Se ripenso alla persona che ero fino a pochi anni fa, mai avrei immaginato che oggi avrei scritto per voi queste cose.
Vedete, ero fermamente convinto, per me non c’erano dubbi, che questa fosse la verità. Per l’organizzazione e i suoi insegnamenti avrei fatto qualunque cosa.
Avevo una risposta per tutto, fame nel mondo, morte, dottrine ecclesiastiche, eccetera… a livello superficiale, almeno, un testimone di Geova qualunque sa rispondere laddove altri non sempre arrivano.
Ho passato la mia infanzia da proclamatore non battezzato, per ovvie ragioni non frequentavo i bambini del mondo e in congregazione avevo pochi coetanei.
La mia adolescenza è stata “monca”, sia per l’ambiente nel quale sono cresciuto, sia per alcuni problemi famigliari che purtroppo hanno coinvolto la congregazione, anche se indirettamente.
Non è questa la sede per fare lamentele e rimostranze.
Sono sempre partito dal presupposto che tutti sono imperfetti e che nella misura con la quale giudichiamo saremo giudicati; per cui non ho nessun interesse a farmi compatire…ogni situazione spiacevole ha un potenziale dentro di se, basta saperlo trovare.
Neppure voglio rimproverare chi invece sente di dover raccontare il proprio dolore e la propria storia.
Abbandonare questa religione comporta molto dolore, in un modo o nell’altro.
Se vi interessa saperlo, no, non sono un dissociato, come non lo sono moltissimi altri, che non compiono questo passo per via di tutte le sanzioni che ciò comporterebbe, se non per loro stessi almeno per altri.
A occhio e croce sono molti di più quelli che rimangono per timore o per inedia che quelli che davvero sono convinti.
Tutta via ognuno farà ciò che si sente, soprattutto alla luce di futuri accadimenti già preventivamente organizzati dalla società Torre di Guardia.
Mi sono battezzato all’età di 14 anni.
Ho fatto una scuola superiore mediocre, nonostante i professori mi consigliassero di fare il liceo classico.
Niente da fare.
La scuola era troppo lontana e mogli di anziani e fratelli vari si sincerarono che i mei non mi facessero prendere mezzi pubblici da solo, un ragazzino in mezzo a” teppisti fumatori e spacciatori”… la scuola in questione poi… ”anche il professore d’inglese è un drogato…me l’ha detto la figlia della signora da cui lavoro…”le solite cose insomma, anche se dubito che dietro non ci siano stati altri timori, filosofia, etica e greco sono materie pericolose a quanto pare per chi dovrebbe sostenere un intendimento dottrinale scorretto e ingenuo… (Non preoccupatevi, ho fatto l’università poi… .)
Certo gli studi di un certo tipo ti aiutano davvero ad avere una prospettiva più ampia.
In ogni caso se qualcuno non vuole capire una cosa non la capirà, fino a quando non sarà lui a deciderlo.
Per cui è inutile aprire dibattiti e diatribe su internet.
I testimoni convinti lo saranno fino a quando non ci sarà qualcosa che farà capolino tra il loro cuore e la loro mente, nella loro anima.
Nonostante avessi studiato sociologia, psicologia e antropologia delle religioni non ero ancora pronto ad aprire gli occhi.
Questo dovrebbe tranquillizzare la sede centrale e varie filiali collegate.
Rilassatevi… i ragazzi che studiano possono comunque rimanere nell’organizzazione. Non scoraggiate la gente a studiare.
Perché se no s’insospettisce..
Non bastano libri ed esami, esperimenti e trattati per uscirne.
Non basta parlare con il tuo professore di greco, con quello di storia delle religioni e neppure con le case editrici che pubblicano le sacre scritture con il testo originale a fronte. E sapete perché?
Perché tutto quanto è stato organizzato in un modo talmente sopraffino da mettere i brividi.
Partiamo da un semplice fatto: Chi conosce” la verità” cambia le proprie abitudini.
Ora, può darsi che in 1 caso su 20 un delinquente senza principi possa migliorare conoscendo la bibbia.
E questa è una cosa buona.
Come potrebbe esserlo conoscere il Corano o i testi sacri buddisti.
Una religione in genere insegna soprattutto le cose buone.
Se no tanto vale.. Spinge a essere migliori e da una speranza.
Il messaggio non cambia: se sei buono e fai del bene un giorno ti verrà riconosciuto, in cielo, sulla terra, nei campi elisi o nella prossima rincarnazione.
Il tipo di speranza comunque non dipende dagli esseri umani… terra o cielo, pienezza universale, sarà DIO a decidere.
Quello che cambia è il sistema di insegnamento della dottrina.
Domanda – Risposta tutto circoscritto in un paragrafo.
Chi ti fa lo studio è convinto che ti sta salvando dalla tremenda guerra di Armaghedon.
Se si prende per buona questa accezione allora tutti i musulmani, tutti gli ebrei, tutti i maori animisti, tutti gli induisti, tutti gli atei, tutti i copti, gli ebrei riformanti e non, insomma tutte queste persone MORIRANNO.
Centinaia di variazioni sul tema religioso che portano solo alla distruzione.
Tutti i credi, eccezion fatta per le dottrine della Watchtower , sono naturalmente e potenzialmente malvagi, dominati da Satana.
Chi non ascolta il messaggio dei testimoni e si ostina a non accettare la Verità merita di non esistere mai più.
Potrebbe esserci qualche eccezione…se la persona non ha avuto modo di conoscere i testimoni ma ha un cuore buono, Dio potrebbe dargli una possibilità.
Allora, come giustamente mi è stato fatto notare, il massimo dell’amore che possiamo mostrare, (se le cose stessero cosi) comporterebbe stare zitti e sperare che nessuno conosca “La verità”, perchè una volta conosciuto questo messaggio hai una spada di Damocle che ti seguirà per sempre.
Se conosci e non ti battezzi, se ti battezzi ma esci perchè non approvi certe cose organizzative, se rifiuti una rivista e chiedi di non essere mai più visitato.
Memento Mori.
Se rimani nell’organizzazione devi tempere poi di non aver fatto abbastanza.
Non si fa mai il massimo.
Il mese dopo potrai nuovamente superare te stesso.
A discapito di parenti e legami, lavoro e svago.
Sinceramente i testimoni si concentrano su ciò che per loro è importante.
E questa prerogativa ce l’ha solo chi ti incoraggia a rimanere in quell’ambiente, quindi devi cercare di limitare al massimo gli altri rapporti, i tuoi cugini non testimoni, tuo fratelli tutti gli zii con cui prima facevi natale insieme. In sostanza, i testimoni di Geova si abituano fin da ora a perdere i famigliari “del mondo”.
Per loro sono già un po’ morti…Da piccolo una volta lo dissi alla maestra, preso dal fervore di dar testimonianza, per l’ennesima festa che saltavo..lei mi disse “Ma fallo almeno per i tuoi amici” e io le risposi “Non so ancora se sono miei amici perchè se fanno natale Dio li distruggerà, a meno che non muoiano prima di armaghedon, allora si li potrei ritrovare nel paradiso terrestre” “Dio non è cattivo, hai detto una cosa terribile!”…Non ricordo molto altro ma immagino il senso di impotenza che possano provare le insegnanti quando si trovano davanti a queste situazioni.
Allora qual è l’anello che congiunge l’entusiasmo per la ricerca della verità e l’intolleranza verso l’altro?
Ci sono molte risposte.
In primo luogo è proprio l’aver cambiato le proprie abitudini di socializzazione.
Ci si chiude verso l’interno.”
Il mondo è un nemico subdolo.
Gli altri non ci capiscono…” questo è un primo passo.
Chi mostra le tendenze del sistema che si ha appena abbandonato è da evitare, anche all’interno della congregazione.
E’ da denunciare, senza rimorsi, per mantenere puro il popolo di Dio. Per il suo bene e della collettività.
Il tuo migliore amico, quello con cui sei cresciuto può essere la spia numero uno.
O puoi esserlo tu per lui. IO l’avrei fatto.
Ecco perché si mantengono in congregazione amicizie autentiche solo relative ad un determinato contesto. E non di più.
Poi ci sono i sacrifici: tempo, relazioni, famiglia e lavoro.
Continue piccole o grandi rinunce.
Al punto che ci si uniforma, si prova soddisfazione nel fare ciò che ti dicono sia giusto.
Si creano degli standard.. degli obiettivi continuamente pubblicizzati: Il pioniere, il servitore eccetera.
“Hai rinunciato a fare il liceo? E’ solo perché Geova aveva in serbo per te qualcosa di più importante”.
“Sono felice perché so di fare LA cosa giusta, la cosa migliore in tutto l’universo che un essere umano potrebbe mai fare. “ “Io ho sofferto per fare LA cosa giusta.
“Sono andato in carcere per sostenere la neutralità cristiana. Gli altri mi prendono in giro, mi scoraggiano e non mi capiscono ma i cattivi sono loro. Se ho fatto questo sacrificio, la contropartita deve valere molto di più.” “IO SONO MIGLIORE…”
Ne consegue che esistono anche dei soggetti PEGGIORI DA EVITARE per non farti perdere di vista le cose importanti.
Ecco. In questo preciso istante si comincia ad essere intolleranti
Inoltre c’è la gestione del tempo.
Non ne sono padrone, non completamente.
Ho delle adunanze da frequentare.
E se “sgarro” me ne viene chiesto conto.
Ho un rapporto da compilare, dei risultati da portare.
Quante riviste, quanti libri quante visite.
Come mai così pochi studi? eccetera.
Allora perchè mai, la gente si battezza?
Perché subdolamente o meno passa un messaggio.
Se non dimostri da che parte stai, morirai ad Armaghedon .
“SI ma anche Gesù si è battezzato per dedicarsi a Dio.. “ Vero.
Ma qual è stato il suo comando?
Come si è passati dalla formula: Battezzate nel nome del Padre, figlio e spirito santo al battesimo di ubbidienza e accettazione delle regole del corpo direttivo? (Tra l’altro che termine orribile…. Corpo direttivo… sembra di parlare di una banca o di una multilevel… )
Se mi battezzo e riconosco il valore del sacrificio di Gesù e prometto di fare la volontà di Dio con annessi e connessi cosa c’entra l’organizzazione?
Perché creare una gerarchia, degli “Step aziendali”?
Siete proprio sicuri che i primi cristiani facessero davvero la stessa cosa?
Nessuno di noi si sarebbe battezzato sapendo tutte queste cose in una volta.
Se vi avessero detto che non avreste più potuto parlare con la vostra sorellina disassociata una volta divenuti membri effettivi, lo avreste fatto?
Come si è iniziato a considerare i testimoni di Geova l’unico modo per essere cristiani?
A piccoli passi sicuramente.
E poi c’è dell’altro.
Chi accetta lo studio e lo porta a termine non conosce la bibbia.
Altrimenti non lo farebbe, a partire da Genesi 3 in poi, fino a Rivelazione.
Potrei dirvi in due parole cose che sconvolgerebbero per sempre la vostra visione, non solo sulla dottrina dei testimoni ma proprio su quel libro che oggi è conosciuto come BIBBIA.
Ma non lo faccio perché sarebbe come bombardare la luna per dimostrare che l’uomo sa viaggiare nello spazio.
Ora, sì, tutti vedrebbero dalla terra cosa l’uomo è effettivamente in grado di fare, ma la luna per voi non sarebbe mai più la stessa….
Come si fa a rimediare a una cosa così tremendamente triste?
E a che prezzo o in cambio di cosa?
Allora non voglio rovinare la presunta sicurezza della vostra fede, perché forse avete bisogno ancora di credere che “la luna sia incontaminata e candida”.
Se vi serve un’organizzazione per avere fede, fate pure.
Non c’è nulla di male.
Ma non fatevi ingannare perché questo non è l’unico criterio per il giusto vivere.
Potete conoscere Dio in mille altri modi.
Così come potete guardare la luna sotto un cielo africano, artico o tropicale.
Le sfaccettature cambieranno, i colori e la prospettiva muteranno.
Ma il soggetto sarà sempre lo stesso.
Un Balinese può forse dire a un Turco che la sua luna è più bella o più rotonda?
Splende un po’ di più per gli Italiani che per gli Islandesi?
I testimoni di Geova dicono di avere un telescopio, ma le lenti sono rovinate.
Sono state apposta compromesse.
Ecco che della luna ci perdiamo a calcolare la misura dei suoi crateri ma tralasciamo la Maestosità della sua interezza.
Denigriamo tutte le altre prospettive, persino quelle dalle quali siamo partiti quando fabbricavano le nostre lenti.
Ora veniamo ad un ultima analisi: prima di qualunque capovolgimento drastico, un crollo o un fallimento le società o i governi fanno ripetuti cambiamenti, allo scopo di disorientare le masse.
Da un lato c’è un irrigidimento di alcune posizioni, vedi le ultime insistenze sul non parlare coi disassociati anche se sono parenti eccetera.
Questo potrebbe servire a consolidare dei punti fermi, poco importa se non sono legittimi o dottrinali, devono contrapporsi ad altri fatti, cambiamenti di ogni tipo, finanziario, di abitudini e di identità.
Ce ne sono stati ma d’ora in poi ve ne saranno tanti e in continuazione, al punto che non vi riconoscerete più.
Nuovi nomi per le assemblee, nuovi nomi per gli incarichi.
La funzione del nome è molto importante.
Quando nominiamo qualcosa la rendiamo reale, legittimiamo la sua esistenza.
A che scopo cambiare se tutti siamo abituati così, cosa c’è dietro?
Continuiamo coi cantici, elemento fondamentale per qualunque cosa sacra, danno identità e sicurezza.
Via! Tutti diversi, melodie dissimili e testi senza alcun senso per la metrica… Se cambia l’intendimento non basterebbe forse cambiare qualche parolina qual e la?
Perché non tenere la stessa struttura musicale?
Questo però è servito a concentrare la nostra attenzione, far capire che volenti e nolenti tutto cambia e ci dobbiamo adeguare.
Fate una ricerca, se vi interessa, scoprirete che il ruolo del canto è molto importante nei gruppi collettivi, nelle squadre, nelle religioni e soprattutto nelle dittature.
Poi un altro caso: qualche anno fa hanno tolto lo studio di libro.
Quella era l’unica adunanza “nel senso biblico del termine”. Si familiarizzava coi fratelli, si studiava e ci si confrontava.
Era molto stimolante a prescindere dal sentirsi o meno d’accordo con un’affermazione di qualcuno.
Si imparava a discernere, ad esempio, tra la persona e la sua opinione.
Cosa ormai passata di moda, perché mi pare che ultimamente qualunque argomento divergente da un determinato momentaneo intendimento viene trattato attaccando a livello personale chi lo espone, ma raramente si contrappone un antitesi, con rispetto e curiosità. Del resto se davvero abbiamo la verità di cosa dovremmo preoccuparci?
Lo stesso motivo per cui abbiamo abbandonato il cattolicesimo dovrebbe essere il medesimo che ora dovrebbe spingerci a confrontare se quanto viene insegnato dallo schiavo sia etimologicamente, storicamente e dottrinalmente corretto.
Leggendo il contesto di un brano biblico.
Capendo la differenza tra soggetto e complemento oggetto. Interrogandosi sulla fondatezza di certe regole o abitudini..
Ha mai detto Gesù: esisteranno altre persone che non potranno prendere gli emblemi? Non disse piuttosto “chi non mangia la mia carne e non beve il mio sangue non ha vita in se e non mi ricorderò di lui,?”
Per carità è solo un simbolo.
Ma era un comando, uno dei pochi punti fermi che Lui diede. Cosa significa morire unitamente al signore?
Perché anziché “l’ora viene, anzi è già venuta, “ la società ha messo “l’ora viene ed è questa” per far immaginare che le parole di Gesù si riferissero ad un altro contesto? Comunque non è questo il frangente in cui voglio contestare le dottrine della società.
Lo può fare chiunque abbia una bibbia è un po’ di voglia di riflettere sulla distinzione tra ciò che viene accostato ma non è scritto nella bibbia e ciò che invece è scritto.
Ma questo, se lo desiderate, dovete farlo senza perspicacia o riviste varie.
Le traduzioni bibliche moderne sono in un italiano ultracomprensibile.
Confrontate più traduzioni.
Se poi scoprite delle cose che sono l’opposto di quello che credevate sta a voi scegliere. La sacra scrittura tanto è stata custodita per secoli e canonizzata da quella che viene definita Babilonia la grande, per cui potrebbe essere più giusta la dottrina della Torre di guardia.
Chissà…Basta solo che non crediate che c’è scritto qualcosa quando non lo è.
Cosa mai potrebbe succedervi?
Porterete il vostro carico davanti a Dio DA SOLI.
E sarete giudicati per l’amore.
Se siete stati intolleranti con i disassociati e Dio ve ne chiederà conto e non potrete dire “Ho ubbidito allo schiavo che mi ha dato questa dottrina”.
La responsabilità è vostra, solo vostra, anche se fa comodo che qualcun altro pensi al posto vostro, che vi dia delle sicurezze.
Un po’ di tempo fa avevo letto una belle frase: Le religioni portano a Dio, sono come dei vascelli, ma spesso la gente s’innamora della propria nave e non guarda né la rotta né la meta.
Perciò attenzione a non confondere il fine con il mezzo.
Anche se si fa di tutto perché accada proprio questo.
Potrete essere capitani o passeggeri, marinai o mozzi.
Ma non siate prigionieri perché la stiva è cieca e la tempesta arriva.
Noi siamo pronti anche per chi vuole rimanere la in fondo, senza bussola e senza oblò.
Vi soccorreremo, vi consoleremo perché dopo tutto non meritate di essere traditi per sempre.
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