Testimoni di Geova
discriminazione
a un bambino.
La storia che vi sto per raccontare potrà risultare incredibile per chi non conosce il movimento dei Testimoni di Geova, ma purtroppo é una storia reale.
Quando io e mia moglie decidemmo di dissociarci dai Testimoni di Geova sapevamo quali sarebbero state le conseguenze, eravamo consapevoli che avremmo perso tutte le amicizie e avremmo ricevuto la messa al bando da parte di tutti i tdg, ma ciò che non avevamo immaginato e che tutto ciò si sarebbe attuato nei confronti di nostro figlio.
Bisogna dire, che prima della nostra dissociazione, ricordo che quando ci recavamo in congregazione, appena arrivati, i “fratelli” andavano incontro a nostro figlio (all’epoca aveva circa un anno) per salutarlo e per coccolarlo, anche i bambini della congregazione giocavano insieme a lui sia prima che dopo l’adunanza, inoltre quando ci si trovava ai giardini pubblici, i figli dei testimoni di geova, giocavano insieme a lui. Però tutto questo ad un certo punto ebbe fine. Perché?
Il giorno dopo l’annuncio della nostra dissociazione, io e mia moglie cercammo di condurre una vita normale, allontanando da noi tutti gli anni di vita vissuti all’interno del movimento, cercando di reinserirci nel “mondo”, ma subito dovemmo fare i conti con un atteggiamento di discriminazione nei confronti di nostro figlio.
Come era nostra consuetudine, nelle belle giornate di primavera portavamo nostro figlio ai giardini pubblici per farlo giocare e divertire insieme ad altri bambini. Questo luogo di gioco era frequentato da molti genitori tdg con figli, mi ricordo che i tdg presenti ogni tanto mi lanciavano delle occhiate che andavano dalla curiosità di sapere, al disprezzo totale per la mia scelta, la cosa mi faceva stare male, ma ne ero consapevole e preparato.
Una cosa che mi fece stare male veramente, fù l’atteggiamento che assunsero i figli dei tdg. Iniziai a notare che evitavano di giocare con mio figlio, ed evitavano di avvicinarsi a lui, anche quando era mio figlio che si avvicinava a loro, essi si allontanavano. Premetto che la colpa di tutto ciò non é dei bambini poiché agivano in base a quello che gli dicevano i genitori, ma la cosa mi fece veramente male. Devo ringraziare il fatto che mio figlio all’epoca essendo piccolo non capiva questo tipo di comportamento da parte di questi bambini, ma se avesse avuto l’età che ha adesso e cioé 5 anni, sicuramente se ne sarebbe accorto e avrebbe sofferto per il modo di agire di questi bambini.
Comunque questo atteggiamento, non era il caso di un giorno, ma bensì era la consuetudine che si ripeteva tutte le volte. Inoltre non é possibile che dei bambini desideravano non giocare più con un bimbo che fino all’altro giorno lo cercavano in congregazione per stare insieme, questo era il risultato di un comando dato dai genitori ai propri figli: quel bimbo é figlio di ex tdg e quindi non é da frequentare.
Alcune volte capitava che qualche bimbo credendo di non essere visto da sua madre, si avvicinava furbescamente a mio figlio per giocare, ma subito veniva richiamato dal genitore con una scusa, allo scopo di allontanarlo.
Comunque a distanza di tempo mio figlio non ricorda nulla di tutto questo, penso che però il problema esiste, in quanto i tdg che predicano l’amore Cristiano,risulta essere un amore pilotato dalle direttive dell’organizzazione, e non dall’amare veramente con cuore.
Gesù al contrario dei tdg, insegnò che bisogna amare tutti senza distinzioni, infatti nel vangelo di Luca si legge: “Ma amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete i figli dell’Altissimo, perché egli è benigno verso gli ingrati e i malvagi.”Luca 6:35.
Quindi i tdg che considerano i disassociati e dissociati come persone nemiche, ingrate e malvagie, dovrebbero “amarle e farle del bene”, altro che evitarle come appestati, discriminando e insegnando ai loro figli a discriminare un bambino.
Fabio Gentile