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A San Clemente
il “regno”
di Geova
14/Dicembre/2013
CATTOLICA – L’area artigianale progettata a San Clemente potrebbe ospitare il nuovo “regno” dei Testimoni di Geova. Infatti il movimento religioso (si parla addirittura dei vertici di Brooklyn) è interessato all’Apea, l’area produttiva ecologicamente attrezzata di Sant’Andrea in Casale, per trasferirvi (in parte o tutta) la sede centrale di Roma, compreso il luogo dove stampano le loro pubblicazioni come la Torre di Guardia, facendo nascere in Valconca una delle principali, se non la più grande, sede in Europa. I Testimoni di Geova hanno chiesto informazioni in tutta Italia, da Milano a Torino, da Bologna al circondario di Rimini, dove si sarebbero interessati anche a un’area a Santamonica di Misano. Come spiega Costante Migani, amministratore unico della Sant’Andrea Servizi, la società che si occupa della realizzazione dell’Apea EConca, “una quindicina di giorni fa c’è stata una richiesta di delucidazione dei Testimoni di Geova, perché vogliono delocalizzarsi dalla loro sede di Roma, dove ora sono sparpagliati in più posti, per concentrarsi in un unico luogo. Per questo si stanno guardando intorno in tutta Italia. Cercano un posto facilmente raggiungibile, con un aeroporto non lontano e la nostra zona industriale, come altre, si presta a un loro insediamento.
La nostra Apea occupa un’area di 80 ettari e a loro ne servirebbero una decina. Si pensa, più che alla realizzazione di un luogo di culto, all’insediamento di attività come, ipotizzo, di pensiero, studio, traduzione, logistica, di stampa e il centro spedizioni, che a Roma sono ubicate in più sedi. E la nostra area artigianale non esclude l’insedimento di attività del genere. Inoltre a loro questa area serve presto, e noi siamo a buon punto con l’iter burocratico/amministrativo, visto che la Sant’Andrea Servizi ha già acquisito parte dei terreni, approvato il Pua (Piano urbanistico di attuazione), ultimato la progettazione definitiva delle Opere di Urbanizzazione”. Di fronte alla possibilità dell’arrivo del movimento religioso, però, sono sorte critiche da parte dell’opposizione. “Forse non si rendono conto del grosso impatto economico che un investimento immediato di diverse decine di milioni di euro può avere sull’economia della nostra zona, senza poi sottovalutare i positivi riflessi sulle strutture commerciali della nostra vallata”. C’è qualcun altro interessato a insediarsi nella futura area artigianale? “Abbiamo contatti anche con altri operatori economici, pur non trattandosi di lotti così grandi. Però prima bisognerà realizzare le opere di urbanizzazione. Una volta terminate queste, qualche buon contatto c’è, anche se non c’è la corsa che ci si sarebbe immaginati negli anni prima della crisi”. Di questo investimento (c’è chi parla di 80/100 milioni di euro) se n’è parlato anche in maggioranza. Ma qualcuno storce il naso. Dall’opposizione Sandro Ricci, capogruppo del Nuovo Centro Destra (che annovera anche il consigliere Gianni De Vincentis), spiega che “l’Apea doveva essere il volano della nostra economia, e anche per l’Apea si sta realizzando il ponte sul fiume Conca”, la principale opera pubblica in provincia.
“Al Pua stiamo lavorando dal 2008 e la Sant’Andrea Servizi è in perdita di 60mila euro l’anno da tre anni. Tutta l’opposizione ha sempre detto che questi non sono i tempi per progetti del genere, vista la crisi, e la risposta è stata sempre che non dobbiamo farci cogliere impreparati per la ripresa. Ora, la trattativa con i Testimoni di Geova, che sarebbero interessati al 90% dell’Apea, non mi trova d’accordo: non è una questione di discriminazione, ma mi chiedo cosa possa dare alla nostra comunità un insediamento che, temo, sarà chiuso all’esterno, rispetto all’arrivo di aziende che invece darebbero lavoro<+tondo> e farebbero guadagnare l’indotto. L’unico a guadagnarci sarebbe il Comune con gli oneri di urbanizzazione. Resto deluso e amareggiato del sindaco Christian D’Andrea, che sostiene questo progetto quando ha sempre detto che avrebbe fatto gli interessi dei cittadini aumentando i posti di lavoro. E’ per i Testimoni di Geova che cacciamo tanti soldi per il ponte sul Conca?” conclude, infuriato, Ricci
http://www.romagnanoi.it/news/rimini/1197413/A-San-Clemente-il–regno.html

