpretare e a dirigere le responsabilità morali.
Diverse culture sono profondamente segnate dagli orrori di cui si sono rese responsabili per non averla recepita.
Si sono abbandonate alle violenze religiose all’nterno e fra varie denominazioni religiose.
Hanno inventato macchine di sfruttamento bestiale basate sullo schiavismo e sul colonialismo costruendo l’inferno totalitario e il genocidio come soluzione, senza pietà per nessuno.
Ma quelle stesse culture hanno sviluppato un anticorpo agli orrori.
Non un antidoto, giacchè quel veleno, come possiamo vedere dagli avvenimenti odierni, può sempre tornare.
Un anticorpo che combatte l’orrore, fatto di concezione dei diritti, di aspirazioni democratiche, di una visione pluralistica dell’uomo e della società, di una teologia.
Un anticorpo di cui ne sono privi coloro che, ingannando se stessi , si credono titolati a essere unici detentori della VERITA’ e unici a conoscere il volere di DIO.
Coloro che fanno coraggio alla propria codardia, con quel continuo urlare al mondo intero che sono gli “esclusivisti della Verità”.
Ma l’unica cosa che può proteggere una società è proprio il bene comune della Verità.
Ogni organizzazione e ogni essere umano di ogni ceto sociale e religione dovrebbero vantare la capacità di portare l’uomo ai limiti della sua perfettibilità,…”portando vantaggio a uno senza andare necessariamente contro la dignità di un altro e, viceversa si deve chiamare male quello che si oppone al vantaggio o al decoro di un altro”.
La Verità non è esclusiva di nessuno.(Salmi 25:10)
Posso io credere nella mia verità, meno che tu nella tua?
O viceversa?
Posso pretendere che tu, per non contraddire la mia verità, accusi la tua di menzogna?
O viceversa?
Parole, forse dirà qualcuno davanti alle stragi di Parigi, o per chi deve pensare a una soluzione del problema, e pensare a chi vedendo quelle immagini ha perso la fede e ha tanta paura.
Ma se non ci si appella anche alle parole e prendere atto della cultura odierna, perderemo il nostro anticorpo civile, e senza accorgecene diventeremo teorici di discriminazioni, sostenitori di una campagna di cui pagheranno sempre chi non grida….ho io l’unica Verità.
Prima o poi nelle orecchie di milioni persone, tornerà a farsi sentire un diadolico sussurro….Dio vuole che tu……Dio si aspetta da te………Dio ti sta dicendo…., e con la seduzione imprigionerà sempre più cuori, allontanandoli dalla Verità che eleva l’uomo conducendolo alla liberta.
Cadere vittime di queste seduzioni, equivale a rendere la nostra vita un guscio vuoto, che qualcuno approfitterà immediatamente a riempirlo, con una verità che Verità non è.
La verità, è “lógos” che crea “diá-logos” , quindi è dialogo e comunicazione è confronto.
La Verità, facendo uscire gli uomini dalle opinioni e dalle sensazioni soggettive, consente loro di portarsi al di là delle determinazioni culturali e storiche e di incontrarsi nella valutazione del valore e della sostanza delle cose.
La Verità apre e unisce le intelligenze nel lógos dell’amore universale, è un elemento indispensabile per la costruzione di una buona società e di un vero sviluppo umano integrale.
L’ apertura alla Verità, da qualsiasi sapere provenga, accoglierla e comporre in unità i frammenti in cui spesso la si ritrova, è uno sforzo che eleverà la nostra cultura, la nostra società, tutti gli uomini e i popoli.
……conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. (Giovanni 8:32)

