PLAGIO MENTALE – DEVASTANTE ESPERIENZA. 30/3/2015

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Calcetto

PLAGIO MENTALE

DEVASTANTE ESPERIENZA.

Mio suocero si trovava in ospedale bisognoso della continua presenza mia e di mia mogie.

In camera con lui c’era un altro signore molto riservato.

Un giorno venne a trovarlo un bel ragazzo di ca.30 anni, nell’osservarlo rimasi colpito dal suo modo di vestire, scialbo, spettinato e il modo in cui si esprimeva mi fece pensare che non era del tutto a posto.

Parlava sconnesso e timidamente quasi tremante.

Poi non prestai più attenzione al ragazzo perchè impegnato con mio suocero.

Ma una domanda che il signore riservato rivolse al ragazzo suscitò la mia curiosità, e la mia massima attenzione.

Le chiese: Ma i tuoi genitori sono sempre in quella religione? 

Il ragazzo annuì e cambiò argomento.

Quando andò via chiesi cortesemente al signore se i genitori del ragazzo erano testimoni di Geova e il signore mi rispose: si perchè? 

Parafrasai in breve la mia esperienza, e dopo aver ascoltato attentamente mi raccontò la storia di quel ragazzo.

Sono un prof. di ginnastica mi disse, e conosco il ragazzo da quando aveva 12 anni perchè frequentava la scuola dove io insegnavo sport. 

Era un ragazzo modello un ragazzo normalissimo.

Non eccelleva in tutte le materie, ma in quanto allo sport era un asso, si distingueva dal gruppo, amava lo sport e la sua massima aspirazione era quella di fare carriera come calciatore.

Lo dichiarava a tutti e tutti lo incoraggiavano perchè lo vedevano come un futuro talento.

Ma i suoi genitori testimoni di Geova lo scoraggiavano di continuo e spesso il suo fuoco diventava fiammella, sempre più spento, sempre più affranto, sempre più assente. 

Questo andò avanti per mesi, anni e ogni volta che il ragazzo veniva a conoscenza di una gara, non potendovi partecipare, stava malissimo, si chiudeva in se stesso non voleva vedere nessuno. 

Un giorno era stato invitato a una gara che le stava a cuore, usci di nascosto di casa di mattina presto e andò a trovare gli amici e con loro potè giocare quella partita. 

Tornato a casa oltre ai genitori c’erano ad aspettarlo anche altri due componenti dei testimoni di Geova due anziani, che provvidero a riprenderlo severamente e a farle sentire sensi di colpa per quello che aveva fatto.

Il ragazzo disubbidi altre volte e partecipando ad alcune gare, e questo contribui a subire continui e frequenti rimproveri oltre dei genitori anche da parte di anziani che in gruppi lo visitavano per farlo sentire sempre più in colpa. 

Il ragazzo veniva spesso a riferirmi di quei colloqui con gli anziani, di come lo martellavano psicologicamente, e spesso mi chiedeva: ma sono normale prof oppure no? 

Loro dicono che è competizione e che non devo farlo!

Presi diversi appuntamenti con i genitori, e a nulla valsero le mie parole, le mie garanzie che non le sarebbe successo nulla. 

Parlai con un suo zio e mi disse: lo accompagno io, i suoi genitori sono troppo rigidi, ma furono irremovibili anche con lo zio, nulla da fare, era peccato non poteva giocare a calcio!

Una mattina alle 4 l’ennesima fuga, ma questa volta il suo cervello aveva subito un shock, ci aveva pensato tutta la notte lo trovarono mentre vagava per una strada.

Da allora è seguito dal centro di igiene mentale. 

All’età adulta ha scelto di vivere con gli zii non testimoni di Geova.

Quei sensi di colpa lo hanno ucciso dentro!

I suoi genitori sono rimasti dei bravi testimoni di Geova, fieri di aver ubbidito a un dettame di una organizzazione che nulla ha a che fare con IL Dio di AMORE.

Sono convinti che solo i testimoni di Geova verranno salvati da un dio che Dio non è.

Andranno a distribuire riviste e opuscoli di casa in casa e per le strade, e parlare di un amore che amore non è.

Quando a fine giornata andranno a dormire, la loro coscienza si sentirà libera di una libertà che libertà non è…..si sentiranno persone normali……….ma pensando al loro ragazzo……….sentiranno una voce che le dirà:……..non siete affatto normali!

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