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Testimoni di Geova
Sono veramente guidati
dall’intelligenza delle Sacre Scritture?
Riflettete su questa loro pubblicazione, e chiedetevi:
i testimoni di Geova stanno mettendo in pratica lo Spirito di verità inviatoci da Gesù Cristo come guida a una sana intelligenza basata sulle scritture?
Ecco la rivista:
Ma pensate veramente che Dio lasci perdere molte cose più importanti che affliggono l’umanità, per preoccuparsi seriamente se:
E’ opportuno che dei genitori testimoni di Geova con un figlio buttato fuori dai loro capi si siedano vicino? Si avete capito bene!
Ora vi chiedo: è Cristiano tutto ciò?
Tutti i cristiani dovrebbero seguire le orme di Cristo, vero?
E quale esempio ci ha lasciato Gesù?
Matteo 9, 9-13, leggiamo:
Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Perché questo racconto è stato inserito nella Parola di Dio?
Cosa voleva insegnarci?
Quale valore voleva che custodissimo?
Che sentimenti o reazioni suscitano in Voi le parole di Gesù ai farisei?
Cosa avrebbero fatto a Gesù i testimoni di Geova vedendolo seduto vicino a peccatori, forse molto di più che la semplice disassociazione? Di sicuro mai e poi mai si sarebbero seduti vicino a Gesù!
Quale frutto dello Spirito ci insegna a tutti a produrre con la nostra perseveranza questo racconto ?
L’odio?
L’allontanamento dal proprio figlio?
L’allontanamento dai propri nipotini, come hanno insegnato per decenni e decenni e continuano a farlo i testimoni di Geova con il loro brutale ostracismo?
Oppure dal racconto si legge e si tocca con mano la Misericordia, l‘Amore di Gesù?
Non sarebbe ora che i milioni di testimoni di Geova imprigionati in feree regole umane che nulla hanno a che fare con Gesù Cristo e con il vero Cristianesimo aprissero la loro mente all’intelligenza trasmessa dalle Scritture, perchè è dono che Dio vuole esercitino tutte le sue creature?
La venuta sulla terra di Gesù deve essere migliorativa, ha portato un cambiamento una Buona Notizia, il Verbo di Dio ha potuto germinare, in cuori resi buoni e alleggeriti dall’odio oppressivo della storia.
La sua venuta non deve essere affatto peggiorativa, Gesù non è venuto per promuovere e prolungare l’odio l’ostracismo la disunione l’allontanamento l’inimicizia, l’ostilità, l’avversione verso il proprio fratello il proprio figlio il proprio nipote la propria moglie!
SEMBRA VERAMENTE IMPOSSIBILE!
Ancora nel 2013 ci sono milioni di persone prigioniere di queste idiosincrasie!
Ci pensate si preoccupano di specificare dove far sedere i genitori e il proprio figlio in una sala dove si dovrebbe parlare di Dio e di Amore di Misericordia, di unità di fratellanza!
Che vergogna!
E’ incredibile che ciò accada!
E’ incredibile che le Autorità permettano una cosa simile, anche solo a scriverla, perchè chi l’ha ideata e pensata ha già commesso una grande illegalità perchè proprio le nostre Autorità si fregiano di rappresentare un paese dove è stata firmata la carta costituzionale dei diritti dell’uomo!
Che i genitori e figlio amorevoli e pacifici siedano vicino non deve essere concessione dei testimoni di Geova, ma diritto alla libera convivenza al libero esercizio di famigliarità e di fratellanza che è anche volontà di Dio.
Conclusione
Misericordia io voglio e non sacrificio.
Nella sua risposta ai farisei che lo criticano, Gesù cita una frase presa dal profeta Osea: “Voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti” (6, 6).
Osea insegna l’inutilità dell’adorazione esteriore se questo non è accompagnato dall’obbedienza a Dio.
La “conoscenza di Dio”, che Osea mette in parallelismo con “misericordia”, implica l’obbedienza alla volontà di Dio espressa nella sua Legge; è un conoscere per mettere in pratica.
Gesù, insiste molto sulla trasparenza del nostro rapporto con Dio, che non può ridursi ad una osservanza puramente esteriore.
Qui insinua che i farisei non devono accontentarsi dell’osservanza minuziosa della Legge. Ciò che Dio esige dai suoi fedeli è l’imitazione del suo amore misericordioso verso tutti.
Esorto tutti i Testimoni di Geova ad accettare, Cristo la causa, il senso, l’orizzonte ultimo.
Gesù è la Via la Verità la Vita e non il corpo direttivo.
Non voglio sacrifici!
La religione non deve essere un sacrificio: la religione guarisce la vita, la fa risplendere; non è la mortificazione per la lode resa a Dio con un servizio non volontario ma controllato da rapportini e visite pastorali scoraggianti se non sei attivo entro certi parametri, ma la vera religione è vita piena, forte, vibrante.
Gesù mangia con colui che si siede vicino e le assicura che il principio della salvezza non è nell’efficienza del proprio rapporto di servizio, le ore le visite le riviste i libri gli studi, no sacrificio, bensì nel sedersi al suo fianco.
Si ferma come un padre amorevole fa con il proprio figlio che le parla e lo consiglia amorevolmente: la sua vicinanza equivale a condividere la vita, pane, festa, strada, sogni, famigliarità, fratellanza.
Questo padre non si soffermerà a pensare dove deve sedersi per parlare a suo figlio, e Gesù non avrebbe MAI scritto la domanda della rivista dei testimoni di Geova che ho inserito sopra.
Gesù si siede con i peccatori!
Qual è il merito dei peccatori? Nessuno.
Sono coloro che non ce la fanno, che non sono all’altezza, ma scoprono un Dio più grande del loro cuore. Dio non si merita cari testimoni di Geova, Dio si accoglie.
Gesù è descritto come colui che cerca il peccatore, la pecora smarrita.
Assolvere una lista di peccati, per quanto lunga e impressionante, non gli basta.
Vuole impadronirsi della debolezza profonda che ogni peccatore ha dentro di se.
E lì che Gesù opera un incredibile risanamento. Nessun Corpo direttivo può usurpare questo potere.
Gesù non si siede con bigotti anziani deizzati testimoni di allora ne con quelli di oggi, ma con i peccatori che vuole perdonare, si gente come noi perche tutti siamo stati concepiti nel peccato.
Non sto parlando di lassismo, ma è stupendo sapere che il peccatore può contare su un Dio più grande del suo cuore.
E non su mera e stupida umana automatica condanna di organizzazioni devianti che nulla hanno a che fare con l’intelligenza dello stupendo messaggio contenuto nella VIA LA VERITA’ LA VITA e nelle parole del Salmo 103:
Benedici, anima mia,
il SIGNORE;e tutto quello ch’è in me, benedica il suo santo nome.
2 Benedici, anima mia, il SIGNORE e non dimenticare nessuno dei suoi benefici.
3 Egli perdona tutte le tue colpe,risana tutte le tue infermità;
4 salva la tua vita dalla fossa,ti corona di bontà e compassioni;
5 egli sazia di beni la tua esistenza e ti fa ringiovanire come l’aquila.
6 Il SIGNORE agisce con giustizia e difende tutti gli oppressi.
7 Egli fece conoscere le sue vie a Mosè e le sue opere ai figli d’Israele.
8 Il SIGNORE è pietoso e clemente,lento all’ira e ricco di bontà.
9 Egli non contesta in eterno,né serba la sua ira per sempre.
10 Egli non ci tratta secondo i nostri peccati,
e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe.
11 Come i cieli sono alti al di sopra della terra,così è grande la sua bontà verso quelli che lo temono.
12 Come è lontano l’oriente dall’occidente,così ha egli allontanato da noi le nostre colpe.
13 Come un padre è pietoso verso i suoi figli,così è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono.
14 Poiché egli conosce la nostra natura;egli si ricorda che siamo polvere.
15 I giorni dell’uomo sono come l’erba;egli fiorisce come il fiore dei campi;
16 se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più e non si riconosce più il luogo dov’era.
17 Ma la bontà del SIGNORE è senza fine per quelli che lo temono,e la sua misericordia per i figli dei loro figli,
18 per quelli che custodiscono il suo patto e si ricordano di mettere in pratica i suoi comandamenti.
19 Il SIGNORE ha stabilito il suo trono nei cieli, e il suo dominio si estende su tutto.
20 Benedite il SIGNORE, voi suoi angeli,potenti e forti, che fate ciò ch’egli dice,ubbidienti alla voce della sua parola!
21 Benedite il SIGNORE, voi tutti gli eserciti suoi,che siete suoi ministri, e fate ciò che egli gradisce!
22 Benedite il SIGNORE, voi tutte le opere sue, in tutti i luoghi del suo dominio!
Anima mia, benedici il SIGNORE!


